Massiccia adesione (75%) allo sciopero dei medici. Inutili i provvedimenti in extremis del Governo

Massiccia adesione (75%) allo sciopero dei medici. Inutili i provvedimenti in extremis del Governo

L’adesione allo sciopero nazionale proclamato dai medici è del 75%. A riferirlo i sindacati dei camici bianchi. Dunque si sono rivelati assolutamente inutili i provvedimenti adottati dal Governo, ed inseriti nella legge di stabilità che porterebbero all’assunzione di alcune migliaia di camici bianchi, ma senza alcuna garanzia del posto di lavoro, visto che dovranno essere poi la Regioni ad indicare le reali necessità negli organici, anche in base alle disponibilità economiche. Tornando allo sciopero secondo le prime stime, sarebbero saltate 1,3 milioni di visite dei medici di famiglia, 350mila visite e 150mila contatti telefonici per i pediatri. Alessandro Vergallo dell’Aaroi-Emac, il sindacato degli anestesisti, comunica invece che, a causa dello sciopero, sarebbero saltati almeno 40mila interventi in sala operatoria, essendo comunque garantiti quelli d’urgenza.  Al centro della protesta del personale medico ci sono la copertura economica delle nuove assunzioni e i rischi di tagli contenuti nella Legge di Stabilità. I promotori della manifestazione chiedono il rilancio di una sanità pubblica “unitaria, equa, universalistica e sostenibile”, e un nuovo modello gestionale dei servizi sanitari che coinvolga i professionisti rispettandone l’autonomia e le competenze oltre ai valori etici e deontologici. I sindacati chiedono inoltre un “piano di assunzioni per rispondere alle normative europee e all’uscita dal lavoro di 13.000 medici nei prossimi due anni”.  Fino a oggi, attacca la federazione dei medici di famiglia (Fimmg) è mancato “un progetto organico del servizio sanitario nazionale”. Durissima anche la Cgil “Dopo anni di tagli e di mancati finanziamenti la sanità è ormai a pezzi, con profonde diseguaglianze regionali e con un’accessibilità sempre più ridotta per liste di attesa e ticket” spiega Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil Medici: “Ci scusiamo per i disagi, ma vogliamo salvare e riqualificare la sanità pubblica, che rappresenta la migliore assicurazione sanitaria per tutti i cittadini”. L’agitazione è stata dichiarata da tutte le sigle sindacali: Anaao, Assomed_Sivemp, Cimo, Aaroi-Emac, Fp Cgil Medici, Fvm, Fassid, Cisl Medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici, Uil Medici, Fimmg, Snami, Smi, Intesa Sindacale-Cisl Medi-ci-Fp Cgil Medici-Simet-Sumai, Sumai, Fespa, Fimp, Cipe e Andi. Servono subito, continua Cozza, le necessarie “assunzioni per garantire il giusto orario europeo per medici e infermieri a tutela della qualità delle cure, ma con risorse adeguate e definite nella Legge di stabilità e non con riferimento a ipotetici risparmi delle Regioni, già in gravi difficoltà economiche”. Senza ascolto e risposte, conclude il segretario della Fp Cgil Medici, la nostra mobilitazione “non si fermerà e continuerà anche nel 2016, a partire da altre manifestazioni e scioperi”.

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