Siria. Un groviglio di morti, raid aerei, bombe e missili balistici. Distrutti due ospedali, uno di MSF e uno pediatrico

Siria. Un groviglio di morti, raid aerei, bombe e missili balistici. Distrutti due ospedali, uno di MSF e uno pediatrico

Mentre ancora i leader del mondo si interrogano sui risultati del vertice di Monaco sulla Siria, sulle parole del premier russo Medvedev sul “clima da nuova Guerra fredda”, e sullo scambio di opinion nella telefonata tra Obama e Putin, in Siria si continua a bombardare strutture civili, provocando la distruzione di scuole e ospedali, e la morte di persone innocenti. Lunedì 15 febbraio, diversi raid aerei hanno colpito ospedali in due località nel nord della Siria, ultimi episodi di una serie di attacchi contro strutture ospedaliere nel corso di cinque anni di guerra civile.

Medici senza frontiere denunciano la morte di sette persone, tra membri dello staff sanitario e pazienti, e otto persone disperse, quando una struttura che essi sostengono a Maaret al-Numan, nella provincia di Idlib, è stata colpita quattro volte in due diversi raid. Il presidente francese di Medici senza frontiere, Mego Terzian, ha esplicitamente accusato siriani e russi degli attacchi. Le forze aeree di entrambi i paesi infatti sono impegnate nel bombardamento aereo incessante su Idlib. L’ospedale, che conta 54 membri del personale sanitario e 30 posti letto, è finanziata da Medici senza frontiere, che fornisce anche farmaci e infrastrutture sanitarie. “La distruzione dell’ospedale lascia la popolazione locale di circa 40.000 abitanti senza più alcun accesso ai servizi medici in una zona di conflitto particolarmente attiva”, ha detto Massimiliano Rebaudengo, capo della missione MSF in Siria.

In un’altra zona del Paese, secondo la testimonianza di attivisti dell’opposizione ad Assad, un missile ha colpito un ospedale pediatrico ad Azaz, città controllata dai ribelli, nei pressi del confine turco, uccidendo 10 persone e ferendone più di 30. Il primo ministro turco, Davutoglu, ha detto che la responsabilità ricade interamente sui russi, perché l’ospedale è stato colpito da un missile balistico lanciato da una nave russa. Tuttavia, ciò che è certo è che proprio i turchi hanno bombardato pesantemente le postazioni curde nei dintorni di Azaz per tutto lo scorso week end. Quindi, anche in questo caso sarebbe opportuno che un’indagine indipendente faccia davvero luce su queste due stragi di civili e di medici.

“Ogni giorno”, ha detto il capo della commissione per i negoziati dei gruppi di opposizione siriani, Riad Hijab, “centinaia di siriani muoiono per colpa dei raid aerei e per i bombardamenti dell’artiglieria, per colpa dei gas, delle bome a grappolo, delle torture e della fame, del freddo, e per annegamento. Il popolo siriano continua a vivere nel terrore e nella disperazione dopo che la comunità internazionale non è stata in grado di evitare le violazioni estremamente gravi commesse di loro. Il miglior modo per metter fine a Daesh e agli gruppi estremisti non può che partire dalla rimozione del regime di Assad”.

Da parte sua, intanto, la Russia ha ripreso i raid aerei lunedì a nord della provincia di Latakia, nei pressi del confine turco, bombardando le postazioni ribelli, per aprire un varco all’avanzata delle forze militari del regime. A sua volta, la Turchia, che ha fortemente sostenuto i ribelli anti-Assad, si è impegnata invece a bombardare le postazioni curde del PKK, al di qua del suo confine con la Siria, perché preoccupata dall’avanzata dei miliziani curdi in Siria.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.