Francia. Rimpastone nel governo. Nasce il Valls 3 con la benedizione di Hollande. 6 ministri in più

Francia. Rimpastone nel governo. Nasce il Valls 3 con la benedizione di Hollande. 6 ministri in più

Contrariamente al solito, l’annuncio del rimpasto di governo e la nascita del governo Valls 3 è stato comunicato direttamente dall’Eliseo, che ha promesso che si sarebbe trattato dell’ultimo rimpasto del quinquennio. Le novità di rilievo politico sono tre: il rafforzamento della presenza degli ecologisti, l’aumento di sei ministri, da 32 a 38, e il ritorno di Jean-Marc Ayrault, il predecessore di Valls alla presidenza del Consiglio. Si chiude così la telenovela del rimpasto, nata soprattutto dopo le dimissioni del ministro della Giustizia, Christiane Taubira, contraria alle modifiche costituzionali in tema di sicurezza nazionale, e di Laurent Fabius, potente ministro degli Esteri, candidato a presiedere la Corte Costituzionale.

Sul piano del dibattito politico, fa molto discutere la scelta dell’ex premier Ayrault che sostituisce Fabius agli Esteri. Ayrault venne silurato dall’Eliseo nel marzo del 2014 dopo la drammatica sconfitta dei socialisti alle elezioni comunali. La sua “testa” venne chiesta esplicitamente come una sorta di capro espiatorio, per le politiche giudicate troppo poco moderate. Così, non solo Ayrault venne costretto a dimettersi, ma anche alcuni dei suoi ministri più a sinistra nel Partito socialista, in particolare il ministro dell’Economia de Montebourg. Al loro posto, Hollande scelse due “moderati”, Manuel Valls, ex ministro degli Interni proprio con Ayrault, e Emmanuel Macron, giovane economista imposto dall’associazione degli industriali francesi. L’ultimo avamposto della sinistra socialista era divenuto il ministero della Giustizia, con madame Taubira, che è stata dimissionata dopo i fatti parigini del 13 novembre e la decisione di ricorrere allo stato di emergenza e alla inevitabile riforma costituzionale, che ella aveva giudicato decisamente liberticida.

Con l’ingresso di tre nuovi ministri ecologisti, tuttavia, Francois Hollande ha pensato di recuperare proprio alla sinistra del Partito socialista, dopo la frattura interna.  In vista di una possibile seconda candidatura all’Eliseo, e preso atto della sostanziale divisione dei socialisti, Hollande sta muovendosi verso il centro della politica francese e verso un accordo elettorale con gli ecologisti, che con i nuovi ministri entrano di fatto nella sfera di riferimento dei socialisti. Infine, Hollande ha tenacemente imposto un riequilibrio di genere nel governo, nella speranza che ciò possa portare nuova empatia verso la sua presidenza.

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