Referendum trivelle, Scotto (Sel-SI): “Il governo sta boicottando il referendum. Facciamo appello ai giornalisti e ai media affinché ne parlino”

Referendum trivelle, Scotto (Sel-SI): “Il governo sta boicottando il referendum. Facciamo appello ai giornalisti e ai media affinché ne parlino”

Il mese di aprile si avvicina e con esso la corsa alle urne per il referendum sulle trivelle, previsto per il giorno 17, che sembra sempre più incombere sul calendario, ma non sulle coscienze. Dai media si può dire che non trapeli alcuna notizia, nei tg della Rai non vengono trasmesse informazioni specifiche, come pure i quotidiani nazionali aggirano la questione, ma il tempo stringe e alla base della decisione che gli italiani saranno chiamati a prendere deve poter esservi diffusa consapevolezza e ampia informazione. È un dovere morale e un obbligo deontologico dei mezzi di informazione fornire agli elettori dati super partes, veritieri ed obiettivi sull’argomento.

Il capogruppo di Sinistra Italiana-Sel alla Camera dei Deputati, Arturo Scotto, afferma: “Peraltro il ‘codice di buona condotta sui referendum’ fatto proprio dal Consiglio d’Europa prevede che le Autorità devono rispettare il proprio dovere di neutralità, devono fornire informazioni obiettive agli elettori i quali devono essere messi in condizione di sapere di cosa si sta parlando. Cosa che sia l’esecutivo che il servizio pubblico radiotv non stanno facendo”.

È stata persino manifestata la volontà di abbinare il referendum sulle trivelle con le elezioni amministrative. Arturo Scotto, insieme a Nicola Fratoianni, Stefano Fassina, Alfredo D’Attorre e a tutti i parlamentari di Sinistra italiana, ha portato il caso del referendum delle trivelle in Parlamento, e il governo dovrà rispondere ad un’interrogazione parlamentare che fa leva su varie questioni.

Prima fra tutte: la conoscenza delle iniziative che Palazzo Chigi intende assumersi per rivedere la decisione di non accorpare la data del referendum con le elezioni amministrative. In secondo ordine, ma strettamente legato alla questione precedente: come intenda favorire la massima informazione sul referendum fra i cittadini del nostro Paese.

Conclude Scotto: “Il governo, oltre a non aver voluto l’election day, ora sta cercando in tutti i modi di boicottare l’appuntamento democratico di aprile. Gli italiani devono impedirlo, facciamo appello ai giornalisti e ai media affinché nei prossimi giorni si parli dei temi di questo referendum”.

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