Roma Capitale, allarme di Cgil, Cisl e Uil per l’ipotesi privatizzazione degli asili e cessione allo Stato di scuole dell’infanzia

Roma Capitale, allarme di Cgil, Cisl e Uil per l’ipotesi privatizzazione degli asili e cessione allo Stato di scuole dell’infanzia

“Apprendiamo dalla stampa- si legge in una nota diffusa da Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl di Roma e del Lazio- che esisterebbe un piano di vendita degli asili e di cessione allo stato di scuole dell’infanzia di proprietà comunali. Sarebbe quanto previsto nel documento unico di programmazione (DUP) 2016-2018. Non conosciamo e non siamo stati informati su questo documento, che dovrebbe tracciare le linee programmatiche dell’azione dell’amministrazione capitolina per i prossimi tre anni.

Se le indiscrezioni di stampa fossero confermate, si aprirebbe uno scenario inquietante: una gestione Commissariale, che dovrebbe governare Roma per altri 6 mesi, si assumerebbe la responsabilità di stravolgere le quarantennali politiche per l’infanzia della nostra città, rinunciando alla gestione diretta e abdicando al proprio ruolo attraverso una vera e propria privatizzazione di uno dei servizi più delicati e importanti per la città, con conseguenze devastanti per le famiglie e per le lavoratrici”. Situazione questa che aprirebbe una drammatica e senza precedenti crisi occupazionale per le circa 6000 educatrici e insegnanti capitoline, senza più alcuna prospettiva per le migliaia di lavoratrici già oggi precarie.

È, per altro, nota la posizione sindacale di netto contrasto ad ogni ipotesi di privatizzazione e di rinuncia ad espletare quella funzione di gestione pubblica diretta dell’importante bene comune rappresentato dai servizi all’infanzia di Roma Capitale.

Abbiamo chiesto un incontro urgente al Commissario Straordinario proprio sul settore educativo e scolastico della Capitale che sta vivendo un momento di estrema difficoltà, così come per altro la totalità dei dipendenti capitolini, per riprendere quel confronto interrotto con le dimissioni della precedente Giunta. Sarà questa l’occasione anche per chiedere conto delle odierne indiscrezioni di stampa”.

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