Festival di Sanremo, questa prima serata è tutta al “talent”. Elton John tra gli ospiti più attesi. Ritorna il “Dopofestival”

Festival di Sanremo, questa prima serata è tutta al “talent”. Elton John tra gli ospiti più attesi. Ritorna il “Dopofestival”

Al via la 66esima edizione del “Festival della Canzone Italiana” di Sanremo. A fare gli onori di casa, per la seconda volta di seguito, il presentatore fiorentino, Carlo Conti, affiancato dalla prorompente presenza di Gabriel Garko e allietato dalla simpaticissima imitatrice Virginia Raffaele, nei panni dell’attrice Sabrina Ferilli, e dalla bellissima modella rumena Madalina Diana Ghenea, che ha sceso le scale dell’Ariston per ben tre volte durante la serata, con altrettanti cambi d’abito, pensati appositamente per l’occasione e disegnati della stilista Alberta Ferretti. 28 le canzoni in gara quest’anno. Si comincia con una copertina d’apertura Festival, voluta fortemente da Conti, dove tramite una clip-video vi è un riepilogo, anno per anno, di tutti i vincitori dal 1951 al 2015, mostrando di ognuno di loro una piccola parte dell’esibizione: Claudio Villa, Franca Raimondi, Domenica Modugno, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Adriano Celentano, Peppino Di Capri, Matia Bazar, Albano e Romina, Ricchi e Poveri, per giungere in tempi più vicini al trio Morandi, Ruggeri e Tozzi, Eros Ramazzotti, Anna Oxa, Giorgia, Elisa, per nominarne solo alcuni, fino agli ultimissimi dove già si comincia ad intravedere lo zampino dei talent con Marco Carta, Valerio Scanu, Emma, Marco Mengoni, poi Arisa nel 2014 e l’ultimissima vittoria, lo scorso anno, del trio Il Volo, con “Grande Amore”. Ad accompagnare l’entrata in teatro di Carlo Conti ci pensa una melodia, suonata dall’Orchestra dell’Ariston, che non è nuova all’ascolto. Si tratta di una versione particolare di “Starman”, canzone di David Bowie, in segno d’omaggio per il cantante recentemente scomparso. Come a voler dire che la musica è universale, non si ferma soltanto a quella italiana. Se scompare un cantante come Bowie, tutto il mondo, compreso il Festival della Canzone Italiana, ne piange la perdita.

Dieci i cantanti “Big” in gara in questa prima serata, all’insegna di un vero e proprio “trionfo del talent”. Proprio così, i cantanti in questione provengono quasi tutti da talent show, che li hanno consacrati, nella maggior parte dei casi, vincitori, aprendogli le porte d’accesso al “Paradiso dei grandi”. Ad aprire le danze, primo in scaletta, Lorenzo Fragola (X Factor), che con la sua “Infinite volte” e la sua aria da bravo ragazzo ha conquistato tutti. La canzone parla d’amore ed è stata affrontata dal giovanissimo con delicatezza, ma allo stesso tempo con tanta energia. Fa il suo ingresso dalla scala centrale Madalina Ghenea, con un abito animalier, giudicato dai più maligni rassomigliante a quello dell’Uomo Tigre, come si legge in un tweet arrivato nel “Dopofestival”. La ragazza, alla sua prima “presentazione”, molto emozionata, commenta così: “Sono molto felice di essere qui su questo palco. Vedevo il Festival con mia mamma in Romania. Spero che i miei genitori questa sera mi guardino da casa e siano fieri di me.” Insieme aConti, Madalina presenta la seconda cantante in gara. È la volta della rossa Noemi (X Factor), ormai una veterana a Sanremo, che veste un abito di Bianca Gervasio. Porta una canzone scritta dal cantautore Marco Masini, dal titolo “La borsa di una donna”, che sembra quasi essere una metafora per indicare la complessità dell’animo femminile, sempre pieno di dubbi e paure, ma anche di forza per superarle. Testo magnifico, ma l’esibizione della coach di The Voice è stata giudicata sottotono dalla critica, tant’è che non supera la prima manche, finendo nella zona rossa, tra quelli a rischio.

