Gerusalemme. Tre giovani palestinesi uccisi dalla polizia israeliana. Erano sospettati di voler compiere una strage

Gerusalemme. Tre giovani palestinesi uccisi dalla polizia israeliana. Erano sospettati di voler compiere una strage

La polizia israeliana ha ucciso tre giovani palestinesi che avevano assalito due poliziotte, una delle quali in gravi condizioni e la seconda deceduta dopo poche ore, in un attacco all’ingresso della Città Vecchia di Gerusalemme. L’incidente è avvenuto al cancello d’ingresso della Città Vecchia, quando i giovani sono stati fermati e trovati con armi automatiche, una bomba a mano e coltelli. Il sospetto è che i tre stessero portando a termine un attacco terroristico. Dall’ottobre del 2015, Gerusalemme è al centro della violenza che si è scatenata tra palestinesi e israeliani, producendo un centinaio di morti tra i palestinesi e una trentina tra gli israeliani. L’hanno chiamata “intifada dei coltelli”, ma dopo pochi mesi, purtroppo, l’escalation del conflitto ha assunto dimensioni militari.

I tre giovani palestinesi uccisi dalla polizia sono stato identificati. Si tratta di tre residenti nella cittadina di Qabatiya, nei pressi di Jenin. I giornalisti israeliani, che citano come fonte l’agenzia di sicurezza Shin Bet, dicono che nessuno dei tre aveva precedenti criminali. Lo Shin Bet ha anche fornito le cifre del massacro: 155 palestinesi uccisi ad oggi e 26 israeliani, e un cittadino americano, da ottobre. Dei palestinesi uccisi, dice la fonte israeliana, 101 erano assalitori. Gli altri sono stati uccisi in occasione di manifestazioni di protesta.

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