Cosmopolitica. Più di tremila all’assemblea dell’Eur. Il bisogno di Sinistra per cambiare il Paese: elezioni, referendum e congresso. Nuove adesioni a Sinistra Italiana

Cosmopolitica. Più di tremila all’assemblea dell’Eur. Il bisogno di Sinistra per cambiare il Paese: elezioni, referendum e congresso. Nuove adesioni a Sinistra Italiana

Un lavoro e un impegno straordinario. Un “materiale politico che viene consegnato al Paese non come qualche sciocco commentatore che ha parlato di Leopolda di Sinistra” ma storie vissute nelle iniziative, nelle lotte, nei movimenti, negli scioperi. Storie vissute dai tremila protagonisti di questa grande assemblea che traducono in proposte politiche per costruire la nuova Sinistra, aprire la strada verso il congresso costituente che si terrà a dicembre. Ventiquattro laboratori hanno affrontato “lo scibile umano”, due, tre ore di discussione, presenti in media cinquanta persone per ogni laboratorio. In totale più di tremila hanno partecipato alla grande assemblea. Vale metterlo in fila il risultato di questi lavori. Questi i titoli: Riconversione ecologica e cambiamenti climatici, diritti civili, guerre e disarmo, mobilità e trasporto pubblico, il futuro del terzo settore, welfare e disabilità, sanità, uscire dalla crisi quali politiche economiche, lavoro l’alternativa al Jobs act, lavoro cultura e innovazione, comunicazione, la Sinistra e l’Europa, welfare e minori, banche e finanza, cambiare la città, migrazione e accoglienza, politica alternativa per la sicurezza, mutualismo  e buone pratiche, accesso ai saperi, antimafia, sud, università e ricerca, welfare e reddito, democrazia ed Europa. Nella giornata arrivano anche notizie che riguardano nuove adesioni a Sinistra Italiana. Al gruppo della Camera arriva Gianna Martelli, deputata Pd già consulente di Matteo Renzi e Corradino Mineo già dimissionario dal gruppo del Senato aderisce al gruppo misto componente Sinistra Italiana. Così Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino (entrambi ex di Movimento5Stelle) aderiscono anch’essi al gruppo misto componente SI.

Gli argomenti affrontati nei ventiquattro laboratori per l’alternativa

In larga sintesi alcuni degli argomenti affrontati. A partire dalla comunicazione, soprattutto per quanto riguarda il modo di informare i cittadini da parte delle forze politiche, in particolare di quelle che fino ad oggi hanno operato nel campo della Sinistra, si è affermato il valore delle nuove tecnologie da utilizzare per stabilire un rapporto democratico fra la nuova Sinistra, i militanti, gli elettori. In particolare è stata posta l’esigenza di rilanciare la battaglia per la libertà e la democrazia nell’informazione a partire dalla Rai. L’agricoltura, grande assente nella politica da cinquant’anni a questa parte. Alcuni spunti della discussione: “Oggi ognuno di noi ha usufruito dell’agricoltura e non se n’è neppure accorto, a colazione, per esempio, se pensiamo al caffè, allo zucchero, al cornetto, quella è agricoltura, che cos’altro altrimenti?”. È  messa in primo piano l’evidenza di una sovranità alimentare da rivendicare. “L’agricoltura non è solamente industriale o contadina, ma neanche chiusa nelle etichette europee come abbiamo fatto fino ad ora”, tirando inoltre in ballo la commercializzazione del cibo, gli Ogm e le multinazionali. In ambito di diritti civili, l’argomento sul quale si insiste di più è il progresso culturale, necessario per poter compiere passi avanti in futuro. In materia di sanità si lanciano proposte di campagne nelle scuole e nei circoli e si ribadiscono i problemi degli specializzandi che, pur ricoprendo ruoli minori, riscontrano notevoli difficoltà nel trovare un lavoro o una qualsiasi occupazione. Nel proposito di cambiamento delle città la parola chiave è: “comunità”, intesa non solo in termini di inclusione dei cittadini negli affari amministrativi, ma anche di accoglienza degli stranieri e partecipazione attiva di questi ultimi nelle questioni che riguardano la società e lo spazio urbano. Emerge anche una proposta meridionalista, che punta alla salvaguardia di valori tradizionali, come lavoro, famiglia, mediante una lotta democratica. Non mancano banchi di discussione sul tema della scuola, dilaniata dalle riforme attuate negli ultimi tempi, puntando sul concetto di “scuola per tutti”, e su nuove riforme che possano ridonare vigore al settore, come afferma anche questo studente: “Dobbiamo fare una riforma da capo che copra le falle delle precedenti, abbattendo la concezione capitalistica che vuole i profitti in poco tempo, senza considerare l’importanza di un settore come questo che rappresenta un investimento a lungo raggio”.

