Istanbul. Bomba esplode nella metro, 5 i feriti. Intanto, la Russia impone sanzioni alla Turchia

Istanbul. Bomba esplode nella metro, 5 i feriti. Intanto, la Russia impone sanzioni alla Turchia

Grave esplosione nel pomeriggio nella metropolitana di Istanbul. Non sono ancora certe né la dinamica dell’esplosione né la quantificazione dei danni, alle persone e alle cose. Pare solo che l’esplosione sia stata determinata da una bomba di costruzione artigianale.

Il sindaco del distretto Bayrampasa di Istanbul, Atilla Aydiner, parlando ai microfoni della tv A Haber, ha confermato che sono cinque i feriti nell’esplosione avvenuta nei pressi della stazione della metropolitana Bayrampasa. La televisione turca Haberturk aveva inizialmente riferito di un morto. L’esplosione è avvenuta mentre si avvicinava l’ora serale di punta. Bayrampasa è una zona residenziale e industriale che si trova nella parte europea di Istanbul. Le immagini riprese da telecamere a circuito chiuso mostrano un bagliore sul sottopassaggio dove pare sia avvenuta l’esplosione, vicino alla fermata della metro. Nonostante la metro di Istanbul corra prevalentemente sotto terra, in alcuni punti la linea è in superficie, ed è questo il caso della zona di Bayrampasa. La Turchia è in allerta da quando oltre 100 persone sono state uccise da due kamikaze ad Ankara a ottobre, tre mesi dopo che un attacco simile era avvenuto nella città di Suruc, vicino al confine con la Siria, lasciando 33 morti.

Intanto, sul piano delle relazioni internazionali, si fa sempre più teso il dialologo con Mosca dopo l’abbattimento del caccia russo da parte di F16 turchi e l’accusa di Putin per cui l’abbattimento era necessario per nascondere i traffici illegali della Turchia con l’Isis. Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha firmato un decreto per l’attuazione di misure economiche speciali contro la Turchia. Lo ha riferito il servizio stampa del governo russo. “Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha firmato il decreto sulle misure per l’attuazione del decreto del Presidente della Russia ‘per garantire la sicurezza nazionale della Federazione russa da attività criminali e da altre attività illegali’ attraverso l’uso di misure economiche speciali contro la Repubblica di Turchia” , si legge nella dichiarazione. La risoluzione del Consiglio dei ministri, adottata il 30 novembre, approva l’elenco dei prodotti agricoli, delle materie prime e dei prodotti alimentari provenienti dalla Turchia di cui sarà vietata l’importazione in Russia a partire dal 1 gennaio 2016. Gli Stati Uniti chiedono alla Russia di terminare le sanzioni economiche contro la Turchia imposte dopo l’abbattimento di un aereo russo in Siria. Lo ha detto un alto funzionario del Dipartimento di Stato Usa ai giornalisti in teleconferenza. “Ci piacerebbe vedere la fine di questa azione collaterale, embarghi commerciali, eccetera”, ha detto il funzionario.

Netta la controffensiva del premier turco Davutoglu: “Alla Turchia non mancano i mercati sui quali vendere i suoi prodotti agricoli”. Ed ha concluso: “Possiamo venderli – ha detto Davutoglu, citato dal quotidiano Sabah – ad altri paesi”.

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