Miracolo al quartiere Flaminio di Roma. Crolla nella notte un palazzo, salvi in decine. Una donna, pochi minuti prima, aveva dato l’allarme

Miracolo al quartiere Flaminio di Roma. Crolla nella notte un palazzo, salvi in decine. Una donna, pochi minuti prima, aveva dato l’allarme

 

E’ andata avanti per alcune ore l’ispezione della Commissione speciale stabili pericolanti, che insieme ai Vigili Urbani di Roma Capitale, sarà chiamata a ricostruire le cause scatenati del crollo che ha seminato terrore nello storico quartiere Flaminio a Roma. Tre i piani venuti giù uno sull’altro. Si parla di lavori all’interno di uno degli appartamenti, qualcuno avanza l’ipotesi di una ristrutturazione che non avrebbe tenuto conto degli equilibri dello stabile. Nessuno degli ispettori e degli investigatori della polizia di Roma Capitale ha voluto rilasciare dichiarazioni, c’è un fascicolo già aperto in Procura a piazzale Clodio. Ma veniamo alla ricostruzione dei fatti. Il crollo si è verificato alle 3.30 della notte Una inquilina della palazzina signorile che si affaccia sul Lungotevere, poche decine di minuti prima, convinta di trovarsi di fronte ad un tentativo di furto, visto che aveva avvertito una lunga serie di rumori sopra e sotto il suo terrazzo, aveva chiamato i Carabinieri. I militari, giunti sul posto, oltre a verificare che non c’era alcun tentativo di furto, registravano sinistri scricchioli alle strutture del palazzo. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, che in pochissimi minuti evacuavano lo stabile, evitando quella che sarebbe stata una vera e propria strage. Il palazzo, come detto, era stato da poco interessato da lavori di restauro della facciata e tuttora erano in corso lavori di ristrutturazione in un appartamento al quinto piano. Più che chiara la testimonianza di uno degli inquilini scampati ad una possibile tragedia. Andrea Ciacchello, ingegnere civile e residente al secondo piano del palazzo interessato dal crollo racconta la sua esperienza. “Sono arrivati immediatamente i Vigili del fuoco e l’ingegnere- ha detto – io mi sono offerto per un supporto e siamo saliti insieme. L’ingegnere aveva già constatato l’apertura di crepe che sono tipici fattori di crollo e ha dato immediatamente l’ordine di evacuazione. I Vigili del fuoco hanno immediatamente provveduto a far evacuare il palazzo”.   Diciannove in tutto gli inquilini fatti sgomberare, tra cui una persona disabile. Come detto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo ed indaga per disastro colposo. La delega ad indagare, è stata affidata alla polizia giudiziaria dei vigili urbani di Roma Capitale, che ha già acquisito negli uffici del Municipio tutti i documenti relativi alle autorizzazioni chieste per la ristrutturazione dell’appartamento, che, probabilmente avrebbe determinato il cedimento strutturale. Oltre che alla carte che forniranno i Vigili, i magistrati aspettano sulla loro scrivania anche le relazioni di Vigili del Fuoco e Carabinieri, questi ultimi sono stati i primi a giungere sul posto.

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