Salvabanche, accuse Ue all’Italia. Inchiesta sul pensionato suicida a Civitavecchia. In campo le associazioni dei consumatori

Salvabanche, accuse Ue all’Italia. Inchiesta sul pensionato suicida a Civitavecchia. In campo le associazioni dei consumatori

Civitavecchia è sotto i riflettori nazionali per il suicidio del pensionato, Luigino D’Angelo, che ha visto andare in fumo i suoi risparmi a causa del decreto salva banche. Quanto aveva investito in obbligazioni in banca Etruria (110mila euro) è andato perso in una notte, e la sua morte è diventata un caso, con la notizia che sta rimbalzando, in queste ore, su tutti i tg, quotidiani, siti internet e social network. La lettera è agli atti dell’inchiesta che è stata formalmente aperta dalla Procura di Civitavecchia. Gli uomini della Polizia di Stato hanno acquisito il documento, sul Pc del pensionato, dove aveva digitato tutta la storia che poi lo ha portato al drammatico gesto. Un fatto che ha letteralmente scatenato l’intero sistema istituzionale, politico, economico e di tutela dei consumatori, non solo nazionale, ma continentale.

L’Ue contro il Governo italiano: “E’ alla guida del processo di salvataggio delle banche ed ha la responsabilità per questo”

Su tutti il giudizio del Commissario Europeo ai servizi finanziari, Jonathan Hill, che così definisce i prodotti venduti al pensionato di Civitavecchia: “Hanno venduto prodotti inappropriati a persone che forse non sapevano cosa compravano e questo ha avuto conseguenze molto dure e difficili” attribuendo poi, la responsabilità direttamente al Governo italiano: “È il governo italiano a essere alla guida del processo di salvataggio ed ha la responsabilità per questo. Il governo ha discusso a lungo con la Commissione, in particolare con la Direzione generale concorrenza che ha ritenuto che le misure prese erano compatibili con la legislazione Ue sui salvataggi bancari. Questo si collega a una questione più ampia – ha detto ancora Hill- sulla tutela dei consumatori e di come possiamo costruire un mercato più forte dei prodotti finanziari al dettaglio. Dobbiamo avere cittadini che si sentono sicuri nell’investire per questo – ha concluso il Commissario Ue – ci servono sistemi che garantiscano che le persone sanno cosa comprano”.

Renzi rivendica il salvataggio delle banche ma aggiunge: “Impossibile salvare tutti coloro che hanno investito in quelle obbligazioni”

Sul caso, va detto che il Governo ha immediatamente replicato, parlando di soluzioni di ‘ristoro’ per coloro che hanno investito in queste obbligazioni, anche se ha tenuto a precisare che è impossibile salvare tutti, rivendicando il salvataggio delle quattro banche e delle migliaia di posti di lavoro e gli altrettanti migliaia di conti correnti e depositi di quegli istituti di credito. Ma in campo sono scese anche le principali Associazioni dei Consumatori. Sul caso il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, con l’ipotesi di reato di “istigazione al suicidio, esposto che si somma a quello già presentato da Adusbef e Federconsumatori, che aveva invece chiesto se “il Decreto salvabanche varato dal Governo Renzi sia compatibile con le norme penali e la Costituzione”.

Boccia (Pd): “Far emergere responsabilità”. Poi l’attacco ai ‘burocrati’ di Bruxelles

Ed a proposito di tutela dei consumatori, da registrare la presa di posizione anche del Presidente Pd della Commissione parlamentare Bilancio della Camera dei Deputati, Francesco Boccia, che chiede di “far emergere responsabilità. Chi vuole fare il rigorista, dopo che non si è vigilato, scaricando tutto sui risparmiatori, troverà l’opposizione del Pd”. Boccia sulla questione ha rilasciato una lunga intervista a l’Unità. “Questa generazione di politici non è disposta a mettere la faccia sui sepolcri imbiancati. Il fatto che noi vogliamo aiutare gli investitori che hanno acquistato titoli con un rendimento attorno al 2%, quindi tutt’altro che speculativi, non ci trasforma in persone non rigorose, che non capiscono il mercato. Anzi, è vero il contrario. Se le autorità indipendenti, che sono articolazioni dello Stato, non hanno fatto bene il loro lavoro, lo Stato ha il dovere di intervenire. Altre filosofie non ci interessano. E i burocrati di Bruxelles devono capire che se continuano così, resteranno soli con in mano qualche scartoffia”.

Sinistra Italiana: “Il Governo ha svenduto la stabilità al sistema bancario”

Durissima la presa di posizione di Sinistra italiana: “Governo ha svenduto stabilità del sistema bancario”. Per Sinistra italiana occorrono misure di salvaguardia dei correntisti, il fondo umanitario non basta. Il problema vero è che il Governo ha svenduto la stabilità del sistema bancario italiano e i risparmi di 150 mila persone denuncia il Deputato Giovanni “Bisogna assumersi la responsabilità di adottare immediatamente misure di salvaguardia significative per tutti i cittadini coinvolti ed è chiaro che a questo scopo non basti il cosiddetto fondo “umanitario” per ora soltanto annunciato dal Governo. Occorrono infine alcune misure generali per esempio agire per separare banche d’affari e banche di investimenti nonché disporre nuove norme sulle retribuzioni dei banchieri e sulla tutela effettiva del risparmio”.

Anche Vendola favorevole ad un Commissione parlamentare d’inchiesta

Ed ancora il leader di Sel Nichi Vendola si dice favorevole alla commissione d’inchiesta: “Siamo al gioco di società per vedere di chi sia la colpa, se di Bankitalia, dell’Unione europea o del governo. Ancora una volta si salvano le banche e non i risparmiatori e i correntisti, che con frode sono stati indotti a operazioni autolesionistiche. Se sei mesi fa il governo avesse fatto un decreto usando il fondo di tutela forse non ci troveremmo nella condizione attuale. Quindi ben venga la commissione d’inchiesta, anche perché ci sono parentele chiacchierate che danzano intorno a queste banche”. Ed il riferimento ad uno dei ministri di punta del Governo Renzi è più che mai esplicito.

Megale (Fisac Cgil): “Turbati. Cordoglio alla moglie ed ai familiari”

Infine Agostino Megale Segretario Generale della Fisac Cgil che esprime il suo cordoglio e la partecipazione di tutta la Fisac Cgil alla moglie e ai familiari del pensionato di Civitavecchia. “Siamo profondamente turbati nell’apprendere dalla stampa che egli avrebbe posto fine alla sua vita dopo avere perso i propri risparmi investiti in obbligazioni subordinate di una delle vecchie banche interessate dai provvedimenti di risoluzione. Unitamente alle lavoratrici e ai lavoratori delle realtà coinvolte attendiamo provvedimenti che ridiano fiducia ai cittadini risparmiatori”.

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