Olimpiadi di Roma 2024, la scelta spetta ai cittadini. Bonino e i Radicali italiani mobilitati per il referendum. L’adesione di Fassina

Olimpiadi di Roma 2024, la scelta spetta ai cittadini. Bonino e i Radicali italiani mobilitati per il referendum. L’adesione di Fassina

Emma Bonino e Oliviero Beha hanno firmato sotto la supervisione di un autenticatore. E’ partita ufficialmente con questo atto ‘notarile’ la raccolta delle firme del Comitato promotore del referendum Roma 2024 – promosso da Radicali italiani e Radicali Roma – per chiedere che anche nella Capitale – dopo altre città europee come Amburgo, Oslo e Monaco – si possa tenere una consultazione popolare sulla candidatura olimpica dell’Italia lanciata dal governo Renzi. Decine, forse centinaia i nomi illustri che hanno deciso di dare il loro contributo, ed accanto a loro, probabilmente migliaia di cittadini.

Di fronte ad un evento così prudente consultare i cittadini

In prima fila la leader radicale Emma Bonino che la dice chiara ed entra nel merito della candidatura capitolina: “Io penso che di fronte a un evento di questo tipo sia prudente consultare i cittadini. E’ saggio dare delle risposte prima sulla fattibilità, sui costi, sul progetto, sul dopo, anche per evitare errori fatti nelle passate olimpiadi o in passati grandi eventi. I rappresentanti del comitato promotore, che hanno ribadito più volte di non essere contrari “pregiudizialmente” ai grandi eventi, vista anche la situazione in cui si trova Roma, chiedono maggiore trasparenza, ricordando che i cittadini italiani hanno finito di pagare nel dicembre 2015 il mutuo di Italia ’90. Poi la presa di posizione del segretario nazionale dei Radicali Riccardo Magi: “A dicembre 2014 quando il presidente del Coni Malagò e il presidente del Consiglio Renzi hanno lanciato informalmente la candidature hanno detto ‘di qui a due tre mesi produrremo uno studio di fattibilità. E’ passato più di un anno e nessuno lo ha visto”.

Il candidato sindaco Giachetti si schiera a favore della candidatura mentre Fassina (Sinistra Italiana) apre al Referendum

E se nel centro sinistra il radicale-pd con doppia tessera Giachetti, che è anche candidato alle prossime primarie, si è schierato favorevolmente sulla candidatura, Stefano Fassina, altro candidato, questa volta in quota Sinistra Italiana, ha voluto rilanciare la possibilità di chiedere ai cittadini se Roma dovrà partecipare alla corsa alle Olimpiadi 2024 e lo ha fatto sulla scia dell’esperimento di Amburgo, candidata alla stessa kermesse, in cui i cittadini col 51,7% dei voti hanno bocciato l’idea del Comitato Olimpico. Secondo Fassina il governo deve “assumere iniziative affinché, tramite il commissario straordinario di Roma Capitale sia indetto un referendum, regolato dallo statuto comunale, sullo svolgimento delle Olimpiadi del 2024 a Roma, informando adeguatamente circa la possibilità di scegliere tra l’Olimpiade per il 2024 e, a parità di risorse, impegnare analoghi sforzi pubblici su progetti alternativi legati allo sviluppo della capitale d’Italia”. In vista della candidatura della Capitale a città ospite delle Olimpiadi, Fassina chiede che il Comitato promotore predisponga un piano “economico-finanziario dettagliato e completo” di concerto con le autorità sportive e locali interessate, che contenga “un dettaglio dei costi stimati iniziali e di quelli finali previsti, degli effetti del moltiplicatore, dei possibili benefici sul prodotto interno lordo e dell’impatto occupazionale e, inoltre, a sottoporre, altresì, tale piano al vaglio del Parlamento”.

Montezemolo giudica inattaccabile la decisione presa dall’Assemblea Capitolina

Di diverso avviso il Presidente del Comitato promotore, Luca Cordero di Montezemolo, che tiene a puntualizzare sul percorso istituzionale che ha portato alla scelta su Roma: “La candidatura ai Giochi del 2024 è stata promossa lo scorso 24 giugno dall’86% dell’Assemblea capitolina, organismo democratico, espressione della volontà popolare. La decisione è stata condivisa dalla stragrande maggioranza dei romani e degli italiani, come certifica il sondaggio Ipsos presentato a Losanna al presidente del CIO Thomas Bach. Tre italiani su quattro sono favorevoli alla candidatura per l’organizzazione dei XXXIII Giochi olimpici, e due terzi della cittadinanza romana abbraccia il sogno olimpico. Una volontà che non è influenzata dall’imminente campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco. L’espressione popolare dell’Assemblea capitolina – fa sapere ancora Montezemolo – ha avviato il nostro percorso in cui sono state coinvolte Istituzioni, Municipi, associazioni ambientaliste, associazioni sportive di base, scuole e università, mettendo in moto un confronto complementare per una totale condivisione nelle scelte. La nostra priorità è chiudere il Dossier e il Business Plan che presenteremo ufficialmente al CIO il 17 febbraio prossimo. Fra meno di un mese ogni cittadino, ogni contribuente conoscerà il progetto nella sua interezza. Non abbiamo mai parlato di numeri e per questo la posizione dei Radicali risulta pregiudiziale”. Montezemolo chiarisce: “Non siamo contrari alla consultazione referendaria, non spetta a noi proporla, ma la volontà popolare è già stata manifestata dalla delibera votata a larghissima maggioranza in Consiglio comunale. L’eventuale referendum sarebbe unicamente abrogativo e andrebbe contro la scelta democratica già effettuata dai cittadini romani, annullando il supporto dimostrato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Governo italiano, dal Comune di Roma, dai Municipi e dalle altre realtà territoriali, scuola, università, e associazioni fino ad ora incontrate”. Ora la parola, lo voglia o no Montezemolo, passa ai cittadini che saranno chiamati a firmare per poi decidere nell’urna, se varrà la pena di dare disco verde alla seconda candidatura di Roma, dopo quella vinta nel 1960.

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