Roma. Dalla verde milonga di Paolo Conte, il Bray-Atahualpa dice a Fassina “descansate”. Ma Fassina non si “descansa”

Roma. Dalla verde milonga di Paolo Conte, il Bray-Atahualpa dice a Fassina “descansate”. Ma Fassina non si “descansa”

Paolo Conte in una delle sue canzioni più belle ci racconta la storia di un musicista che “si diverte e si estenua” per impadronirsi del ritmo e del senso di una verde milonga, una musica di frontiera tra il “cantare e l’amare”. E la insegue a lungo, con pazienza e tenacia, “fino ai grandi laghi del silenzio”. “Finché Atahualpa, o qualche altro Dio, non dirà descansate nino che continuo io”.

Il fascino di questa canzone deriva anche dal fatto che molti di noi nella vita hanno dovuto a un certo punto fare i conti con un qualche Atahualpa. Da ragazzi magari, quando dopo aver corteggiato per mesi una nostra coetanea, e preparato il terreno con timore e tremore vedevamo arrivare qualche quasi trentenne a compire l’opera che avevamo con tanta pazienza e tenacia cominciato. O quando magari, giovani ricercatori, arrivava un barone ad appropriarsi del nostro lavoro quando eravamo quasi in dirittura d’arrivo.

O come Fassina con Bray. Perché Stefano per capire Roma e dimostrare che poteva esserne il sindaco ha scarpinato in lungo e in largo per la città, ha frequentato i posti più difficili dove più grande è la sfiducia nella politica e nella sinistra, ha ascoltato tutti quelli che in questi anni hanno cercato di tenere viva la fiducia nella partecipazione e nella democrazia. Provando a convincere gli altri e se stesso che un’altra Roma e un’altra sinistra è possibile.

Poi arriva la proposta di Bray come candidato sindaco. Niente di male può farlo, purché prenda atto di ciò che e stato fatto, da Fassina, dagli amici di “Contaci”, e dai tanti altri che hanno pensato e proposto le idee e le pratiche di una Roma diversa. E accetti di confrontarsi con Fassina alle primarie. Come del resto la coalizione civica a sinistra del Pd non ha avuto timore di fare a Bologna, con un buon successo di pubblico e di critica.

Il guaio è che i sostenitori di Bray, in primis, e ciò è un po’ paradossale, quelli stessi che avevano chiesto a Fassina di presentarsi alle primarie del Pd,chiedono a Fassina di scansarsi. Per far posto a Bray-Atahualpa, che, come è noto, gode certamente anche del sostegno di “qualche altro Dio”.
Credo di interpretare il sentimento dei ninos di tutte le età nell’esprimere la più viva soddisfazione per il fatto che Fassina non pare proprio avere nessuna intenzione di “descansarse”.

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