Torna altissima l’allerta terrorismo. Rischio foreign fighters. Moltiplicati i servizi di prevenzione e contrasto in Italia

Torna altissima l’allerta terrorismo. Rischio foreign fighters. Moltiplicati i servizi di prevenzione e contrasto in Italia

Torna alta l’allerta terrorismo in vista delle imminenti festività natalizie e di fine d’anno. Le antenne dei nostri 007, unite a quelle degli altri Paesi che si sono coalizzati contro l’Isis, hanno messo nel conto la possibilità, dopo gli attacchi criminali a Parigi, di nuove azioni eclatanti. Come è d’obbligo per i pianificatori delle azioni terroristiche, dopo un attacco, come quello che si è consumato in Francia, viene pianificato un periodo di assoluto ‘silenzio’ operativo, per poi tornare, riorganizzando le truppe a disposizione, a nuove azioni. Le intelligence hanno captato movimenti che vanno nella direzione di un rientro, a cavallo delle festività di molti foreign fighters. Una decisione presa dai ‘pianificatori’ non solo dello stato islamico, ma anche dei gruppi che si muovono parallelamente al califfato nero. Alcuni ‘insospettabili, sarebbero stati comandati a rientrare in Europa dalla Turchia attraverso la Grecia e in Italia dalla Libia, a ridosso delle feste di Natale e Capodanno. Si tratterebbe di attentatori che potrebbero aver pianificato azioni terroristiche in Europa nel periodo di Capodanno nei confronti di chiese e altri luoghi di raduno.

Gli attentati di Parigi, secondo le ricostruzioni dei nostri 007 e di quelli dei Paesi alleati, potrebbero essere stati solo un capitolo di un’azione terroristica più complessa. Dalle indagini seguite alla tragedia dello scorso 13 novembre, sarebbe infatti emersa l’ipotesi di un nuovo grande attentato da realizzare attraverso il dirottamento di un aereo commerciale che verrebbe utilizzato per colpire un obiettivo al momento non identificato. Allertati, già due giorni fa, tutti gli aeroporti, tra cui lo scalo internazionale di Fiumicino, dove sia le forze dell’ordine, sia la vigilanza interna, sono stati sollecitati ad applicare con scrupolo e a rafforzare le misure di sicurezza già intensificate dopo i fatti di Parigi. Gli schermi della nostra sicurezza, sono stati ulteriormente alzati davanti ai cosiddetti obiettivi sensibili, che ormai sono più che moltiplicati. Solo nella città di Roma si suppone un numero vicino al migliaio, almeno per quelli decisamente a rischio. Dopo la capitale, Milano, che potrebbe essere un obiettivo di grande rilevanza mediatica. Poi restano in cima alla lista dei nostri analisti, tutte le città di arte e religione e tra queste Venezia, Firenze, Torino (incrementate le misure di controllo e sicurezza alla Sacra Sindone), e la gran parte delle città dell’Italia centrale, meta dei pellegrinaggi francescani, agostiniani e delle altre comunità monastiche e non solo. Tra queste, particolare attenzione è stata prestata alla via dei Presepi di San Francesco, al Santuario della Santa Casa di Loreto, ai luoghi di San Pio, come Pietrelcina o l’ospedale di San Giovanni Rotondo che ospita le spoglie del frate con le stimmate.

Stato di attenzione anche per luoghi simbolo come il duomo napoletano in cui sono custodite le ossa ed il sangue di San Gennaro. Accanto a tutto questo, va detto, che sono considerati appetibili dai terroristi, anche i grandi e medi centri commerciali, che solo nelle grandi città sono decine per ogni capoluogo e sui quali sono stati raddoppiati i servizi di monitoraggio e controllo. Infine, va detto che speciali squadre della nostra intelligence, ma la stessa cosa accade nel resto d’Europa, nell’ombra lavorano dietro ai Pc, con l’unico obiettivo di disarticolare i sistemi di comunicazione e pianificazione del califfato nero.

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