Roma Capitale, Tronca mette a rischio anche i festeggiamenti di fine d’anno, ma i problemi mal gestiti sono tanti e gravi

Roma Capitale, Tronca mette a rischio anche i festeggiamenti di fine d’anno, ma i problemi mal gestiti sono tanti e gravi

Roma, probabilmente non avrà il suo Capodanno in piazza. La soluzione di quello che resta un vero e proprio giallo, potrebbe arrivare solo nelle prossime ore ed a ridosso proprio della data del 31 dicembre. In Campidoglio, in queste ore si sono alternati impresari e agenti di gruppi e cantanti di grido, ma non c’è ancora nulla di concreto, oltre che sui nomi degli artisti, soprattutto sulle location. Quello che è certo è l’incertezza. Al momento il super commissario straordinario Tronca, è riuscito, preso quasi esclusivamente dall’incubo di bloccare le vetture inquinanti, unica delibera fino ad oggi conosciuta e toccata con mano dai romani, a fare poco o nulla per una delle feste più sentite, non solo a Roma ma nel mondo. Se poi a questo ci aggiungiamo che la Capitale è meta ambita del turismo ed anche città simbolo della cristianità, il danno è doppio, scusate triplo, se ci mettiamo anche il Giubileo. Forse Marino avrebbe fatto decisamente meglio, anche nella sua indiscussa precarietà politica. Dopo 20 anni di ininterrotte feste di piazza, neppure nel devastante periodo delle giunte delle destre, Roma ora rischia lo stop. Potrebbe arrivare un intervento in extremis, ma le incognite sono molte, del ministero dei Beni Culturali, anche se Franceschini lo vede come una speranza più che un fatto sostanziale. Non possiamo assolutamente pensare che le pur dissestate casse del Campidoglio, non possano riuscire ad assicurarsi, magari all’ombra del Colosseo, magari chiedendo con il contributo di sponsor ed aziende che da Roma molto hanno ricevuto, la partecipazione di qualche big della musica, ma i tempi sono ormai talmente stretti che la missione di Franceschini ci sembra impossibile. Oltre allo stop al concertone di Capodanno sono a rischio anche gran parte degli appuntamenti di quartiere che erano inizialmente stati annunciati dalla precedente amministrazione. Ciò ha provocato le proteste dei Municipi.

In tutte le grandi Capitali si festeggerà la fine dell’anno in piazza

 Non vogliamo ‘accollare’, come si dice a Roma, la responsabilità piena al supercommissario, ma accanto al probabile mancato festeggiamento in piazza dell’ultimo dell’anno, altre e molto serie sono , a nostro avviso, le responsabilità di un uomo calato a Roma con il piglio del ‘risolvi-problemi’, e che, purtroppo, in questo primo mese e mezzo, ha dato pochi segnali positivi alla città e che qualche milione di cittadini si aspettava. Non sappiamo neppure se Tronca conosca bene l’immensa Capitale, ma dai primi risultati, ci sembra proprio di no. A parte i festeggiamenti di Capodanno, che in momenti di crisi potrebbero anche essere messi in un angolo, quello che più preoccupa è la gestione complessiva della città, che, visti i poteri in capo al prefetto ed ad i suoi subcommissari, doveva filare lisca come l’olio e senza alcun condizionamento politico. Andiamo per argomenti e partiamo proprio dall’ormai famoso concertone di Capodanno. E’ chiaro che in tempi di crisi e di minacce del terrorismo islamista, Tronca ha tutto il diritto di annullare manifestazioni come quelle che hanno comunque reso celebre Roma nel mondo.La stessa cosa non faranno città Capitali come Londra, Parigi, Madrid e potremmo continuare ancora per molto. Tutte festeggeranno la fine d’anno.

L’immobilismo si registra in ogni luogo e settore della gestione della città

 Il problema non è il divieto, ma l’immobilismo, che purtroppo dobbiamo registrare in ogni luogo e settore della gestione della città. Lo ripetiamo, l’unica cosa che i cittadini, oltre alle buche che continuano a sconquassare macchine e motorini, è il divieto per i veicoli inquinanti e la riscoperta in una età per il super prefetto ormai prossima alla pensione, delle targhe alterne. Il problema è l’accanimento. Tronca, probabilmente malconsigliato dai suoi esperti in materie ambientali, ha scelto la strada più semplice e meno rischiosa: fermiamo per sempre i veicoli di vecchia generazione e che non rispondono ai requisiti delle regole antinquinamento (ammesso che ce ne siano, visto quanto combinato dalla WW). Sul punto non possiamo non rilevare, che il parco auto che finisce sotto la scure di Tronca, è residuale, rispetto ai veicoli che ogni giorno hanno il diritto di accedere in città. Se poi parliamo della cosiddetta ‘fascia verde’ la stessa percentuale è assolutamente ridicola e pari al 2-3% dell’intero parco auto circolante. Ma non ci fermiamo certamente a questo. Ormai ci siamo…

Al commissario diciamo che la gestione di Roma non è la stessa cosa di Milano

A Tronca va detto, e lo avremmo fatto anche se si fosse trattato di Marino, che la gestione di una città come Roma non è la stessa cosa di Milano, dove precedentemente il superprefetto ha svolto, all’ombra del Commissario all’Expo, il suo alto incarico. Roma è cosa diversa, dentro le storiche mura non c’è solo il Colosseo ed i Fori Imperiali, ma più città nella città. Facile cacciare i centurioni ed i gladiatori, i camion bar era riuscito s spostarli Marino e gli “ urtisti”, i venditori di souvenir, o prendersela con i risciò ,impegnando tempo e risorse decisamente più utili alle periferie, ma Tronca, qualcuno doveva pur troncare. Tornando alle periferie, e su questo punto non abbiamo ancora alcuna notizia di rilievo, l’attuale amministrazione, non si è assolutamente spesa per un controllo a tappeto nella gestione dei rifiuti. Se si continua così, la terra dei fuochi di ‘Campana memoria’ avrà da impallidire per quanto sta accadendo nelle aree periferiche di questa straordinaria città. La raccolta differenziata ha purtroppo portato alla emersione dell’illegalità (tutti i cittadini che sfuggono alla tassa sui rifiuti ndr), e che si è trasformata in una moltiplicazione ingiustificabile, per mancati controlli, di centinaia, forse migliaia di mini-discariche. Vogliamo poi parlare dei trasporti pubblici? Per carità di patria rinviamo ad una prossima puntata.

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