Il 2016 si ‘festeggia’ con i rincari su trasporti ferroviari e pedaggi autostradali

Il 2016 si ‘festeggia’ con i rincari su trasporti ferroviari e pedaggi autostradali

Sono aumentati da inizio d’anno i prezzi dei biglietti dei treni Frecciarossa, Frecciabianca e Frecciargento. Trenitalia parla di “ritocchi” che non riguardano la classe Economy e supereconomy. Un incremento medio del 2,7%, che per alcune tratte sale ulteriormente, come per la tratta Roma-Milano, dove i rincari diventano del 3,5%. Con l’aumento anche di autostrade e biglietti aerei, per le famiglie italiana sarà, secondo il Codacons, “una vera e propria stangata”.  Trenitalia: solo ritocchi Secondo quanto riferisce Trenitalia all’Agi, “si tratta solo di ritocchi”. “E’ il primo adeguamento dei prezzi dal 2011 quando furono ritoccati della seconda classe con l’introduzione dei quattro livelli di servizio sui Frecciarossa”. Ritocchi che riguardano solo i prezzi base (non economy e supereconomy) e soltanto i treni a mercato (quelli non contribuiti né da Stato né da Regioni, e che devono quindi trovare il loro sostegno economico solo dalla vendita dei biglietti: Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca). E se l’aumento medio è del 2,7%, l’azienda chiarisce che ci sono anche tratte dove i prezzi salgono meno della media come, ad esempio il Napoli – Roma che cresce di un euro, pari al 2,3%.

Scattati dal primo gennaio anche gli aumenti dei pedaggi autostradali

Scattati il primo gennaio gli aumenti dei pedaggi autostradali. Secondo quanto si apprende, l’aumento maggiore interessa Satap tronco A4 (Torino-Milano) +6,5%. Seguono Strada dei Parchi +3,45%, Tangenziale Est Spa +2,10%, Autostrade per l’Italia +1,09%, Pedemontana Lombarda +1% e Ativa +0,03%. Gli aumenti sono confermati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che in una nota ricorda: gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale entrano in vigore dal primo gennaio: sono stati firmati, infatti, i decreti interministeriali di concerto tra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell’economia e delle finanze.

Sui pedaggi autostradali la dura presa di posizione del deputato di Sinistra Italiana Melilla

Quanto agli aumenti dei pedaggi autostradali c’è da registrare la presa di posizione di Sinistra Italiana, con la dura presa di posizione del deputato Gianni Melilla: “Su 27 concessionarie autostradali italiane solo 7 rincarano nel 2016 i pedaggi autostradali. Tra di esse l’Autostrada dei Parchi che collega l’Abruzzo con Roma nel tronco L’Aquila-Teramo e in quello Avezzano-Chieti-Pescara. Quest’anno il rincaro è del 3,45%, il secondo più caro tra le 7 che aumentano i pedaggi. Siamo ben oltre l’inflazione. E cosi’ succede da anni, con la complicità colpevole di chi ha congegnato questo meccanismo ingiusto. Si tratta dell’ennesima penalizzazione per gli automobilisti in generale e in particolare per quelli abruzzesi e laziali che utilizzano l’autostrada per lavorare. Il costo a carico delle imprese sarà naturalmente scaricato sui cittadini. L’aumento è ancora più ingiusto – prosegue l’esponente di sinistra – se si considera lo stato dell’autostrada dei Parchi, ormai vecchia e insicura. Il suo alto costo ormai scoraggia il traffico automobilistico visto che per andare a Roma si spende più per il pedaggio che per la benzina E anche per quanto riguarda il servizio di ristoro e dei combustibili vi è da rilevare la vergogna di cento chilometri di autostrada tra Pescara e Avezzano senza nessuna stazione di servizio ( un record negativo nazionale!). Porteremo la vicenda all’attenzione del Parlamento, e presenteremo una interrogazione urgente al Ministro delle Infrastrutture per denunciare questo ennesimo colpo ai cittadini abruzzesi e laziali e al sistema economico. Dalle istituzioni locali di Abruzzo e Lazio ci aspettiamo ora – conclude Melilla –  una netta posizione per impedire questa ennesima ingiustizia.

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