Clan dei Casalesi, blitz di polizia e carabinieri. Sono 20 gli arresti e 4 ricercati eccellenti irreperibili. Fuga di notizie?

Clan dei Casalesi, blitz di polizia e carabinieri. Sono 20 gli arresti e 4 ricercati eccellenti irreperibili. Fuga di notizie?

Una vasta operazione della Polizia di Stato di Caserta e dell’Arma dei Carabinieri contro il clan camorristico dei Casalesi facente capo al noto Michele Zagaria è in corso dalle prime ore del mattino nel casertano. Gli arresti, eseguiti nei confronti di 20 persone ad opera della Squadra Mobile di Caserta e dal Ros dei Carabinieri di Napoli – Distaccamento di Caserta – riguardano i reati di associazione a delinquere di stampo camorristico, concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, estorsione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d’ufficio, truffa, turbata libertà degli incanti. Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, hanno disvelato un complesso sistema criminale finalizzato al riciclaggio dei proventi dei delitti consumati dagli indagati, tra i quali spiccano amministratori locali ed esponenti dell’imprenditoria casertana.

Sono 20, come detto, le persone arrestate e altre 4 ricercate, e tra queste il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo. Nelle ultime ore si è fatta strada anche l’ipotesi di una fuga di notizie che avrebbe consentito ad alcuni degli indagati di fuggire. Tra gli arrestati anche un dirigente del Comune, un architetto. La polizia ha anche sequestrato un imponente centro commerciale del valore di settanta milioni di euro, ‘Jambo’, al centro di appalti irregolari a favore del gruppo di Michele Zagaria dei Casalesi.
  Oltre ai 20 finiti in manette e ai 4 ricercati (oltre al sindaco di Trentola Ducenta, ci sono i due fratelli imprenditori Balivo e l’amministratore della società che controlla il centro commerciale ‘Jambo’) ci sono quattro persone destinatarie di misure restrittive, tra cui l’ex sindaco del comune casertano, Nicola Pagano. Le indagini hanno svelato infine una imponente opera di riciclaggio che il boss Michele Zagaria avrebbe fatto con i milioni della cassa del clan nel centro commerciale ‘Jumbo’ di Trentola Ducenta. Fino a metà degli anni ’90, la struttura era poco più che un ipermercato del valore stimato di un milione di euro. Poi ci sono stati quattro ampliamenti strutturali con il parcheggio, l’istallazione di altre aree vendita ed è diventato un iperstore molto frequentato, dove si organizzano anche fiere importanti nel corso dell’anno. Il suo valore è schizzato fino a sfiorare i 70 milioni ed in questa area potrebbe essere stata installata la ‘lavatrice’ del malaffare del clan. Il luogo dove i denari frutto di attività illecite, venivano riciclati.

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