Tennis, Maria Sharapova positiva all’antidoping: “Prendo il Meldonium dal 2006 per motivi di salute. Non ho letto la mail dell’Itf, chiedo scusa a tutti”

Tennis, Maria Sharapova positiva all’antidoping: “Prendo il Meldonium dal 2006 per motivi di salute. Non ho letto la mail dell’Itf, chiedo scusa a tutti”

“L’Itf mi ha comunicato che sono risultata positiva a un controllo antidoping al Meldonium durante gli Australian Open di Melbourne. Il medicinale l’ho assunto, peraltro come faccio da anni, ma mai ero risultata positiva all’antidoping. Lo prendevo come medicinale e francamente non ero consapevole delle conseguenze”. Così la tennista Maria Sharapova commenta ufficialmente in una conferenza stampa a Los Angeles la triste scoperta appresa dalla lettera inviatagli dalla Federazione Internazionale del Tennis (Itf). Il Meldonium, farmaco anti-ischemico prodotto da una casa farmaceutica lettone, era assunto abitualmente dalla tennista russa per combattere le cefalee, ma, caso  ha voluto, che sia stato inserito dal 1° gennaio 2016 nella lista proibita della Wada, poiché modifica le prestazioni fisiche essendo stato appurato che porti giovamento al metabolismo, favorisca l’approvvigionamento energetico dei tessuti e la resistenza, acceleri i tempi di recupero e aiuti a superare meglio lo stress.

La Sharapova rischia una condanna a due anni di squalifica, che potrebbe partire già dal prossimo 12 marzo, soggetta a riduzione se si tiene in considerazione il grado di responsabilità (ammesso che non abbia assunto la sostanza per migliorare le sue prestazioni fisiche, ma per altre cause) e di ammissione delle proprie colpe. La Sharapova potrà appellarsi al Tas di Losanna solo dopo che sarà decretata la sentenza.  Fine dei giochi dunque, con un risvolto a dir poco disastroso dovuto a una piccola semplice disattenzione umana, come lei stessa ammette: “Ho ricevuto il 22 dicembre una lettera dall’Itf – afferma la Sharapova – nella quale c’era l’aggiornamento della lista dei farmaci con effetti dopanti, con un link a cui fare riferimento, ma francamente non l’ho guardato”. Aggiunge: “Prendo questa sostanza dal 2006, un farmaco chiamato mildronate ma che è il meldonium, a causa di una serie di problemi di salute. Mi ammalavo spesso e avevo una carenza di magnesio dovuta a un principio di diabete ereditario. Quello è uno dei farmaci, insieme ad altri, che mi erano stati prescritti dal mio medico personale. Comunque la colpa è mia, il corpo è mio e la responsabilità è mia. Ho commesso un errore enorme”.

Il gruppo Nike, del quale la tennista fa parte, ha annunciato la sospensione del contratto in attesa di sviluppi della vicenda e della conclusione dell’inchiesta. Ma non è la sola a mandare in subbuglio gli animi della Russia, che assiste impotente ad un’altra sconvolgente notizia: anche la campionessa olimpica russa di figura su ghiaccio Ekaterina Bobrova è stata sospesa per aver assunto lo stesso farmaco. Con il volto pieno di amarezza e delusione la Sharapova conclude la conferenza stampa assumendosi le proprie responsabilità per l’accaduto e, rivolta soprattutto ai suoi sostenitori, dice: “Ho deluso i miei fan, ho deluso lo sport. Non voglio che la mia carriera si concluda in questo modo. Spero di avere un’altra possibilità”.

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