Juventus bloccata sul pari a Bologna e il Napoli fa altrettanto col Milan: controsorpasso fallito. Le altre inseguitrici vincono tutte. Il caso Totti

Juventus bloccata sul pari a Bologna e il Napoli fa altrettanto col Milan: controsorpasso fallito. Le altre inseguitrici vincono tutte. Il caso Totti

La Juventus, mancando il sedicesimo successo consecutivo, raccoglie solo un punto ma il Napoli, a sua volta, non ne approfitta per rilanciarsi in testa alla classifica, e si fa bloccare in casa da un bel Milan. Fiorentina, Roma e Inter,a seguire, in lotta per il posto Champions, vincono tutte tenendo lontano il pretenzioso Milan.

Bianconeri in grigio. Continua la serie positiva della Juventus ma non quella delle vittorie consecutive che, dopo l’anonimo 0-0 di Bologna, si fermano a quindici.  Sarà stata la preoccupazione latente di non spremersi troppo, in vista dell’oneroso impegno di martedi col Bayern, avrà influito l’eccessivo riposo di Dybala tenuto in panchina fino a pochi spiccioli dalla fine, avrà pesato indubbiamente la redditizia disposizione in campo disposta da Donadoni per il suo Bologna, ma, al tirar delle somme, la grande Juve della strepitosa rimonta delle scorse settimane, al Dall’Ara, non si è neppure intravista. Nessuno è riuscito ad inventare il gol vincente.                                                                                                                                     La maglia da titolare in partenza lasciata a Simone Zaza, l’uomo che aveva deciso la partitissima col Napoli, non ha sortito l’effetto sperato perché l’attaccante lucano ha completamente deluso le aspettative, coinvolgendo nella pochezza offensiva anche il gemello Morata, volenteroso e dinamico ma troppo isolato per pensare di poter far breccia nell’accorta difesa felsinea. Ma il punticino si rivela, comunque, preziosissimo, considerato che il Napoli non è riuscito ad approfittarne. Certo, vincendo, si poteva aumentare il vantaggio, ma, per come sono andate cose, ci si può anche accontentare. E ora si può pensare al Bayern.

Napoli-Milan  Per tre giorni non si era fatto altro che parlare di controsorpasso, talmente tutti erano certi sotto il Vesuvio di superare il Milan ma il Diavolo si è manifestato ben differente dall’andata quando fu distrutto a s. Siro da un Napoli davvero strepitoso. Ben disposto, organizzato, compatto, pronto al contropiede, l’undici di Mihajlovic ha saputo imbrigliare a dovere una squadra che, con Higuain a secco nelle ultime tre gare (compresa l’Europa League), ha perso lo smalto e la forza che l’avevano contraddistinta per alcuni mesi. Bloccato il Pipita nella morsa Alex-Zapata, il Napoli ha goduto solo di un costante predominio del gioco ma oltremodo sterile e a nulla è servito il vantaggio di Insigne, pareggiato da di Bonaventura, due reti inficiati da due fortunosi rimpalli. Napoli Higuain dipendente ? Dagli ultimi, deludenti, risultati sembrerebbe di si. Per il Milan , nel complesso una prestazione positiva anche se non di quelle che piacciono a Berlusconi quando si subisce l’avversario ma i rossoneri, all’ottava partita senza sconfitte, continuano sulla buona strada, manifestando evidenti miglioramenti.

Fiorentina corsara. La Fiorentina ha superato brillantemente l’impegno di campionato inframmezzato dai due turni dei sedicesimi di Europa League con il Tottenham, andando a vincere a Bergamo una partita difficile, sfruttando sapientemente il turnover al momento giusto per fare quel risultato che consente ai viola di rimanere al terzo posto, affrontando con tutta tranquillità la trasferta inglese giovedi 25 e il Napoli in casa lunedi 29, in quattro giorni molto importanti .

