Siria. Un video russo mostra la riconquista totale di Palmira, confermata anche da fonti indipendenti

Siria. Un video russo mostra la riconquista totale di Palmira, confermata anche da fonti indipendenti

Le forze armate del governo siriano, col supporto dei raid aerei russi, hanno comunicato domenica 27 marzo di aver ricacciato i miliziani dell’Isis da Palmira, storica città della Siria, liberandola integralmente da un regime di terrore. Le forze siriane hanno sferrato l’offensiva decisiva dopo quattro settimane di battaglia, metro per metro, per la riconquista della zona centrale di Palmira, nota al mondo arabo come la “sposa del deserto”, caduta nelle mani degli estremisti nel maggio del 2015. Il generale siriano Ali Mayhoub lo ha annunciato alla tv di stato, affermando che “la caduta di Palmira ha inferto un colpo durissimo e fatale all’Isis, distruggendo il morale dei suoi mercenari e dei miliziani, e dando avvio alla sua sconfitta definitiva”. Ora, ha confermato il generale, l’esercito siriano avanzerà verso Raqqa roccaforte e quartier generale dell’Isis in Siria, e verso Deir el-Zour.. Le truppe siriane procedono ora allo sminamento del terreno.

La riconquista di Palmira, testimoniata, tra l’altro, dal video effettuato da un drone trasmesso dalla televisione russa, che ha ripreso la zona archeologica del tutto liberate, segna una vittoria strategic e simbolica contro i terroristi. La città di Palmira era un importante punto di riferimento e collegamento per la linea che conduce dalla Siria centrosettentrionale verso la provincia di Anbar in Iraq.

Nella loro furia iconoclasta, gli islamisti hanno distrutto, purtroppo, molti monumenti del sito archeologico di Palmira, e il carcere di Tadmur, dove sono stati torturati migliaia di oppositori del regime di Assad. Molti palazzi sono stati ridotti in macerie. Il ministro siriano della Cultura, Issam Khalil, ha commentato la riconquista di Palmira come “una vittoria per l’umanità e la fine di ogni progetto di oscurantismo”. Il direttore dei musei e delle antichità di Damasco ha detto che il Grande Colonnato di Palmira aveva sofferto solo pochi danni: “ricostruiremo tutto ciò che essi hanno distrutto”. L’opposizione siriana, a sua volta, che ha condannato il regime di Assad per la devastante guerra civile e per l’ascesa dell’Isis, ha respinto come “propaganda” il racconto del governo: “il governo vuole, con questa operazione, vincere il favore delle nazioni occidentali nella lotta contro il terrorismo, mentre nasconde la sua responsabilità di aver fornito le ragioni per la diffusione del terrore”. Lo ha detto Khaled Nasse, membro autorevole della coalizione degli oppositori al regime di Assad, e uno dei negoziatori al tavolo di pace di Ginevra.

La conquista di Palmira è stata confermata anche dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, una Ong indipendente che ha sede a Londra. Il capo della Ong, Rami Abdurrahman ha detto che in quattro settimane di combattimenti sono morti 400 miliziani dell’Isis, e 180 soldati siriani. I cittadini di Palmira hanno detto alle agenzie di stampa internazionali che l’Isis li aveva fatti evacuare verso altre zone prima che le forze governative entrassero nella città, col supporto dei raid aerei russi. I jet russi hanno condotto più di 40 operazioni aeree nei dintorni di Palmira nelle ultime 24 ore, colpendo 158 obiettivi e uccidendo un centinaio di miliziani Isis.

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