Pedretti, nuovo segretario generale Spi Cgil: “Un sindacato di innovazione e di cambiamento per affrontare le sfide del terzo millennio”

Pedretti, nuovo segretario generale Spi Cgil: “Un sindacato di innovazione e di cambiamento per affrontare le sfide del terzo millennio”

“E’ necessario affrontare seriamente le contraddizioni del nuovo mondo, dalla crescita dell’invecchiamento della popolazione alle diverse forme di povertà, alla migrazione di milioni di persone e all’uso massiccio della tecnologia. Dobbiamo confrontarci con i cambiamenti sociali, politici, economici e produttivi ed è per questo che abbiamo bisogno di un sindacato di innovazione e di cambiamento per costruire le nuove tutele sia collettive che individuali del terzo millennio. Non ci tireremo indietro di fronte a queste sfida.” Così Ivan Pedretti, nuovo segretario generale dello Spi, il sindacato dei pensionati Cgil che conta quasi tre milioni di iscritti, nella relazione alla Assemblea generale che lo ha eletto. “Innovazione – ha proseguito – per noi significa ricostruire un sistema sanitario universale, definire una legge nazionale sulla non autosufficienza, una nuova legge pensionistica correggendo la Fornero, garantire ai pensionati un sistema di rivalutazione corrispondente al reale costo della vita e un trattamento fiscale più giusto, affrontare seriamente la questione della differenza di genere. Il movimento sindacale può risalire la china attraverso un percorso unitario ritornando ad essere un soggetto politico di innovazione e di rappresentanza generale di tutti i lavoratori e dei pensionati”.

Un saluto a Carla Cantone, ora segretario generale della Federazione dei pensionati europei

Ivan Pedretti prende il posto di Carla Cantone per quasi otto anni alla guida di una forte, unitaria e combattiva organizzazione, sempre presente non solo a difesa degli anziani ma protagonista di primo piano della vicenda politica del nostro Paese. Una grande forza sociale, così l’ha voluta Cantone, particolarmente impegnata nel superare le “contraddizioni” di generazione: i nonni e i giovani insieme hanno caratterizzato in questi anni lo Spi, le sue battaglie, la costante ricerca di un rapporto unitario con le altre organizzazioni Cisl e Uil. Carla Cantone, molto presente nei talk show, ha creato una figura di sindacalista tutta particolare, se possiamo dire “bonaria”, una che ascolta, sorniona come i gatti, suo grande amore, ma “felina”, pronta a tirar fuori le unghie. Temuta e rispettata. Ora il suo nuovo spazio, che occupa da qualche mese, è quello dell’Europa, segretario generale delle Federazione dei pensionati europei (Ferpa), un ruolo di grande rilievo. L’Europa, basta leggere le cronache, che vive un momento di grande difficoltà, rischia addirittura di franare di fronte al peso dei populismi, degli egoismi nazionalisti investita da ondate di razzismo. Cantone ha un compito non facile, in primo luogo quello di rilanciare il ruolo del sindacato europeo e da una grande organizzazione di anziani può venire un contributo molto importante. Lascia anche una eredità pesante per lo Spi, la Cgil, il movimento sindacale italiano.

Il nuovo segretario, una vita di lavoro, di impegno sindacale, dalla Fiom allo Spi

Una eredità in buone mani. Ivan Pedretti è un uomo del sindacato. Una vita di lavoro, famiglia operaia, Gardone Val Trompia, provincia di Brescia, dove nasce nel settembre del 1954. A 15 anni lascia gli studi, trova lavoro in un piccolo laboratorio artigianale che produce colt e winchester per i film western. Subito l’impegno politico e sindacale, diffonde l’Unità, porta il giornale in fabbrica, avvicina al sindacato i suoi compagni. Cambia lavoro, entra in una azienda più grande, vuole imparare il mestiere di tornitore. Siamo nel 1969, un anno di straordinaria importanza per i sindacati, la Fiom. Ma il padrone della fabbrica non gradisce il suo impegno sindacale. Lo sposta alla produzione di carabine a gas destinate ai luna park. Nel 1973 viene assunto alla Mival Beretta. Lavora a Cottimo. Il “tempista” lo controlla. Inizia in questa fabbrica la sua “carriera” sindacale, diventa delegato della Fiom. Nove anni di fabbrica, nel 1982 la Fiom Nazionale gli chiede di venire a Roma per assumere un ruolo di direzione nazionale. L’incontro con il sindacato delle tute blu determinerà tutte le scelte della sua vita, l’impegno sindacale. Tornerà a Verona come segretario generale della Fiom poi della Camera del Lavoro. Dal 1966 fa parte della segreteria della Cgil Veneto. Dal 2002 segretario generale dello Spi-Cgil Veneto. Dal 2010 è membro della Segreteria nazionale dello Spi. A Ivan Pedretti  e Carla Cantone  da Jobsnews gli auguri di buon lavoro per un sempre più forte Spi cui ci lega un rapporto di lavoro, di amicizia e collaborazione

Share

Leave a Reply