Nel “Dopofestival” si difende dicendo: “Non so cosa sia successo. La canzone per me è un piacere cantarla, ha un bellissimo testo. Forse serve solo un po’ più di tempo per arrivare alla gente”. A fine esibizione, le viene donato il consueto bouquet dei fiori di Sanremo, con bellissime mimose e garofani. E’ giunto il momento della risata: Conti annuncia l’ingresso dell’attrice Sabrina Ferilli, ma solamente al suo arrivo, tutti capiscono che si tratta della spassosa imitatrice Virginia Raffaele, impeccabile e molto somigliante. Frecciatine e siparietti  riguardo il Festival, sull’organizzazione, giudicata “sempre uguale” da anni, e non mancano anche accenni all’argomento caldo delle unioni civili, anche in vista dell’arrivo sul palco dell’ospite internazionale, Elton John, previsto per le ore 23. Questo per sdrammatizzare la reale preoccupazione che albeggia in sottofondo. Per terzi cantano i Dear Jack (Amici). Senza più il cantante Alessio Bernabei, si presentano con una nuova formazione: i fantastici 4 e Leiner Riflessi (anche lui emerso dopo la partecipazione a X-Factor). “Mezzo respiro” è il titolo del brano in gara, che parla di come l’amore comporti a volte anche sofferenza: “mezzo respiro prima di dirti addio”, così fa la canzone. Su queste parole ci gioca la critica, che afferma nei confronti del gruppo: “Credevo che quelli dei talent avessero un loro seguito di fan, invece forse mi sbagliavo. Inoltre, altro che ‘mezzo respiro’, sembrava proprio che stavate esalando l’ultimo respiro”, afferma duramente, in accordo sulla loro posizione a rischio nella classifica. A mezz’ora dall’inizio, ancora non c’è ombra di Gabriel Garko.

Lo slogan del Festival quest’anno è: “Tutti cantano Sanremo” con l’intenzione di coinvolgere gli ospiti sul palco a cantare le canzoni alle quali si sentono più legati. A quel punto appare sul palco Giuseppe Ottaviani, un arzillo signore che alla veneranda età di 99 anni, 100 a maggio prossimo, può vantare le sue medaglie in atletica. Alla domanda di Conti: “Qual è il suo segreto?” Egli, leggendo da un foglietto che teneva con sé, risponde: “L’amore per mia moglie Alba. Il piacere di fare le cose con gioia. Lo sport è gioia. Mangiare l’insalata, sempre. In ultima, per non per ultima, la curiosità che è la base del sapere. Poi ho un amico: il computer. Tutto quello che chiedi te lo dice”. E Conti continua: “La sua canzone di Sanremo?”. Senza indugio, il Signor Ottaviani risponde: “Il vecchio scarpone del 1953” e intona la prima strofa coinvolgendo tutti nel canto. Inoltre aggiunge e conclude: “Nello sport si usa premiare i meritevoli con la medaglia e tu questa sera Carlo hai fatto una grande cosa per lo sport. Eccoti una medaglia”. Conti compiaciuto la accetta e lo accompagna verso le quinte. Finalmente, esce fuori Gabriel Garko, vestito con un outfit d’altri tempi, essendosi ispirato nella scelta, come lui stesso ha rivelato in precedenza, ad artisti come Marlon Brando e Marcello Mastroianni. L’attore, dopo un primo momento di confusione e paura per via della tragedia avvenuta qualche giorno fa nella villetta in cui alloggiava (saltata in aria per una fuga di gas), sta ora molto meglio e sul palco si mostra spigliato e carico, nonostante non manchi qua e là qualche gaffe che ci può stare in una “prima volta” da presentatore. Sì, perché come Carlo Conti aveva precedentemente dichiarato in conferenza stampa: “Io mi ritengo il conduttore del Festival, mentre Gabriel, Virginia e Madalina mi affiancheranno nelle vesti di presentatori, nel senso vero e proprio della parola, poiché presenteranno i cantanti in gara”. Una nuova formula questa mai sentita prima d’ora, forse per una volontà dall’alto di allontanare la bocca di tutti la parola inappropriata di “valletta/o”, sentita troppo frivola e di poca importanza.

