A Sanremo, la terza è la serata delle “cover”. Le “Nuove proposte” in semifinale. La reunion dei Pooh sul palco

A Sanremo, la terza è la serata delle “cover”. Le “Nuove proposte” in semifinale. La reunion dei Pooh sul palco

Si mantiene altissimo il livello degli ascolti televisivi anche per la terza serata del Festival (oltre i dieci milioni di telespettatori) che ha visto proseguire le sfide, uno contro uno, tra gli ultimi quattro giovani rimasti della categoria delle “Nuove proposte”. A sfidarsi per primi Miele, pseudonimo di Manuela Paruzzo, con “Mentre ti parlo” e Francesco Gabbani con “Amen”. La prima, molto energica e profonda, mentre il secondo ha puntato tutto sulla sua disinvoltura, dimostrando con la gestualità di essere a proprio agio. A vincere sul filo di lana la sfida con il 53% dei voti è Miele. Ma, in un secondo momento, Conti annuncia in diretta un errore verificatosi nel televoto, poiché per una terribile svista non era stato conteggiato il voto della stampa. Si ribalta tutto, il risultato finale cambia e si aggiudica vincitore del testa a testa Francesco Gabbani. Dopo di loro, la seconda coppia a sfidarsi è composta da Michael Leonardi con “Rinascerai” e Mahmood con “Dimentica”. Con il 67% dei voti passa alla fase finale Mahmood, nella quale quest’ultimo e Miele si scontreranno con Chiara e Ermal Meta e sarà poi decretato il vincitore di questo Sanremo 2016 per la categoria “Nuove proposte”.

I “Big” si cimentano nelle cover divisi in cinque gruppi da quattro ciascuno

I venti “Big” si sfidano, cimentandosi nelle “cover” di canzoni celebri, divisi in cinque gruppi da quattro artisti ciascuno. Il primo gruppo è formato da: Noemi con “Dedicato” di Loredana Bertè; i Dear Jack con “Un bacio a mezzanotte” del Quartetto Cetra; gli Zero Assoluto con “Goldrake”di Actarus e infine il duo Caccamo e Iurato con “Amore senza fine” di Pino Daniele. Ne esce vittoriosa dalla sfida a quattro la leonessa Noemi. Il secondo gruppo è formato da: Patty Pravo con un remake di una sua vecchia canzone “Tutt’al più” insieme alla special guest Fred De Palma; Alessio Bernabei con “A mano a mano” di Cocciante insieme alle special guest Benji e Fede; Dolcenera con “Amore disperato” di Nada e infine Clementino, che è risultato il vincitore del secondo gruppo, con “Don Raffaè” di De Andrè. Il terzo gruppo è formato da: Elio e le Storie Tese con “Quinto ripensamento”, adattata ad una melodia che ricorda Beethoven; Arisa con “Cuore” di Rita Pavone; Rocco Hunt con “Tu vuo fa l’americano” di Renato Carosone e infine Francesca Michielin con “Il mio canto libero” di Battisti. Si aggiudica il passaggio di turno Rocco Hunt.

Il quarto gruppo è formato da: Neffa con “ ‘O Sarracino”; Valerio Scanu con “Io vivrò (senza te)” di Battisti; Irene Fornaciari con “Se perdo anche te” di Morandi e infine i Bluevertigo con “La lontananza” di Modugno. In semifinale Valerio Scanu. Il quinto gruppo è formato da: Lorenzo Fragola con “La donna cannone” di De Gregori; Enrico Ruggeri con “ ‘A canzuncella” di Alunni Del Sole; Annalisa con “America” di Gianna Nannini e gli Stadio con “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla. Vincono gli Stadio. È rimesso tutto in mano al televoto per decretare il vincitore tra i vincenti dei 5 gruppi. Arriva il risultato: la canzone vincitrice della serata “cover” è “La sera dei miracoli” degli Stadio, con il 50% dei voti della Sala stampa. Al 2° posto Scanu, al 3° Clementino, al 4° Noemi e al 5° Rocco Hunt. Lo scorso anno è stato incoronato vincitore Nek con il brano “Se telefonando” di Mina.

La Raffaele nel ruolo di Donatella Versace, Madalina gioca a fare la star e Garko inciampa sui suoi errori

Ecco l’ennesimo travestimento di Virginia Raffaele che questa volta ha scelto di interpretare il ruolo della stilista Donatella Versace. Madalina Ghenea si diletta nei consueti cambi d’abito e gioca a fare la star, riprendendo uno sketch già visto, interpretato nella precedente serata dall’ospite Nicole Kidman: “Carlo, mi vieni a prendere per favore?”, ha pronunciato dalla cima della scalinata dell’Ariston. Gabriel Garko invece è stato preso oramai decisamente di mira da tutti per le sue “papere”. “Spigliato Garko, mi ricorda un pioppo che avevo in giardino” si legge da un commento su Twitter e l’attore sembra riderci su, prendendola ironicamente sullo scherzo e… inciampando ancora qua e là.

