Milano non dimentica la strage di piazza Fontana. Pisapia: “Città alza la sua voce libera per fermare la barbarie”

Milano non dimentica la strage di piazza Fontana. Pisapia: “Città alza la sua voce libera per fermare la barbarie”

“Milano non si stanca di alzare la sua voce libera per fermare la barbarie”. Lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia, alla commemorazione della strage di piazza Fontana. Dopo la deposizione delle corone e il momento centrale della cerimonia, con il ricordo dell’ora della strage, alle 16.37, gli interventi del sindaco, di Roberto Cenati, presidente del Comitato Permanente Antifascista, di Carlo Arnoldi, presidente dell’Associazione dei Familiari delle vittime, di Danilo Margaritella, segretario generale della Uil di Milano e Lombardia e di Carlo Smuraglia, presidente di Anpi. Presenti, fra gli altri il prefetto Alessandro Marangoni, il segretario della Cgil Susanna Camusso, il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, il vicesindaco Francesca Balzani, l’assessore Pierfrancesco Majorino, il presidente di Italia Unica Corrado Passera.  Come nella risposta della città alla strage di allora, oggi per Pisapia si deve “continuare a difendere la libertà e la democrazia” e “a contrastare il terrorismo e la violenza”. Così “Milano non dimenticherà mai le vittime del terrore stragista e Pinelli”. Oggi, ha detto Pisapia “torniamo qui per fare memoria di una strage infame e non è un rito stanco per guardare al passato ma un rendere forte la memoria. Milano non si stanca di alzare la sua voce libera per fermare la barbarie”. Milano “citata da tutto il mondo come modello, non e’ tornata qui solo per commemorare ma per ricordare e guardare al futuro. Fin dalla resistenza ha sempre lottato per la libertà”, ha proseguito Pisapia, costruendo anche “la Casa della Memoria, luogo vivo che fa conoscere ai giovani il passato per costruire un futuro migliore. Certo – ha rimarcato – i responsabili non hanno pagato come dovevano ma ora e’ incontestabile la matrice fascista” della strage riconducibile agli “odiosi ambienti della estrema destra eversiva”. Allora “quel tentativo di diffondere la paura e la violenza fu scongiurata dalla risposta piena di orgoglio e dolore dei milanesi e degli italiani. Oggi siamo qui a rinnovare l’impegno ad essere all’altezza di noi stessi e di quello che abbiamo costruito in tanti anni per una città unita”. Per Pisapia “non ci deve essere divisione quando si deve difendere la libertà e la democrazia. Continuiamo insieme a difenderle e a contrastare il terrorismo e la violenza”. Per Pisapia “dobbiamo essere sempre capaci di indignarci ma anche avere il coraggio di impegnarci per sconfiggere il terrore e per un mondo più giusto per tutti”.

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