“I più tondi d’Europa”, sono i nostri figli, obesi fin da piccoli. Qualcosa però sta cambiando: ce lo racconta un’indagine di Altroconsumo

“I più tondi d’Europa”, sono i nostri figli, obesi fin da piccoli. Qualcosa però sta cambiando: ce lo racconta un’indagine di Altroconsumo

Mangiano di tutto, ingrassano a vista d’occhio, eppure per noi sono sempre troppo magri: questa la fotografia del rapporto genitori-figli in Italia oggi. Cibo spazzatura, cattive abitudini, poco sport e poco tempo libero alimentano l’obesità infantile che nel nostro Paese inizia già al primo anno di vita, eppure nonostante questo record tutto italiano dei bambini “più tondi d’Europa”, i genitori continuano a vedere i propri figli per quello che non sono: sempre troppo magri.

A rivelarlo è un’indagine di Altroconsumo, che ha elaborato 20mila questionari inviati a famiglie con figli sotto i dieci anni: “i nostri figli mangiano troppo, male e nei momenti sbagliati, dimenticando lo sport e stazionando almeno due ore al giorno davanti alla tv. Ingrassano tra merendine e bibite gassate, ma i loro genitori, spesso cattivi esempi di riottosi consumatori di frutta e verdura, non riescono proprio a vederli per quello che sono: li trovano sempre troppo magri, a dispetto della realtà, e continuano ad ingozzarli di cibo, ad offrire altre pietanze, ad usare dolci come ricompensa, creando circoli viziosi che portano a spostare sempre più in avanti l’ago della bilancia”.

Di certo ad influire notevolmente su questo fenomeno ci sono i ritmi di vita troppo intensi dei neogenitori, che si trovano alle prese con una vita frenetica, fatta di pochi momenti insieme spesso ritagliati, e che troppo spesso devono piazzare letteralmente i figli davanti ad una tv, o ad un tablet, per poter fare tutto quello che devono fare nel minor tempo possibile . E troppo spesso la soluzione più semplice diventa quella di passare da un take away o scongelare una pizza.

Qualcosa però, lentamente sta cambiando. Cresce, infatti, sempre più il numero di genitori che decide di convertirsi ad uno stile di vita e di alimentazione sano e di includervi i propri figli. Stando all’indagine di Altroconsumo attualmente almeno 4 genitori su 10 porta con sé i figli in cucina, per preparare insieme il pranzo o la cena, riscoprendo il un tempo comune di gioco e educazione alimentare. “Mischiando gioco e lezione, usando materie prime senza grassi saturi, prodotti naturali, imparano a mangiare sano sia i genitori sia i piccoli, riscoprono dunque gusti diversi”. Una lezione importante per i bambini che si divertono imparando e possono scoprire quanto è più buono un piatto preparato con le loro mani.

“Adesso la domenica mattina è mia figlia Olimpia a cucinare le crepes con grande gioia dei fratelli e di noi genitori”, dice una mamma, Buffa Di Perrero, che ha frequentato con la più piccola dei suoi figli i corsi della fondazione Veronesi. “Mia figlia era felice, cappello da cuoco e con venti bambini e un esperto hanno passato ore con le mani nell’acqua e nella farina impastando, imparando a fare torte con alimenti naturali, semplici, dimenticando merendine preconfezionate”. E mamme e papa come imparavano? “Intanto a guardare veramente i loro figli. Lo ammetto abbiamo un po’ tutti la tentazioni di dare loro troppo da mangiare, li vediamo sempre troppo magri. E poi abbiamo imparato ad usare prodotti sani, cucinandoli in maniera appetitosa. Per tutti”.

Tornano, infine, i buon vecchi divieti di una volta. Secondo l’indagine, il 67% proibisce ai ragazzi di portare cibo in camera e il 79% di mangiare davanti alla tv, soluzioni spesso adottate per via del tempo o dei “capricci”, ma che alimentano il rischio di obesità.

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