Libia. Due ostaggi serbi uccisi dalle bombe americane sul campo di addestramento dell’Isis

Libia. Due ostaggi serbi uccisi dalle bombe americane sul campo di addestramento dell’Isis

Due dipendenti dell’Ambasciata serba in Libia, trattenuti in ostaggio da novembre scorso, sono stati uccisi venerdì nel corso del raid aereo americano sul campo di addestramento dell’Isis, che ha provocato una quarantina di morti. La notizia è stata diffusa sabato dal governo serbo. Il premier serbo Aleksandar Vucic ha detto di non avere dubbi sul fatto che Sladjana Stankovic, addetta alle comunicazioni, e Jovica Stepic, autista, sono stati uccisi durante il bombardamento americano. Erano stati presi come ostaggi a novembre, dopo che il loro convoglio diplomatico, nel quale vi era anche l’ambasciatore, fu oggetto di un agguato dei miliziani dello Stato islamico nei pressi della città costiera di Sabratha, nella Libia occidentale. Vucic ha detto alla stampa che “all’apparenza, gli americani non erano consapevoli del fatto che cittadini stranieri erano trattenuti in quel campo”. Nel corso di una conferenza stampa a Belgrado, il ministro serbo degli esteri, Ivica Dacic, ha rivelato che le informazioni sulla morte dei due ostaggi serbi erano state fornite da alti funzionari esteri, ma che non erano state confermate dal governo libico. Dacic ha detto: “abbiamo le informazioni, le foto, che mostrano con chiarezza che è molto probabilmente vero”.

Venerdì, i bombardieri F15E americani avevano colpito un campo di addestramento nella campagna libica, nei pressi del confine tunisino, uccidendo decine di persone, tra le quali il responsabile degli attacchi terroristici compiuti lo scorso anno in Tunisia. Dacic ha sostenuto che la Serbia sapeva dove fossero trattenuti gli ostaggi, e stava lavorando per riportarli in patria. Ha poi aggiunto che le truppe libiche stavano progettando un’operazione militare per liberarli. “Credo che fossimo vicini alla soluzione, alla loro liberazione”, ha commentato Dacic, che ha proseguito: “per sfortuna, per effetto dell’attacco contro l’Isis in Libia, due di loro hanno perso la vita”. E pertanto, ha concluso, “vogliamo spiegazioni ufficiali, sia dalla Libia che dagli Stati Uniti sui fatti e sulla selezione degli obiettivi”. In base alle informazioni ricevute dai servizi di sicurezza serbi, un gruppo criminale ritenuto molto vicino all’Isis, aveva chiesto un riscatto per gli ostaggi. Tuttavia, gli americano hanno sempre detto che quello era un campo di addestramento dell’Isis. Ed è proprio su questa informazione che il governo serbo vorrebbe maggiore chiarezza da parte delle autorità del Pentagono. Secondo i serbi, “quelli che li trattenevano in ostaggio non avevano alcun interesse ad ucciderli, perché non cercavano altro che i soldi del riscatto”.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.