La reunion dei Pooh e gli altri ospiti italiani ed internazionali

Il ritorno dei Pooh sul palco dell’Ariston questa volta non più in quattro, ma in cinque. Ebbene sì, dopo il ritorno di Riccardo Fogli il gruppo sembra essere tornato quello degli inizi, di quando quei giovani e sprovveduti ragazzi hanno cominciato a fare musica insieme, nel lontano 1966. E di colpo è un tuffo nel passato con le loro “Tanta voglia di lei”, “Dammi solo un minuto”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Piccola Katy”, “Pensiero”, “Chi fermerà la musica”, tutti conoscono e cantano le loro canzoni in un’immancabile standing ovation. “Siete i ragazzi più longevi della musica” afferma Conti. Red Canzian risponde: “Eravamo poco più che ragazzi quando ci siamo conosciuti e siamo diventati uomini insieme. Essere un gruppo significa anche a volte mettere da parte delle proprie idee, mantenendo così un equilibrio. Ma è pur vero che il gruppo come ti toglie ti dà. È come la famiglia, anche noi siamo umani come tutti, e nei problemi ti stanno vicino e ti aiutano a ritornare in pista”. Fogli dice: “è stato bello il rientro, sono dei fratelli per me”. Dodi Battaglia afferma: “Avevamo da sempre promesso al nostro pubblico che lo avremmo salutato su un palcoscenico come questo. È un arrivederci perché non diremo mai addio alla musica”. Il gruppo infatti, che festeggia quest’anno i 50 anni di carriera, partirà per l’ultimo tour, che si concluderà a dicembre 2016, con il quale simbolicamente saluteranno tutti i fan prima di un congedo.

Per l’iniziativa: “Tutti cantano Sanremo”, tra gli ospiti, la campionessa di atletica Nicole Orlando, vincitrice di 4 medaglie d’oro alle Olimpiadi in Sudafrica. La sua canzone di Sanremo è “Angelo” di Francesco Renga che dedica alla sua cara nonna, al ricordo della quale si commuove teneramente. “Scusate, piango perché mi manca molto, la dedico a lei”. Tra gli altri ospiti, i comici Pino e gli Anticorpi (Michele e Stefano Manca) nei panni di due chef stellati. Uno interroga per verificare le capacità culinarie dell’altro che risponde con delle “freddure”. Ospite internazionale Hozier, cantante irlandese che con la sua “Take Me to Church” ha sbancato la lotteria delle visualizzazioni su YouTube, oltre 1 milione e ha vinto nel 2015 i Grammy Award come canzone dell’anno.

Alcune dichiarazioni del Dopofestival

Anche al Dopofestival è tempo di cover, viene eseguita “Heroes”, in ricordo di David Bowie. La critica ironicamente commenta così la serata: “Vogliamo segnalare che questa sera le canzoni in gara erano tutti plagi eh!”.

Ai Dear Jack è domandato: “Un gruppo così giovane, come mai la scelta di cantare ‘Un bacio a mezzanotte’?”.

Un componente del gruppo risponde: “Proprio perché era lontana dai nostri standard ci è piaciuto farla. La verità è che ci piace riarrangiare pezzi vecchi”.

La “Nuova proposta” Michael Leonardi commenta così la sua sconfitta: “Abbiamo fatto musica, questa è la cosa più importante, dai!”. Il suo look, camicia bianca senza colletto e giacca nera minimal, è stato giudicato troppo da “senior”. È pur vero che chiunque seduto vicino a Elio e le Storie Tese sembrerebbe troppo serioso.

A Cecile, eliminata nella puntata precedente, viene domandato il motivo del taglio che è stato fatto sulla sua canzone, dove sono stati eliminati dei versi che toccavano il tema dell’omofobia: “è un vero peccato, visto che questo è il Festival che verrà ricordato negli anni come il Festival dell’arcobaleno, per l’era in cui ci troviamo delle unioni civili”. “Non l’ho potuto fare per una questione di tempo – risponde – avevo solo tre minuti a disposizione”. Poi si alza in piedi e canta il pezzo mancante a cappella. E si va avanti fino a notte inoltrata, tra risate, imitazioni di Max Giusti e commenti in studio, dei giornalisti, e fuoricampo, della Gialappa’s.

 

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