Decessi in sala parto: criticità e responsabilità di carattere organizzativo e clinico in tre ospedali. Intervenga il Ministero per “sanare” le inaccettabili inadeguatezze e ristabilire condizioni di sicurezza per partorienti e nascituri

Decessi in sala parto: criticità e responsabilità di carattere organizzativo e clinico in tre ospedali. Intervenga il Ministero per “sanare” le inaccettabili inadeguatezze e ristabilire condizioni di sicurezza per partorienti e nascituri

Gli ispettori inviati dal Ministro della Salute all’indomani dei diversi decessi verificatisi in sala parto hanno rilevato errori e negligenze, nonché pericolose condizioni generali degli ospedali.

In particolare risulta essere spesso trascurato il rischio di infezioni e sepsi, patologie ad elevata letalità e che richiedono una diagnosi precoce e monitoraggio continuo.

Risulta estremamente grave e inquietante che gli ispettori abbiano rilevato che procedure e protocolli non siano stati “adattati” alle condizioni cliniche per la sopravvivenza sia della  madre che del bambino.

Non solo, gli ispettori hanno anche rilevato inadeguata l’informazione ai familiari, non adeguata la gestione del dolore ecc.

Alla luce di queste gravissime scoperte Federconsumatori chiede al Ministero di:

  • ristabilire immediatamente condizioni di sicurezza dei punti nascita a partire dalla adeguata presenza degli anestesisti in sala parto,
  • recuperare la fiducia e la tranquillità delle donne attraverso un piano straordinario “maternità  sicura”;
  • destinare risorse necessarie per garantire il diritto alla salute, attraverso la predisposizione di strutture adeguate all’evento parto e l’attenzione verso la necessaria preparazione e presenza del personale sanitario.

Le nostre strutture (naturalmente quelle di Federconsumatori) rimangono a disposizione delle donne e dei cittadini che volessero informazioni sui propri diritti relativi ai ricoveri e all’assistenza nel corso della maternità.

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