In attesa di Pallotta, tregua armata tra Totti e Spalletti

In attesa di Pallotta, tregua armata tra Totti e Spalletti

Lo aveva detto Vito Scala, l’inseparabile tutor di Francesco Totti, e così, come nelle favole, il Capitano, l’unico Capitano, si è presentato agli allenamenti della sua squadra, così come se nulla fosse accaduto nelle 24-48 ore peggiori della sua straordinaria carriera. Il popolo, quello giallorosso, si è diviso: 50% con il mister Spalletti e 50% con il Capitano. Malgrado le esagerazioni di alcune, non tutte, radio romane, Totti e Spalletti hanno dato dimostrazione di assoluta serenità. Si tratta solo di prove di pace in attesa dell’arrivo dagli States del Presidente Pallotta o di un tentativo timido ed estremo per evitare il peggio?. I due si sono ritrovati nel centro sportivo della Roma per cominciare a preparare la trasferta di sabato prossimo a Empoli. Il tecnico, come ribadito più volte, pensa esclusivamente ai risultati della squadra e dopo la ‘manita’ rifilata al Palermo punta la sesta vittoria consecutiva in campionato. Con o senza il numero 10, al quale non farà sconti. Se gli allenamenti settimanali svolti da Totti lo soddisferanno, giocherà, altrimenti si accomoderà in panchina.

Il capitano dal canto suo, dopo l’esclusione dai convocati per la gara con rosanero, si è presentato come sempre di buon mattino a Trigoria per riprendere ad allenarsi (prima lavoro di scarico in palestra con la squadra al completo, poi in campo assieme ai compagni che non hanno affrontato il Palermo). Sorridente, sereno, il numero 10 ha svolto l’intera seduta agli ordini di Spalletti, salutando tutti per l’ora di pranzo e dando appuntamento a mercoledì (domani fissato un giorno di riposo) proprio mentre fuori dal centro sportivo veniva esposto uno striscione di sostegno nei suoi confronti: “Una vita con la Roma e per la Roma merita rispetto!”. La scritta fa il paio con quella comparsa fuori dallo Stadio Olimpico, nei pressi dei cancelli di ingresso della Curva Sud, in cui si prende di mira la società per il trattamento riservato alla bandiera romanista: “Prima lo stemma, poi le barriere, ora il capitano… Adesso basta!”.

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