Siria. La battaglia di Palmira, tra conferme e smentite, dopo quattro settimane di scontri

Siria. La battaglia di Palmira, tra conferme e smentite, dopo quattro settimane di scontri

In un dispaccio da Beirut, l’agenzia di stampa Associated Press rivela che le forze regolari del governo siriano pare abbiano conquistato tre quartieri nella città di Palmira, nota per le rovine di epoca romana (nella foto, il teatro romano), caduta nelle mani dell’Isis lo scorso maggio. Il dispaccio fa riferimento a notizie comparse sulla stampa siriana sabato. Le truppe siriane e i miliziani alleati, sostenuti dai raid aerei russi, hanno guadagnato alcune posizioni tattiche in tre quartieri che fanno parte della città moderna. La notizia è stata accreditata anche dall’Osservatorio siriano per il diritti umani, una Ong di Londra.

Palmira, chiamata affettuosamente la “sposa del deserto”, era meta di decine di migliaia di turisti ogni anno. L’Isis ha smantellato in pochi giorni le forze governative e ha demolito alcuni dei monumenti più noti del sito che è patrimonio Unesco dell’umanità. Gli estremisti islamici ritengono che i resti e i monumenti antichi conducano all’idolatria.

Sul piano squisitamente politico, la riconquista della città antica di Palmira sarebbe una grande vittoria per il presidente Bashar al-Assad, da usare al tavolo delle trattative di Ginevra, quando si discuterà dei piani Onu per la riconciliazione nazionale. È evidente il tentativo di Assad di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale dai massacri che egli quotidianamente compie contro le truppe ribelli, con l’uso di gas e di veleni chimici, e dei raid aerei, alla città di Palmira, nel tentativo di ricostruire un’immagine fortemente deteriorata, e contrastata soprattutto dalle potenze occidentali. La battaglia di Palmira, giunta ormai alla quarta settimana, non sarà affatto facile. Le forze governative hanno già perduto molti uomini, 18 nella sola giornata di venerdì, e dieci sabato.

Le immagini diffuse dalle tv libanesi vicine al governo siriano mostrano con evidenza il fumo che si leva sul cielo di Palmira, e i carri armati e gli elicotteri che bombardano le postazioni islamiste dentro la città. E mostrano immagini di evacuazioni forzate di cittadini verso altre zone della Siria. In sostanza, nessun civile è ormai rimasto a Palmira. Il destino del sito archeologico non è ancora chiaro. Attivisti siriani vicini ad Assad asseriscono che le truppe governative avanzano, mentre l’Osservatorio smentisce in maniera categorica, e parla invece di una controffensiva dei miliziani dell’Isis. E che le cose stiano così effettivamente, lo rivela il fatto che i media siriani non hanno dato alcuna informazione sul sito archeologico.

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