California. Uccisi dalla polizia gli autori del massacro di San Bernardino. FBI indaga sulla matrice terroristica interna

California. Uccisi dalla polizia gli autori del massacro di San Bernardino. FBI indaga sulla matrice terroristica interna

Due persone sono state uccise dalla polizia di San Bernardino, California, ore dopo aver compiuto una carneficina, alle 11 di mercoledì mattina, ora locale (le 21 circa ora italiana) nell’Inland Regional Center, un centro di servizi per persone disabili. I due avevano provocato la morte di 14 persone e il ferimento di 17. Si tratta di Syed Faruk e della sua compagna Tashfeen Malik, 28 e 27 anni rispettivamente. I due attentatori sono stati fermati a bordo di un Suv, dopo una vera e propria caccia all’uomo per le strade della cittadina californiana. Erano armati di due fucili d’assalto e due pistole semiautomatiche, e secondo fonti di polizia, avrebbero pianificato anche l’esplosione di un ordigno piazzato nel centro, sul quale sembra stiano ancora lavorando gli artificieri. I fucili d’assalto sono due A15 DPMS calibro 223 e due Smith and Wesson M&P15.

Syed Faruk, uno degli assalitori uccisi dalla polizia, era un ispettore sanitario della Contea di San Bernardino, e partecipava mercoledì ad una festa con i suoi colleghi proprio nell’Inland Regional Center. Ad un certo punto della festa è scomparso, per ricomparire mascherato, armato e con l’intenzione di fare fuoco. Lavorava nella contea da cinque anni. Quando ha lasciato la festa, secondo alcuni testimoni, “era molto arrabbiato”. È probabile che egli abbia pianificato l’assalto e che avrebbe solo atteso il momento opportuno, secondo fonti dell’FBI. Quando Faruk è tornato ha cominciato a sparare nel mucchio, uccidendo 14 persone e ferendone 17.

Faruk, secondo le testimonianze dei colleghi, era stato recentemente in Arabia Saudita e ne era tornato con una moglie conosciuta su Internet, Tashfeen Malik. Si erano sposati e avevano un figlio. Insomma, secondo alcuni, vivevano una serena esistenza da “sogno americano”. Mercoledì mattina, prima di compiere l’eccidio, i due hanno lasciato il figlio presso la nonna, sostenendo di avere un appuntamento col medico. Lo stesso Faruk era americano, nato nell’Illinois. Per questo, lo stupore di parenti, amici e colleghi è estremamente grande. Patrick Baccari e Christian Nwadike, suoi colleghi di ufficio al Dipartimento di sanità, ne parlano come un mussulmano devoto e silenzioso, dipendente modello.

La fede mussulmana dei due assalitori non poteva che far salire la tensione, tra le comunità di San Bernardino. Per questa ragione il Consiglio delle relazioni islamico-americane ha subito indetto una conferenza stampa, nella notte di mercoledì, per dichiarare la “condanna inequivocabile” dell’eccidio. La conferenza stampa è stata introdotto dal cognato di Faruk, che ha detto ai numerosi giornalisti: “non riesco a esprimere quanto sono triste per quanto accaduto. Il cordoglio per coloro che hanno perso la vita. Sono molto triste, e ai feriti auguro una pronta guarigione. Non ho idea del perché sia accaduta una cosa del genere. Sono scioccato”. Il capo del Consiglio islamico della California, Muzammil Siddiqi ha espresso “tristezza e dolore” per le vittime, e la solidarietà della comunità mussulmana.

Alla luce di questi fatti, il responsabile delle indagini per l’FBI, ha affermato che ormai non si può più escludere la pista del terrorismo, all’origine dell’eccidio. “Non siamo ancora certi al 100%. È una delle possibilità, ma ancora non lo sappiamo e nemmeno lo auspichiamo”, ha concluso l’agente dell’FBI. Certo è, tuttavia, che dalla dinamica dei fatti, dalla preparazione delle armi, dai giubbetti antiproiettili indossati, secondo le fonti di polizia, è davvero molto probabile che possa trattarsi, se non di terrorismo internazionale, di quel “terrorismo interno”, che ha visto esplodere in questi anni moltissimi di questi casi.

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