La Juventus stravince il derby. Higuain la insegue mentre Roma e Fiorentina pareggiano. Buffon nuovo recordman d‘imbattibilità

La Juventus stravince il derby. Higuain la insegue mentre Roma e Fiorentina pareggiano. Buffon nuovo recordman d‘imbattibilità

Diversi erano i motivi caratterizzanti questa trentesima giornata: la reazione juventina all’eliminazione in Champions, lo “spareggio” per il terzo posto fra la Roma e l’Inter, il record di Buffon da perfezionare.  Le risposte, qualcuna scontata qualche altra no, non sono mancate.

La Juventus c’è e Buffon pure Dopo l’amara delusione di Monaco che aveva privato la Juve proprio in extremis della qualificazione ai quarti e di un ulteriore bel pacchetto di milioni, con il derby col Torino  capitava subito, manco a farlo apposta,  un altro scontro trabocchetto nel quale, oltre che per i motivi insiti nella stracittadina, i bianconeri erano attesi al varco per verificare fino a che punto l’eliminazione europea avesse lasciato strascichi sotto l’aspetto tecnico, fisico e morale. Tutto ok, la Juventus ha assorbito la botta senza alcuna conseguenza e ha ripreso a marciare speditamente, alla sua maniera, cioè alla grande, vincendo con un punteggio (4-1) forse eccessivo che ha finito col punire un Toro anche sfortunato per diverse decisioni arbitrali davvero penalizzanti. A detta di tutti, oltre a tanti altri erroracci, avrebbero dovuto esserci le espulsioni di Bonucci e Alex Sandro, la convalida del gol di Maxi Lopez per un fuorigioco inesistente e un rigore non concesso a Cuadrado.  Ventura a fine gara si è lamentato parecchio nei confronti di Rizzoli e dei suoi partner, la cui direzione, alla fine, è stata giudicata, all’unanimità,  disastrosa. In casa bianconera nessuno si è pronunciato in proposito, ritenendo il tutto, forse, una teorica ma sbilanciata compensazione di quanto non concesso loro dagli arbitri  in campo europeo…

Ma, al di là di questi episodi, comunque negativi per un regolare e buon proseguimento del campionato, la Juve è apparsa rinfrancata e battagliera meritando di vincere e lanciando messaggi rassicuranti circa la propria tenuta in ambito nazionale, grazie anche, uscito Dybala, alla strepitosa forma di Morata che, dopo la vetrina in Champions, ha segnato una importante doppietta, confermandosi, così,  un campione che non può più fare panchina.

Buffon sul podio  Inoltre,  quale ciliegina sulla straripante torta del derby della Mole, ecco il record di imbattibilità di Buffon giunto a 974’, in testa alla graduatoria dei portieri di tutti i tempi. La sua scalata a questa  prestigiosa vetta  è  paragonabile e coincide con quella effettuata dalla sua  Juve alla classifica di questo torneo.

Il Napoli non demorde  Il migliore del Genoa è  risultato il portiere Perin e questa motivazione potrebbe  spiegare la vittoria  in rimonta del Napoli  (3-1) che, andato subito in svantaggio, prende d’assedio la porta avversaria e, nella ripresa, in mezz’ora sfodera un Pipita d’oro zecchino che, con una doppietta delle sue (è l’ottava stagionale) va a segno per la quarta volta consecutiva e annichilisce il Genoa che solo nel finale incassa anche la terza segnatura dall’ultimo entrato un minuto prima dello scadere. Un grande Higuain (29 reti) e un bel Napoli, sotto ogni aspetto, sia in campo che nei dati della classifica, l’unico rammarico è quella Juve davanti….

Roma-Inter, tutto rimandato   Con questa partita entriamo nell’altro campionato, quello per il terzo posto al quale sono rimaste a puntare  tre squadre, due delle quali Roma e Inter,  si affrontavano  per aumentare o accorciare il gap di punti (5) che le dividevano e che è rimasto invariato dopo l’1-1 finale.  Alla Roma non è  riuscito di sbarazzarsi di uno degli inseguitori e ha anche dovuto interrompere la sua serie continua di vittorie fermatasi a quota otto; all’undici di Spalletti è andata comunque bene perché è riuscito a mantenere intatto il vantaggio anche nei confronti della terza inseguitrice, la Fiorentina e, tutto sommato, c’è rammarico  solo guardando in alto con l’allungo del Napoli che si allontana. L’Inter, da parte sua, non è stata capace, una volta andata in vantaggio, di portare a termine l’impresa per accorciare il distacco. Però ha confermato d’essere sulla buona strada quanto a gioco e determinazione e Mancini ha espresso la sua soddisfazione.

Fiorentina fermata a Frosinone  Chi deve recitare il mea culpa è la Fiorentina (tre punti in quattro giornate) che non è stata capace di approfittare del pari romano,  mancando la vittoria a Frosinone, dove ha rimediato solo uno 0-0 che ha impedito ai viola di sorpassare l’Inter e ai ciociari di fare altrettanto con il Carpi e il Palermo. La partita è stata alquanto avvincente da ambo le parti con tre pali colpiti e numerosi tentativi di andare a rete con i due portieri sono risultati fra i migliori.

Milan-Lazio È finita 1-1 con un risultato che, in classifica, lascia tutto invariato ma qualche effetto lo provoca a livello dei due allenatori. Pioli, dopo la debacle casalinga in Europa League, ha, almeno per il momento, salvato la panchina dalle ire di Lotito (ma non dei tifosi). Mihajlovic, dopo l’ennesimo squallore di gioco e di determinazione visto in campo da parte del Milan, peraltro con Berlusconi scuro in volto in tribuna, si è forse reso conto dell’ennesima occasione perduta per avvicinarsi al quinto posto, anche questo, ormai, non più un miraggio ma sempre più una chimera come era stato per il terzo posto fino a qualche settimana fa; la  futura permanenza  in casa Milan  di Sinisa appare sempre meno probabile.

Lotta per non retrocedere  Giornata importantissima per qualche risultato che ha scombussolato le posizioni di coda. La vittoria del Carpi a Verona (ancora decisivo il panchinaro Lasagna), oltre ad affossare definitivamente le speranze dei locali con un distacco che appare incolmabile, ha consentito agli emiliani di recuperare punti su tutti, a cominciare dal Palermo raggiunto al terz’ultimo posto, e dal Frosinone scavalcato;  ed ora, gli uomini di Castori (imbattuti da 5 gare) guardano con maggior fiducia verso l’alto  l’Udinese (-3),  che ha recuperato un punticino col Sassuolo con Gigi De Canio nuovo mister in panchina, e la  Sampdoria (-4) superata in casa dal Chievo, ormai fuori dalla zona calda. Il Palermo, dopo il crollo in verticale presidenziale e tecnico, è finito nell’area infernale e Novellino è chiamato ad una dura prova per risollevarlo; e da quest’area ribollente, a otto partite dalla fine,  farebbero bene a tenersi lontani anche Empoli e Torino che non vincono rispettivamente da 11 e 5 giornate, perché solo vincendo la classifica migliora, consentendo anche di giocare con maggiore tranquillità.

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