23 anni dopo la messa al bando dell’amianto, molto è ancora da fare. Fillea e Cgil ne discutono a Torino

23 anni dopo la messa al bando dell’amianto, molto è ancora da fare. Fillea e Cgil ne discutono a Torino

Sono trascorsi 23 anni da quando in Italia l’amianto è stato definitivamente messo al bando con la legge n. 257 del 1992, che vieta l’estrazione, l’importazione, il commercio e l’esportazione di tutti i materiali contenenti amianto. Ma l’amianto continua ad uccidere, anzi uccide ogni anno di più. La stima per difetto delle vittime per neoplasie dovute all’amianto è di 4.000 decessi all’anno, ma nel 2020 si prevede il picco del fenomeno. E’ dunque indispensabile intervenire subito per ridurre i rischi, informare cittadini e lavoratori, bonificare migliaia di siti e costruzioni – abitazioni private, luoghi di lavoro, edifici pubblici – in cui la popolazione continua ad essere esposta agli effetti devastanti di questo  materiale “killer”. Per discutere del come fare, delle priorità , del ruolo del settore delle costruzioni in questo percorso di bonifica e delle opportunità  produttive e di lavoro che potrebbero essere generate da un piano straordinario di eliminazione del “rischio amianto”, si è svolto a Torino il convegno promosso da Fillea e Cgil Nazionali, su ‘rischio amianto, bonificare e riqualificare, informare i cittadini, formare i lavoratori, sostenere le famiglie delle vittime” . Nel corso della mattinata si sono alternati gli interventi della segretaria nazionale Ermira Behri, gli  interventi di rappresentanti delle istituzioni, delle parti sociali, degli enti bilaterali, dei comitati, dei territori. A conclusione della mattinata di lavoro le conclusioni del segretario nazionale Cgil Fabrizio Solari. Nel primo pomeriggio si è poi tenuta una tavola rotonda, condotta da Paolo Griseri, giornalista di Repubblica, che ha visto  la partecipazione di Walter Schiavella –  Segretario Generale Fillea Cgil,  Rolf Gehring – Sindacato Europeo  delle costruzioni /FETBB,  dei parlamentari Camilla Fabbri, Antonio Boccuzzi, Daniele Gaetano Borioli, Francesco Rampi – Presidente CIV INAIL.

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