Il Napoli batte l’Inter e vola in testa da solo, la Fiorentina pareggia, romane in crisi, Juve alla quarta vittoria consecutiva, Milan straripante

Il Napoli batte l’Inter e vola in testa da solo, la Fiorentina pareggia, romane in crisi, Juve alla quarta vittoria consecutiva, Milan straripante

Il campionato comincia a farsi avvincente: mancando, almeno finora, una squadra regina, è un continuo rincorrersi verso la testa della classifica che, dopo la quattordicesima, vede il Napoli scavalcare l’Inter dopo lo scontro diretto al s. Paolo, con la Fiorentina fermata dal Sassuolo e la Roma addirittura superata in casa dall’Atalanta; Juve e Milan, le inseguitrici, sembrano aver imbroccato la strada giusta per rientrare.

Un grandioso Higuain. La firma di questa importantissima vittoria del Napoli porta ancora il suo sigillo, quello del Pipita, il quale con una doppietta delle sue ha strappato il primato all’Inter consolidando quello personale di capocannoniere del torneo con 12 reti. Primo tempo solo Napoli, in gol fin dai primissimi secondi, con l’Inter che, al rientro negli spogliatoi con un uomo in meno, sembrava destinata a soccombere e la conferma si aveva quando Higuain confezionava il secondo gol. S. Paolo impazzito ma ci pensava Ljajic a rivitalizzare la partita, accorciando le distanze dopo quattro minuti; e da quel momento in poi si vedeva solo un’Inter che, seppure in inferiorità numerica, sfoderava una sorprendente prestazione, assai lontana dal solito grigiore, tanto criticato, che aveva caratterizzato le innumerevoli striminzite vittorie precedenti. Un assedio incessante che, però, si concretizzava solo in due pali, con un pareggio che sembrava imminente ma l’undici di Sarri, complice anche quel pizzico di meritata fortuna che in questi casi è decisivo, riuscivano a resistere portando a termine l’impresa. Per ora, Napoli nuova regina del campionato, in attesa di future conferme. L’Inter deve continuare nella scia del bel gioco e della determinazione mostrate nel secondo tempo e gli eccessivi rimbrotti di Mancini verso l’arbitro non possono e non devono offuscare la legittimità della vittoria del Napoli né la splendida reazione nerazzurra.

Sassuolo-Fiorentina. È finito in parità l’altro scontro al vertice fra il sorprendente Sassuolo e la Fiorentina che non è riuscita a vincere nonostante il vantaggio; anche in questo caso si è assistito ad una bella gara nella quale entrambe le squadre hanno dato il meglio non riuscendo, però, nessuna delle due, a prevalere sull’altra e, alla fine, il pareggio è sostanzialmente giusto. Terzo pari consecutivo (compreso quello infrasettimanale di Europa League col Basilea) per la Viola che appare sempre lì lì per decollare verso l’alto ma, almeno finora, ancora non c’è riuscita.

Roma sparita. Dopo la storica debacle di Barcellona, la Roma, attesa al dovuto e doveroso riscatto casalingo con l’Atalanta, crolla in casa evidenziando una paurosa crisi di gioco e di carattere diventando la cenerentola del quartetto di testa. Se la disfatta catalana poteva essere imputata all’avversario stratosferico quella dell’Olimpico contro un’onesta squadra alla portata di tutti come l’Atalanta non trova ragioni e desta solo grandi preoccupazioni per il prosieguo. Grosse nubi si addensano sotto il cupolone.

La Juve è quinta. Con il roboante successo di Palermo (quarto consecutivo) la Juve scavalca il Sassuolo e si insedia in quinta posizione, inserendosi, così, in zona Europa League. Prosegue, senza rallentamenti, la risalita dei bianconeri che, pur navigando tra i vari dualismi delle punte (Dybala, Mandzuckic o Morata), riesce sempre ad andare in gol e a Palermo anche con una riserva (Zaza). Non è il caso di sottilizzare, la Juve sta rinvenendo bene e la Roma, ormai a soli 3 punti deve guardarsi bene alle spalle.

Ma anche il Milan…. Almeno da quanto visto contro una modesta Sampdoria, non scherzano neppure i rossoneri che, con un nuovo modulo di gioco e con qualche uomo nuovo in campo (Niang) hanno annientato una squadra alla quale Montella ancora non ha dato un’impronta. L’incontro è stato caratterizzato dalla prestazione super del giovanissimo francese il quale, oltre a segnare due reti, ha messo in mostra qualità e capacità notevoli che, se confermate, in futuro, per il Milan potrebbero aprirsi nuove prospettive. Va, comunque, detto, che la squadra nel suo insieme è apparsa, forse per la prima volta, brillante e autorevole come non mai: tutto ok ma con la riserva di attenderla a più probanti conferme, vista la pochezza dell’avversario di turno. Questo è un messaggio indirizzato al duo Berlusconi-Galliani, dedito a sempre a facili entusiasmi, con i risultati degli ultimi anni che sappiamo…

Lazio è crisi. Quarta sconfitta nelle ultime cinque partite di cui sei su sette in trasferta e un misero pareggio costituiscono il pessimo bilancio della Lazio in campionato (meno male che in Europa League è tutt’altra storia) battuta ad Empoli, a detta di tutti, non tanto dalla squadra locale ma dall’arbitro Fabbri di Ravenna che, oltre ad annullare due reti, è stato carente in tante valutazioni. Sicuramente il fischietto romagnolo (ritenuto dai vertici dell’Aia un talentuoso) avrà influito ma di certo Pioli appare confuso nelle scelte e la squadra in campo non si ritrova. Urgente un cambio di rotta, l’area coppe si allontana.

Le altre. L’Udinese, vincendo in casa Chievo, si allontana dall’area retrocessione dove, invece, è ripiombato il Bologna, battuto seccamente dal Torino e dove resta impantanato all’ultimo posto il Verona che ha licenziato Mandorlini, dopo la sconfitta col Frosinone, una diretta concorrente che ha portato a termine un successo sofferto ma quanto mai provvidenziale per guadagnare punti su ben sei avversarie tutte sconfitte. Si registra la prima vittoria fuori casa nella massima serie nella storia del Carpi che, sorprendentemente, rimonta e vince a Marassi col Genoa, dove l’inserimento in extremis dell’ex Borriello si è rivelato decisivo per conquistare tre punti che consentono agli emiliani di lasciare il lanternino di coda al solitario Verona, riacquistando fiducia nei propri mezzi e, per chi lotta per sopravvivere, tutto questo rappresenta già un bel traguardo.

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