Roma forza 5 La Roma conquista la quinta vittoria consecutiva rifilando un impietoso 5-0 al Palermo non solo per evidenti meriti propri ma anche, e per certi versi forse soprattutto, per la pochezza di un avversario a pezzi per le note vicende relative ai cambi di allenatori dei quali si è perso il conto per colpa del funambolico Zamparini che, alla fine ha finito per richiamare il povero Iachini, già osannato e bistrattato nel recente passato. Il Palermo, dunque, ha fatto da capro espiatorio per calmare le acque sollevate dal caso Totti e i giallorossi in campo ne hanno approfittato per continuare nella serie positiva, facendo un figurone e mantenendo la quarta posizione. E con l’aria inquinata che tirava a Roma non è stata impresa da poco.

Caso Totti. Qui hanno sbagliato tutti: la società che, con il diretto interessato in scadenza di contratto a giugno, non ha ancora toccato l’argomento; l’allenatore ha usato poca diplomazia;  lo stesso Totti il quale, sentendosi trascurato da Spalletti, ha sparato a zero, dimenticandosi che a settembre prossimo compirà 40 anni e, a questa veneranda età calcistica, non può pretendere di andare in campo ricoperto solo dal suo consolidato attaccamento ai colori e dalla sua invidiabile storia capitolina. Purtroppo, il tempo passa per tutti e il buon Francesco, insieme ai suoi tifosi più accaniti, non vuole comprendere che la sua parabola di strepitoso calciatore che nessuno disconosce, è ormai giunta alla fine. La sua legittima voglia di continuare a giocare deve, però, conciliarsi con le scelte di qualsiasi allenatore in funzione di quello che lui può esprimere in campo e, alle soglie dei primi “anta” non è più possibile rinverdire le antiche prodezze. Non va dimenticato anche che al Pupone nel 2013, a 37 anni, era stato rinnovato un lauto contratto per ulteriori tre stagioni per oltre 3milioni annui con l’impegno ad utilizzarlo da dirigente, una volta dismessa l’attività: un caso unico nel settore calcistico. Con la situazione economica in essere nel nostro paese, nella fattispecie, appare oltremodo difficile per chiunque condividere le lagnanze di Totti.

Si rivede l’Inter. Contro una Sampdoria molto dimessa l’Inter torna a vincere, adeguandosi ai successi delle dirette concorrenti ma, a far notizia di questa partita , più che il risultato, è stata la contemporanea presenza in tribuna di Mourinho e Ronaldo, due ex nerazzurri mai dimenticati dalla tifoseria. In tempi di attori precari ci si consola ricordando altri vecchi gloriosi protagonisti di glorie passate…

Al centro Torna a vincere il Sassuolo contro un Empoli mai domo ma che continua nella serie nera; la Lazio domina a Frosinone ma non riesce a segnare, rischiando pure di perdere.

Nei bassifondi. Con la contemporanea, perdurante, mancanza di vittoria da parte di Atalanta, Udinese, Palermo e Sampdoria da oltre cinque giornate, le ultime tre possono riprendere a sperare di acciuffare qualcuna di queste squadre che le precedono. Intanto, dalla zona bollente si è tirato fuori il Genoa che, vincendo con l’Udinese, l’ha scavalcata evidenziando la sua crisi di gioco e di risultati, lasciandosi dietro le spalle anche il Palermo e, soprattutto, la cugina cittadina della Sampdoria, con la quale il subentrato Montella, ormai è assodato, ha fatto peggio del suo predecessore Zenga, cacciato solo perché malvisto dalla tifoseria che, ora, forse, lo rimpiange. Nel derby veronese l’Hellas ha superato il Chievo, portandosi a -7 punti dalla quart’ultima posizione e riprendendo a sperare mentre il Carpi ha preziosamente diviso la posta impattando col Torino. Anche il Frosinone con il punto strappato alla Lazio ha tirato una boccata d’ossigeno in vista dello “spareggio” che si andrà a giocare domenica a Genova contro la Sampdoria: per entrambe le squadre è l’occasione d’oro.

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