Roma. Elezioni. Fassina convoca per giovedì soggetti politici e associazioni della sinistra romana

Roma. Elezioni. Fassina convoca per giovedì soggetti politici e associazioni della sinistra romana

Stefano Fassina convoca gli “stati generali della sinistra” romana per una verifica delle convergenze programmatiche in vista della difficile competizione elettorale di giugno a Roma. Fassina invita a un incontro aperto tutti soggetti politici della sinistra, da Sel all’Altra Europa per Tsipras a Rifondazione a Contaci. Nell’invito, Stefano Fassina scrive: “Purtroppo il quadro per le elezioni amministrative per Roma è sempre più complicato, anche nel nostro versante. Rischiamo di essere risucchiati nel circuito politicista e mediatico che è sempre più insopportabile per chi vorrebbe dalla classe dirigente della politica soluzioni alle difficoltà quotidiane”. L’incontro dovrebbe tenersi giovedì pomeriggio intorno alle 18.30.

Le risposte positive non si sono fatte attendere. Altra Europa con Tsipras scrive in un comunicato: “Con l’obiettivo di creare un fronte comune della sinistra contro le politiche liberiste della destra e del Pd, che in questi anni hanno distrutto Roma, e frenare l’avanzata di populismi di ogni tipo, l’Altra Europa con Tsipras-Roma aderisce all’invito lanciato dal candidato sindaco Stefano Fassina alle forze politiche che si riconoscono in un progetto di discontinuità per il governo della città”. Ferruccio Nobili, portavoce di Altra Europa con Tsipras commenta: “Noi ci siamo e auspichiamo che domani pomeriggio, all’incontro convocato da Stefano Fassina, partecipino anche tutte le altre forze politiche che dicono di voler costruire a sinistra un campo largo e alternativo al Pd. Dobbiamo mettere da parte i personalismi e rafforzare il progetto nato in questi mesi intorno al candidato sindaco Fassina e incentrato su temi concreti della città, dopo una lunga campagna di ascolto dei problemi dei romani. Marino, Civati, Contaci, Parte Civile e tutti gli altri sono interlocutori importanti per cercare di far rinascere una unità della sinistra, a cominciare da un programma condiviso per Roma”.

A sua volta, Rifondazione comunista accetta l’invito e rilancia: “Si moltiplicano in queste ore le richieste a Fassina di andare avanti con il progetto politico che si è delineato a Roma, in un articolato e lungo percorso di incontri dal basso esperito in questi mesi e che qualcuno vorrebbe calpestare. Altro che primarie! Cosa c’entrano Marino o gli altri candidati che si sarebbero proposti per le primarie con il progetto politico e con la netta discontinuità dei contenuti programmatici emersi da questo percorso? In queste ore non c’è solo la lettera di alcuni amministratori pubblici di Sel che chiedono a Marino di farsi da parte, ma anche diverse petizioni che chiedono a Fassina di andare avanti perché le primarie a sinistra non servono. Il candidato della Sinistra esiste già e se ne faccia una ragione chi, in malafede, continua a invocare lo strumento delle primarie”.

Come si vede, almeno da queste due dichiarazioni politiche, il sostegno della sinistra a Stefano Fassina c’è ed è forte. Il candidato unitario che potrebbe far convergere molti voti progressisti c’è, e non v’è alcun bisogno di rimettere tutto pericolosamente in gioco con primarie assurde e prive di senso. Da questo punto di vista ha ragione Sergio Gentili, portavoce di Futuro a Sinistra: “Roma ha bisogno di uscire dalle sabbie mobili, dalla confusione politica e da ogni personalismo. Per questo Fassina si sta impegnando in un forte rapporto con la città per affermare e consolidare un clima di confronto civile e costruttivo sul merito dei problemi sociali e umani dei romani, sulle soluzioni da proporre e sull’idea di futuro di Roma capitale”. Sergio Gentili prosegue: “Insieme a Fassina c’è un movimento che lavora sui problemi con spirito costruttivo e di discontinuità politica e programmatica rispetto a tutti i governi capitolini precedenti. Si avvertono nuovi e importanti segnali di fiducia, di partecipazione e di consenso. Tante sono le donne, gli uomini, i giovani e le forze sociali e intellettuali protagoniste di questo bel movimento di ricostruzione democratica e seppur con una discussione ricca di contributi, non pare proprio, come dice qualche giornale, che Sel abbia cambiato la propria posizione di sostegno a Fassina”.

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