Gli studenti della Rete della conoscenza lanciano #maqualegender. La protesta parte dalla statua di Giordano Bruno

Gli studenti della Rete della conoscenza lanciano #maqualegender. La protesta parte dalla statua di Giordano Bruno

Gli studenti medi e universitari della Rete della conoscenza, dell’Unione degli studenti e di Link coordinamento universitario hanno inscenato venerdì mattina a Campo de’ Fiori a Roma un flash mob contro la propaganda sulla cosiddetta “teoria gender” messa in atto dall’oltranzismo cattolico. Gli studenti hanno ricostruito una finta caccia alle streghe, e hanno letto pagine dai libri messi all’indice dagli inquisitori della teoria anti-gender. L’iniziativa ha per titolo “#maqualegender?!?. La vostra nuova inquisizione è vecchio sessismo omofobico”, e lancia la giornata di attivazione nazionale promossa dalla Rete della conoscenza, contro la crociata omofobica sul gender.

Il portavoce nazionale della Rete della conoscenza, Riccardo Laterza, in una nota dichiara: “In tutta Italia oggi promuoviamo iniziative per ribadire che la fantomatica ‘teoria gender’ non esiste. L’hanno creata gli stessi che ne denunciano l’esistenza per promuovere una cultura di istigazione all’odio di genere ed omotransfobico. Pretendiamo una presa di posizione delle Istituzioni che possa fare chiarezza contro questo ritorno al Medioevo, per costruire una scuola e una società laica ed orientata alla valorizzazione delle differenze ed alla promozione dei diritti umani e delle libertà”. Il portavoce Laterza stigmatizza “le pretese delle associazioni che hanno convocato per oggi 4 dicembre una giornata di sciopero bianco ‘AntiGender’, non mandando i figli a scuola e strumentalizzando i bambini per portare avanti la loro ‘crociata. Noi abbiamo lanciato in risposta per lo stesso giorno una giornata di attivazione nelle scuole e nelle città per una società laica ed inclusiva e saremo inoltre in Piazza il 12 Dicembre a Roma in occasione della Marcia dei diritti”.

La Rete della conoscenza ha dunque dato appuntamento a Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno, simbolo della intolleranza dell’Inquisizione dinanzi ad ogni apertura mentale “perché riteniamo che con la scusa della fantomatica ideologia gender si stia portando avanti una crociata fuori dal tempo con pratiche da vera e propria inquisizione. Siamo in una fase di follia collettiva, in cui addirittura alcuni Enti Locali, peraltro fuori dalle loro competenze, hanno costruito un vero e proprio ‘indice dei libri proibiti’ contro una minaccia che in verità non esiste. Questi atteggiamenti, impedendo l’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole, stanno favorendo solo violenza e discriminazioni”.

A sua volta, Danilo Lampis, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Studenti, dichiara: “Oggi purtroppo nelle scuole si moltiplicano dinamiche di branco nella modalità con cui a partire dalle classi si intessono rapporti sociali. Lo si evince dai tantissimi episodi di cronaca: casi di bullismo, violenza sulle donne, suicidi a causa di omotransfobia. È necessario introdurre una educazione sessuale nelle scuole e modificare la didattica in un’ottica di genere per abbattere questi atteggiamenti. Riteniamo che la scuola debba avere un ruolo centrale per la costruzione di una società delle differenze e non si possa delegare alla famiglia l’educazione sessuale e l’educazione alle differenze, perché ciò significa permettere la riproduzione degli stereotipi e promuovere una idea più o meno retrograda di società a seconda del contesto familiare di partenza”.

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