Dimissioni di Marino, la Procura di Roma apre un fascicolo. Il sarcasmo del Presidente Pd Orfini. Gdf in Comune per un filone bis dell’operazione ‘Vitruvio’

Dimissioni di Marino, la Procura di Roma apre un fascicolo. Il sarcasmo del Presidente Pd Orfini. Gdf in Comune per un filone bis dell’operazione ‘Vitruvio’

Un fascicolo, senza ipotesi di reato né indagati, è stato aperto dalla procura di Roma sulle circostanze che, lo scorso mese di ottobre, portarono allo scioglimento del Comune di Roma. L’indagine è partita da un esposto presentato dall’avvocato Enrico Sgarella, su richiesta di un gruppo di cittadini che avevano difeso l’operato del sindaco e avevano chiesto chiarezza sul perché si era arrivati alle sue dimissioni ed a quelle di decine di Consiglieri. L’intenzione di queste persone, aveva spiegato l’avvocato alcuni giorni fa, è che “venga approfondita la presunta minaccia di non ricandidare in futuro i consiglieri comunali, allo scopo di indurli a firmare le dimissioni e fare cadere la giunta”. Cerca di gettare acqua sul fuoco il Commissario romano e Presidente nazionale del Pd, Matteo Orfini:“L’apertura di un fascicolo da parte della procura di fronte alla presentazione di un esposto è come noto un atto dovuto. Spero però che -dato il contenuto dell’esposto – della vicenda venga al più presto investito anche un pool di autorevoli psichiatri o – data la recente riapertura degli x-files- gli agenti scully e mulder”. Ed a proposito di indagini e di amministrazione capitolina i militari del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza hanno eseguito, 12 perquisizioni personali e locali, tra le quali due a carico di un funzionario e di un dipendente del IX dipartimento del Comune di Roma. Le perquisizioni, sono state disposte dal pm Erminio Amelio. Gli indagati sarebbero complessivamente 11 e tra questi ci sarebbe anche l’imprenditore Domenico Bonifaci. L’indagine sarebbe la prosecuzione dell’operazione Vitruvio, del 2015. In quella circostanza furono emesse 28 misure cautelari nei confronti di imprenditori, ispettori dell’Asl Roma E e altri funzionari pubblici. L’accusa nei confronti di questi ultimi è quella di aver coperto, dietro pagamento, una serie di irregolarità edilizie.

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