Amministrative, a Milano le destre convergono su Stefano Parisi che scioglie i nodi e si candida. A Roma ‘bruciata’ anche Rita Dalla Chiesa. Tornano in pista Bertolaso, la Matone e Storace

Amministrative, a Milano le destre convergono su Stefano Parisi che scioglie i nodi e si candida. A Roma ‘bruciata’ anche Rita Dalla Chiesa. Tornano in pista Bertolaso, la Matone e Storace
 Se a Milano le destre hanno sciolto il nodo candidatura con il nome di Stefano Parisi, a Roma il caos è decisamente totale. Ma partiamo dallla Lombardia, dove nel pomeriggio di mercoledì, Stefano Parisi (nella foto) ha accettato di correre, ecco le sue prima parole da candidato: “Accogliendo l’invito che mi è stato rivolto da tutte le forze politiche del centrodestra ho deciso di candidarmi per diventare il prossimo Sindaco di Milano. E’ stata una scelta difficile perchè implica un profondo cambiamento delle mie prospettive di vita e professionali, ma la spinta decisiva è venuta dall’aver verificato che intorno al mio nome si è coagulato il consenso di tutte le componenti dell’area che è oggi al governo della Regione Lombardia. Di fronte a questo consenso, ritengo un mio dovere continuare a dare il mio contributo al servizio a una comunità, come quella milanese, con la quale così intensamente ho lavorato negli ultimi 15 anni – aggiunge -. Ringrazio i leader del centrodestra che hanno voluto darmi fiducia. Ringrazio i tanti che in questi giorni mi hanno manifestato il loro entusiasmo e il loro appoggio, a cominciare da Gabriele Albertini e Letizia Moratti”. Diverso lo scenario a Roma, dove le destre non riescono ancora a trovare la quadra sulla candidatura. Dopo aver fatto fuori Marchini, almeno per ora, le ali estreme del centrodestra e la Lega di Salvini, hanno azzerato anche la possibile candidatura Rita Dalla Chiesa. Tutto in poco più di 48 ore. La conduttrice tv nel pomeriggio di mercoledì ha di fatto cancellato ogni incontro utile alla condivisione del suo nome per la corsa verso l’Aula Giulio Cesare.

La conduttrice: “Non voglio parlare di rifiuto, piuttosto mi sfilo”

“Non voglio parlare di rifiuto, piuttosto mi sfilo. Ringrazio della proposta ma il mio mestiere è un altro, la politica mi è sempre interessata come cittadina, ma non ci si butta a casaccio in un impegno più grande di noi con una città come Roma. Le mie priorità continuano a essere la mia famiglia e la mia professione”. Dunque si chiude anche questo Capitolo, durato meno di una notte e chiuso, come detto, dalle ali estreme di Forza Italia. E’ chiaro che la bocciatura della Dalla Chiesa ha provocato un mezzo terremoto nella coalizione delle destre.

Vertice annullato tra Berlusconi, Meloni e Salvini. L’ira del leader leghista

Nella giornata di mercoledì era in programma un incontro a tre tra Berlusconi, Meloni e Salvini, ma dopo le bordate lanciate da alcuni esponenti di Forza Italia contro la figlia dell’illustre generale assassinato dalla mafia, tutto è stato annullato. Durissima la reazione del leader leghista Salvini: “Roma non merita questo balletto. Mi siederò al prossimo tavolo quando ci sarà un nome. Io un nome ce l’ho, ma a differenza di altro (il riferimento alla Meloni sembra più che certo ndr) non lo faccio. Di riunioni ne abbiamo fatte abbastanza. Se il nome si trova bene, oppure si facciano le primarie”.

Torna in campo il nome di Simonetta Matone, ma sul suo nome non c’è condivisione

Di fronte a tutto questo la parola ritorna nel campo di Berlusconi, che nelle prossime ore potrebbe riproporre due, forse tre nomi. In testa il magistrato Simonetta Matone, gradita a Forza Italia, ma tutta da digerire per Fratelli d’Italia-An e Lega. Poi potrebbe tornare al salire le quotazioni di Alfio Marchini, che però dopo essere stato impallinato dai duri e puri della coalizione, avrebbe serie perplessità a condividere il progetto di una coalizione di centrodestra che condivida in pieno il suo nome. Di certo Marchini, ricompatterebbe in toto quello che una volta era la Casa delle Libertà, compresi i centristi di Casini, che a Roma hanno ancora molte cose da dire in termini di consensi.

Resta in pista anche Guido Bertolaso, forse l’unico candidato gradito a Berlusconi

Ma non è neppure escluso una grande ritorno in pista dell’ex Capo supremo della Protezione Civile Guido Bertolaso, candidato preferito di Silvio Berlusconi, ma con molti problemi di condivisione sia nella Lega che in Fdi-An, problemi che potrebbero essere superati con un ticket d’assalto, con Bertolaso candidato Sindaco e Simonetta Matone come vice. Sarebbe una scelta discutibile ma che potrebbe accontentare la parte moderata della coalizione e perché no, zittire anche le ali più estreme. Infine ultimo, ma attenzione, non ultimo, Francesco Storace, che potrebbe anche spuntarla. Sarebbe per lui e per la destra più estrema, una vera e propria rivincita.

Dopo tante tensioni ci potrebbe essere anche la rivincita di Francesco Storace

Dopo aver governato discutibilmente la Regione Lazio, dove è per altro Vicepresidente del Consiglio in quota Destra, aver svolto il suo ruolo di Consigliere di Roma Capitale, potrebbe ricevere il disco verde per la corsa verso il Campidoglio. Una scelta, se ci sarà, che metterebbe insieme i duri e puri, escludendo però la parte moderata e centrista del centrodestra. Solo nelle prossime ore la svolta. In nomi in campo, per ora, sono questi, ma tutti aspettano una sorpresa.

 

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