Cofferati. Serve una rappresentanza politica rinnovata, le “famiglie” non bastano più

Sergio Cofferati, intervenendo nella discussione che si è svolta al laboratorio “L’alternativa al Jobs Act”: “Attualmente l’unica strada possibile è una politica economica espansiva. La redistribuzione è necessaria e l’unico modo per avere lavoro è insistere su politiche di tipo keynesiano e sull’attuazione di forme di protezione sociale, perché le persone non possono essere lasciate sole, senza garanzie. Il welfare noi lo stiamo cancellando, ma consideriamo pure che costituisce il punto forte della politica di altri Paesi, come gli Stati Uniti. Penso sia necessaria una legge sulla rappresentanza, come la Costituzione prevede. Abbiamo bisogno di costruire una nuova Europa, riscrivendo la sovranità. Questo può avvenire mediante una cessione di sovranità da parte degli Stati alle istituzioni, ma non è abbastanza di per sé. Ribadisco, serve anche una rappresentanza politica rinnovata. Le famiglie politiche non bastano più, bisogna avere partiti europei”. E conclude: “Dobbiamo renderci conto che l’unico obiettivo del governo Renzi è quello di smantellare”.

Fassina. A Milano, la priorità è unire le forze per un progetto che recuperi la parte di città che non si riconosce nella candidatura di Sala

Neppure un’ora di pausa e riprendono i lavori. Nel frattempo Stefano Fassina intervistato da alcuni giornalisti riferendosi alla situazione relativa alle elezioni amministrative che si è verificata a Milano e a Roma: “Il Pd non si rende conto che larga parte dell’elettorato di sinistra non vota Partito democratico a prescindere dalle scelte di Fassina o Cofferati, ma perché vuole al governo delle città chi sa raccogliere le domande di sviluppo sostenibile, solidarietà, beni comuni”. Lo afferma Stefano Fassina, deputato di Si e candidato della sinistra a Roma, a margine della kermesse Cosmopolitica. Quanto a Roma, continua il botta e risposta a distanza tra Fassina e Giachetti. E a Giachetti che gli spiega di non avere ancora un programma, il candidato della sinistra replica: “è preoccupante che ci si candidi a governare Roma senza programma: con quali criteri dovrebbero scegliere gli elettori delle primarie?”.

Mussi. Un commosso ricordo di Umberto Eco raccogliendo i suoi insegnamenti

Fabio Mussi con un discorso molto applaudito ricorda Umberto Eco e dice: “Raccogliamo un suo insegnamento. Per essere di Sinistra ed essere di governo è fondamentale una cosa: sapere”. Parla del pendolo di Foucault, di Kant, del Medioevo, periodo storico che l’autore tanto ha amato, de “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Kundera, un omaggio a Eco con lo sguardo all’oggi e la testimonianza che ci ha lasciato.

Quattro assemblee e si conclude con la plenaria. Si parte con quella che ha per tema la democrazia, la partecipazione e le riforme costituzionali con chiaro riferimento al referendum. Numerosi interventi, a partire da quello di Felice Besostri, l’avvocato protagonista della sentenza storica della Corte Costituzionale che annullò il Porcellum, che ha sottolineato il valore della campagna per il no al referendum nel quale è impegnato un comitato espressione di giuristi, costituzionalisti, associazioni, movimenti.

Alessandro  Pace: “Per me che sono un costituzionalista, questa legge è un divertimento, perché è piena di strafalcioni. Ve ne elenco alcuni. A partire dal testo che non è omogeneo, poiché ci sono problemi, quesiti posti ai cittadini, violando la libertà costituzionale e di voto. Per non parlare della violazione dell’art. 138. Per quarantasette anni si è rispettata la regola che era il Parlamento a proporre riforme costituzionali e non il governo. Poi ci ha provato per primo Berlusconi a farle passare, e dopo di lui Letta, ma anche a quest’ultimo è andata male. Speriamo che vada male anche a Renzi”.

