Olimpiadi di Roma 2024, più della metà dei romani non vuole i Giochi. Il sondaggio di Ipr Marketing e l’opinione dell’ex sindaco Rutelli

Olimpiadi di Roma 2024, più della metà dei romani non vuole i Giochi. Il sondaggio di Ipr Marketing e l’opinione dell’ex sindaco Rutelli

Il 50,7% dei romani è contrario alla candidatura della città alle Olimpiadi 2024 mentre il 44,6% è favorevole, secondo un sondaggio commissionato a Ipr Marketing dall’associazione di Francesco Rutelli, Progetto Roma 2025. “Sono favorevole alla candidatura, ma guai a sottovalutare questi giudizi critici – ha commentato l’ex sindaco -. Il Comitato promotore deve essere molto rispettoso e prendere molto sul serio questo dato. C’è tempo per coinvolgere i cittadini e creare un clima di fiducia intorno alla candidatura. Ci vuole trasparenza e l’impatto delle opere per i Giochi deve essere positivo e duraturo”.

Sul referendum proposto dai Radicali sulla candidatura olimpica Rutelli ha risposto: “Affiderei la parola al nuovo sindaco, sarà la prossima amministrazione a decidere”. Si tratta, al netto della distanza temporale da oggi al 2024 di un giudizio, quello dei romani, del quale la futura amministrazione dovrà tener conto. E sul punto non può essere ignorata la campagna avviata da tempo dai Radicali con il consigliere comunale di Roma Ricardo Magi che hanno evidenziato come  analizzando le esperienze passate ed effettuando stime per il futuro, molti economisti hanno messo in guardia i potenziali concorrenti sull’effettiva opportunità di ospitare i giochi olimpici, gettando non pochi dubbi sulla reale possibilità di ottenere qualche beneficio dall’organizzazione di questi eventi. Va poi considerata anche l’esplosione dei costi rispetto al budget. Nelle olimpiadi i costi aumentano in media del 179% rispetto ai budget iniziali, mentre i costi supplementari che si riscontrano in altri tipi di megaprogetti variano dal 20% al 45%. Poi c’è, sempre secondo l’analisi dei Radicali, il nodo tassazione, con l’inevitabile aumento dei ‘prelievi forzati’Per ripianare i deficit derivanti dai giochi olimpici occorrono quasi sempre rilevanti incrementi dell’imposizione fiscale. Vediamo alcuni esempi: Grenoble: tassa speciale per 24 anni; Montreal: tasse speciali per 30 anni; Barcellona: 1,7 miliardi di tasse in più; Albertville: aumento del 4% tassa sulla casa. Poi un esempio su tutti, quello delle Olimpiadi di Londra 2012. Quei Giochi sono costati ufficialmente 8,77 miliardi di sterline, mentre il budget iniziale presentato al momento della candidatura era di 2,4 miliardi. Vale la pena pensarci, prima di iniziare un’avventura piena di insidie e trabocchetti economico-finanziari.

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