Londra. Assalto nella metro. Per Scotland Yard si tratta di terrorismo jihadista

Londra. Assalto nella metro. Per Scotland Yard si tratta di terrorismo jihadista

A poche ore dall’attacco isolato alla stazione di Leytonstone nella Metropolitana di Londra, Scotland Yard non esita a definire l’atto come motivato da intento terroristico. Un uomo ha accoltellato tre passeggeri al grido “Questo è per la Siria”, prima di essere neutralizzato da un poliziotto con un taser. Il sospetto è un uomo di 29 anni, le cui generalità non sono state ancora diffuse da Scotland Yard.

Un testimone lo ha descritto come una specie di pugile molto abile, che prima ha atterrato le vittime a pugni e poi ha estratto il coltello, forse per finirle. Salim Patel, 59 anni, lavora nel chiosco antistante alla biglietteria della metro, ha rivelato ai media inglesi che l’assalitore era un uomo alto e di colore con accento arabo e lo ha descritto come “un uomo fortissimo che scazzottava come un pugile”. Il proprietario del chiosco ha poi aggiunto; “ero dentro il negozio e ho sentito le urla. Quando mi sono affacciato ho visto questo energumeno che colpiva a pugni la vittima in modo così duro da farla cadere per terra. La vittima gridava aiuto, e sembrava agonizzante”. Poi, l’energumeno ha cominciato a prendere a calci la vittima col piede destro e nel frattempo aveva estratto un coltello, col quale ha accoltellato la sua vittima. Scotland Yard ha poi reso noto che la vittima ha 56 anni ed ha sofferto di gravi ferite, ma che non è in pericolo di vita.

Richard Walton, capo della sezione antiterrorismo di Scotland Yard, ha detto che la decisione di investigare sui ferimenti come atti di terrorismo è stata presa a causa delle informazioni ricevute dai testimoni e in seguito ad accertamenti della polizia. Si stanno effettuando ricerche sull’appartamento residenziale dell’uomo nella zona est di Londra, ma non ha aggiunto nulla sulla eventuale presenza di complici. L’ultimo attacco di matrice terroristica islamista in Gran Bretagna risale al maggio del 2013, quando due estremisti di nazionalità britannica ma affiliati ad al Qaeda pugnalarono a morte un soldato in libera uscita per strada, a Londra. Nell’assalto di sabato sera nella metropolitana, una delle vittime versa appunto in gravi condizioni. Delle altre due vittime si sa che una di esse è una donna, già medicata e rientrata a casa, mentre l’altra è un uomo che ha ricevuto un colpo di striscio. Per il momento non si hanno notizie di rivendicazioni. Il fatto è che tra la strage di San Bernardino, in California, e i ferimenti nella stazione della metropolitana di Londra, l’unico punto di contatto sembra essere quello di “lupi solitari” aderenti alla jihad, forse dormienti, che improvvisamente colpiscono. Secondo gli esperti di Scotland Yard, senza un analogo sforzo delle intelligence di segnalare preventivamente i possibili sospetti, resta molto alta la probabilità di attacchi analoghi.

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