Stefano Quaranta: “Le mie saranno considerazioni puntuali sul referendum. A partire dall’articolo 138 che dice che il referendum è un diritto e non una concessione del premier Renzi. Chiediamo governi affidabili e che il potere non sia concentrato in poche figure, e che possano assicurare welfare, pensioni e altri diritti fondamentali. Bisogna avere il diritto di presidiare le piazze. Propongo cinque punti: sostenere il referendum abrogativo raccogliendo firme; costituire comitati per il ‘no’; ognuno di noi deve poter organizzare momenti di riflessione nel Paese; connettere temi istituzionali con quelli economici e sociali ed infine revisione dei trattati comunitari”.

Massimo Villone: “Sono molto d’accordo con la relazione di Quaranta. Per contrastare la spinta plebiscitaria di Renzi non si può far affidamento su un’assemblea, poiché le assemblee ci sono anche in Parlamento. Piuttosto occorre una spinta reeferendaria contro le leggi renziste, per porre rimedio alla cattiva scuola e al precariato. Non si contrasta con le lamentele. Ma bastano i referendum?”. E conclude: “Il Parlamento di oggi è quello rovinato dal Porcellum e quello dell’Italicum sarà peggiore. Ridisegnare le istituzioni così che il Paese esca dalla stagione nella quale è entrata. Un Paese che ha perso la strada di una buona democrazia moderna. Per molti di noi questo giorno è stato atteso a lungo, forse troppo a lungo. Auspico che questo giorno veda la nascita di un nuovo Paese, di una nuova Italia”.

Claudio De Flores: “Esaurita la fase parlamentare, siamo oggi alla vigilia del referendum istituzionale. L’offensiva mediatica è insidiosa e articolata, facendo credere che la riforma sia necessaria per risolvere questioni come il rapporto con l’Europa. Viene a costituirsi l’idea di essere all’interno di un Paese in apnea. La tesi che prevale è che non ci siano state riforme costituzionali nei decenni, in realtà ce ne sono state eccome: si parla di 38 leggi approvate e di 15 leggi di revisione. Non è tempo di contorsionismi acrobatici. Il referendum o si vince o si perde”.

Pantaleo. Sapere e conoscenza, valori essenziali della società democratica.

Al primo piano del Palazzo dell’Eur l’assemblea “Saperi e scuola istruzione conoscenza” fra gli interventi quelli di Andrea Ranieri e di Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil. Quest’ultimo in particolare ha sottolineato i “valori essenziali della società democratica, la conoscenza e i saperi, non subordinati a logiche di potere, a logiche economiche, politiche neoliberiste perseguite da moderne imprese capitalistiche”. Pantaleo, in una rigorosa ricostruzione della storia politica del nostro Paese, ha sottolineato che “la Sinistra, dobbiamo ammettere che è stata sconfitta, con l’idea di società subalterna alle logiche capitalistiche. Ha prevalso un’idea classista della società. Oggi bisogna riaprire una stagione di lotta sui grandi temi sociali e istituzionali, costruire un’agenda politica, rispondere alle nuove sfide che ci vengono poste”. Ha sottolineato in particolare il valore che assumono i referendum istituzionale e sociale con la proposta della Cgil che riguarda il nuovo Statuto dei lavoratori.

Prima dell’inizio dei lavori della Commissione Ambiente clima conversione ecologica dell’economia interviene  il presidente onorario di HDP, il Partito Democratico del Popolo curdo, Ertugul Kurkcu, che porta il saluto del popolo curdo e del partito turco “a tutti coloro che si battono per le libertà di tutti gli uomini”. E continua: “è per me una grande opportunità vedere e constatare come si sta comportando e organizzando la Sinistra contro la tirannide”.

Si va verso la conclusione di una giornata molto intensa, ancora due assemblee “Ambiente clima conversione ecologica all’economia” e “Lavoro, welfare politiche, economiche”. Poi la plenaria.

Gli interventi nella giornata di domenica a conclusione dell’assemblea

Domani domenica è un altro giorno, di conclusione della tre giorni e di partenza verso il Congresso di dicembre.

Tanti gli interventi previsti, da quelli degli esponenti di Sel Sinistra Italiana: Fassina, Fratoianni, Cofferati, D’Attorre, Cento, Loredana Depetris, Smeriglio, Airaudo. Prenderanno la parola anche Gianni Cuperlo (Pd), Paolo Ferrero (Rifondazione), Francesco Campanella (ex Movimento Cinque Stelle), De Magistris, Orlando, poi Michele Prospero, Luciana Castellina. Molto atteso l’intervento di Maurizio Landini, Segretario Generale della Fiom.

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