Tornando alla gara, Garko presenta la nuova coppia rivelazione di quest’anno, composta da Giovanni Caccamo & Debora Iurato (Amici). Ottimo risultato nella pagella canora per i due, che con il brano “Via da qui” conquistano e stupiscono tutti per la grande complicità che trasmettono e si posizionano tra i verdi. Quanto a stupore, si può ben dire lo stesso dell’outfit della cantante, molto criticata per il suo abito lungo a palloncino, anche definito “a mongolfiera”, che non le rendeva giustizia. Ecco l’acclamatissimo arrivo alle ore 22 di una grandissima artista,che ha commosso ancora una volta tutti per la sua semplicità e sensibilità. Stiamo parlando di Laura Pausini, bella e raggiante nel suo vestito color pesca. Bastano soli tre brani ,“Invece no”, “Strani amori” e “Vivimi senza paura”, a suscitare una standing ovation generale. Rivela subito dopo: “Ora a stare qui provo paura, perché lo so cos’è sta roba qua. E coloro che allora, nel 1993, mi hanno votata è incredibile come vengano ancora ai miei concerti”. Il momento più alto è stato quando la cantante emiliana si è esibita ne “La solitutine”, mentre in contemporaneo veniva proiettato alle sue spalle il video della sua esibizione del Sanremo 1993, con una sovrapposizione di canto e controcanto dall’effetto strabiliante. “Quella bambina che ero vive tanto in me, siamo tanto simili io e lei”. “Simili” è anche il titolo del Tour che prossimamente partirà a giugno negli stadi, con tappe a Milano, a Roma e a Bari. Congedata anche Laura con i fiori di Sanremo, torna la Raffaele, sempre nelle sembianze della Ferilli, per presentare il quinto cantante in gara, si tratta dello storico gruppo degli Stadio. “Un giorno mi dirai” parla di un dialogo tra padre e figlio nelle varie fasi della vita. Si classificano positivamente e vengono anche ricoperti di complimenti dalla critica, in particolare dalla cantante Orietta Berti. A cantare per sesta, la stravagante Arisa, che, più che per la canzone “Guardando il cielo”, ha fatto parlare di sé per il look adottato, giudicato “insolito” per una prima serata del Festival. Una “critica che critica pesantemente” dunque, mai contenta, alla quale la cantante reagisce con schiva indifferenza. Segue il comico sketch del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, nelle vesti degli uomini della preistoria. È la loro prima volta a Sanremo ed inoltre cade proprio quest’anno il 25esimo anniversario di carriera. Alla domanda di Conti: “Nozze d’argento, il segreto?” Dapprima ci scherzano su dicendo: “Letti separati e cambi di marciapiede quando ci si incontra al di fuori”. Poi si fanno seri, Giovanni dice: “Quando siamo insieme nasce questa alchimia cialtronica” e Giacomo aggiunge: “Sì, un po’ da fanciullini, che ci unisce”. E Aldo: “Cosa avrebbero mai fatto questi due senza di me?”. Premio conferitogli: “Città di Sanremo” dal vicesindaco Leandro Faraldi. E Giovanni commenta: “Questo me lo tengo io, gli altri ce li hanno tutti loro a casa”. Parole di elogio per Enrico Ruggeri (il settimo in scaletta) che con “Il primo amore non si scorda mai” stupisce il pubblico e la critica e soddisfa a pieni voti le aspettative di tutti. Seguono i Bluevertigo, con “Semplicemente”, che finisce nella zona a rischio eliminazione. Alle ore 23.20 circa, arriva l’attesissimo ospite d’onore internazionale, Elton John, colui che ha trasformato un lungo fidanzamento in un matrimonio, allietato da due figli. Il cantante, invitato all’evento in veste di superstar (quale è), ha confermato la sua presenza già da settembre, come ci tengono a precisare gli organizzatori, in tempi quindi non sospetti (come se le unioni civili fossero una questione spuntata dal nulla da un paio di settimane a questa parte). All’oscuro di tutti, alcuni dei cantanti in gara (Noemi, Arisa, Enrico Ruggeri) hanno voluto manifestare solidarietà verso l’argomento portando con loro sul palco dei nastrini colorati, a simboleggiare il loro favore in proposito. Elton, elegantissimo nella sua giacca tutta paillettes e occhiali neri, si esibisce a piano e voce nel suo capolavoro più grande “Your song” suscitando l’ennesima standing ovation nel pubblico emozionato. Poi dopo aver scambiato poche parole con Conti, presenta il suo inedito ultimo lavoro “Blue Wonderful”. In platea, Massimo Giletti, Alba Parietti, Valeria Marini. In coda ad esibirsi, il rapper Rocco Hunt, lo scugnizzo napoletano che in “Wake up” affronta argomenti delicati come la crisi e problemi sociali, “il Paese cade a pezzi” e la delicata figlia d’arte Irene Fornaciari che allo sfiorare della mezzanotte canta “Blu”, canzone che parla della tragedia delle vittime del mare. Le votazioni si sono effettuate con sistema misto, ovvero dal pubblico tramite televoto e dalla giuria della sala stampa. Altro ospite molto apprezzato dal pubblico in sala, il rapper francese Maitre Gims, esibitosi nel suo ultimo singolo “Est-ce que tu m’aimes” e ha ricevuto in premio il Disco di Platino, consegnato da Madalina. Ultimi ospiti della serata, le attrici Kasia Smutniak e Anna Foglietta, protagoniste del film in uscite nelle sale “Perfetti sconosciuti”. Dopo risate e siparietti, la Foglietta si cimenta nel cantare “Un’emozione da poco”, sempre per la serie “Tutti cantano Sanremo”, dimostrando notevoli capacità canore. Kasia dimostra la sua affezione per “Gianna” di Rino Gaetano. A fine serata, a partire dalla mezzanotte e mezza, riprende a pulsare una vecchia consuetudine ormai in disuso: il Dopofestival, dopo otto anni di assenza, condotto da Nicola Savino, con la presenza del coro della Gialappa’s Band e il comico Max Giusti. Il conduttore sfida se stesso e gli ottimi risultati dell’edizione scorsa 2015: la prima serata registrò una media di 11 milioni 767 spettatori con il 49,34% di share, per saperne di più bisognerà aspettare i risultati dell’Auditel. Il riepilogo della classifica (ordine casuale) è il seguente: i primi 6 a passare il turno sono gli Stadio, Ruggeri, Fragola, Rocco Hunt, Arisa e il duo Caccamo/Iurato. Ad essere a rischio eliminazione (ma ci sarà il ripescaggio) sono Irene Fornaciari, Noemi, Bluevertigo e i Dear Jack.

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