Natale 2015. Auguri ai gufi, ai truffati dalle banche, ai migranti, agli insegnanti senza stipendio. Ci affidiamo ai Re Magi

Natale 2015. Auguri ai gufi, ai truffati dalle banche, ai migranti, agli insegnanti senza stipendio. Ci affidiamo ai Re Magi

Ma ha ancora senso lo scambio di auguri? Una volta salutavi i parenti, i colleghi di lavoro, gli amici, magari  solo due parole “Buon Natale”. Gli auguri venivano fatti di persona, al più qualche telefonata, telefono fisso, che era comunque un mezzo per scambiare due parole. Poi sono subentrati i telefonini, non c’è più bisogno di parlare, un messaggino già scritto, ammucchi indirizzi e dai il via. Dopo qualche minuto ti arriva la risposta, “anche a te” oppure “anche a voi”. Malgrado tutto questo, pensiamo che abbia ancora senso   un rapporto fra persone in un mondo, una società, la nostra, postmoderna, dove non si comunica più, le emozioni durano lo spazio di un mattino, lo stare insieme è un optional, tanto che metà degli italiani non va più neppure a votare. Ricordarsi che l’amicizia forse esiste ancora benché ci sia chi fa di tutto per dimenticarlo, che la famiglia, libera da falsi pregiudizi, diversa, allargata, un uomo e una donna, due uomini, due donne, magari una, due, tre volte l’anno si scambi auguri, è comunque positivo. Gli auguri che un giornale rivolge ai suoi lettori sono un fatto particolare, servono a rafforzare un libero rapporto, una libera scelta. Perciò, per quanto ci riguarda, gli auguri non sono neutri, non li rivolgiamo a tutti. Sarebbe un fatto di ipocrisia che, purtroppo, regna sovrana in un paese sempre più in preda agli egoismi. Perciò ci rivolgiamo ai gufi, ai migranti, ai truffati, a chi ha perso tutto quello che aveva risparmiato con una vita di lavoro, bruciato da quattro banche, l’Etruria in primo luogo, banche per modo di dire, meglio note come centri di potere politico ed economico, intrecci fra affaristi cattolici e massonici. Verminai. Fra i truffati ci sono anche tanti insegnanti, decine di migliaia. In particolare i supplenti che la “buona scuola” renziana sbatte qua  e là ed è tanto “buona” che non li paga neppure. Ci rivolgiamo  ai Re Magi, insieme ai doni che portano al bambinello diano una occhiata a queste “categorie”. Sono rappresentative di un paese che soffre, con milioni di poveri, di disoccupati, di giovani senza lavoro, di pensionati che, con quel poco che portano a casa, devono provvedere anche ai figli e ai nipoti. Di migranti che hanno visto morire i loro figli ingoiati dalle acque dei nostri mari, Mediterraneo tomba di morti.

Bubo bubo, occhi fosforescenti, vista lunga, l’animale saggio che ha sempre la parola giusta

Un paese dove la cultura è derisa, messa al bando. Gli  intellettuali, dice Renzi, gufano. Non sa di cosa parla. Un paese che deride gli intellettuali non ha futuro. Noi siamo decisamente con i gufi, occhi fosforescenti, fissi, che ti guardano, ti scrutano. Hanno una vista formidabile. Una leggenda spagnola racconta che il gufo, quello reale, nome scientifico bubo bubo, è diventato un animale notturno dopo aver assistito alla crocifissione di Gesù. Questa leggenda prende spunto dal verso dell’animale, infatti ricorda la parola cruz, in spagnolo croce. Il gufo non porta sfortuna, lo sappia il giovanotto di Rignano. Bubo bubo nelle fiabe è l’animale saggio, che ha sempre la parola giusta per tutti gli animali della foresta fino a diventare anche pignolo e permaloso. Insomma è un intellettuale. Senza di lui il mondo animale perderebbe la bussola.

Per la minoranza Pd occhiali in regalo per leggere meglio le leggi che votano. Auguri a Fassina ed anche a Marino        

Già che ci siamo ci rivolgiamo ancora ai Re Magi, al loro buon cuore. Insieme  all’oro, l’incenso e la mirra, se  potessero  portare degli occhiali da vista da regalare a Bersani, Cuperlo, Speranza. Potrebbero essere loro utili per leggere meglio le leggi che in questi giorni sono state approvate, dalla “deforma” della Rai a quella detta di Stabilità, alle milleproroghe, per non parlare di quelle più anziane, jobs act, riforma costituzionale. Leggi che hanno votato. Se avessero letto bene cosa votavano, la “ditta” forse ci avrebbe ripensato. Nel caso i Re Magi non abbiano disponibilità di occhiali la richiesta la rivolgeremo alla Befana. Un augurio anche a Stefano Fassina, candidato di Sinistra italiana a sindaco di Roma, impegnato a costruire un nuovo partito della sinistra insieme a quelli di Sel, movimenti, associazioni. Se i Re Magi danno una mano, la daranno ne siamo certi,  non possono essere indifferenti, chi ha aperto il percorso verso  la nuova sinistra, acceleri. Non c’è tempo da perdere. Auguri. Anche ad Ignazio Marino, ex sindaco della Capitale. Perché? Perché è stato messo in  croce.                                 .

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