Tunisi. Attentato in pieno centro alla guardia presidenziale. 12 morti e 16 feriti. Obiettivo vero l’Ambasciata di Francia

Tunisi. Attentato in pieno centro alla guardia presidenziale. 12 morti e 16 feriti. Obiettivo vero l’Ambasciata di Francia

Una esplosione sul bus che trasportava la guardia presidenziale tunisina in pieno centro a Tunisi ha provocato almeno dodici morti. L’attentato non è stato rivendicato. Il presidente Essebsi ha dichiarato lo stato di emergenza in tutta la Tunisia. “Il nostro paese è in guerra”, ha detto in televisione il presidente tunisino, “contro il terrorismo e chiede la cooperazione internazionale contro gli estremisti che hanno sferrano tanti attentati in tutto il mondo nelle settimane scorse. Voglio rassicurare il popolo tunisino che noi batteremo il terrorismo”.

La bomba, piazzata sul bus delle guardie presidenziali, è esplosa poco dopo le 5 del pomeriggio, ora di Tunisi, sulla via Mohamed V, in pieno centro. Un testimone ha detto all’agenzia Reuters che probabilmente gli attentatori volevano colpire l’Ambasciata di Francia, molto vicina al luogo dell’esplosione. Oltre alle dodici guardie uccise , altre sedici risultano gravemente ferite, a testimonianza della potenza dell’esplosione. L’attentato è il primo quest’anno nella capitale tunisina, e giunge in un momento storico particolare del Paese, quando cioè è già stato colpito dagli islamisti ed ha alzato il livello di allerta. In giugno furono 38 i turisti uccisi da un attentatore armato di kalashnikov nel resort della spiaggia di Sousse. A marzo, 21 persone furono uccise al museo del Bardo da due attentatori armati di pistole e kalashnikov. All’inizio di novembre, un gruppo affiliato all’Isis ha rivendicato la responsabilità per l’assassinio di un pastore di sedici anni, Mabrouk Soltani, nelle montagne meridionali di Jebel Mghila. Un video degli assassini sosteneva che il ragazzo fosse un informatore dell’esercito.

Infine, la scorsa settimana la Tunisia ha comunicato di aver debellato una rete terrorista, compiendo 17 arresti e sventando una campagna di attentati che i militanti avevano progettato per questo mese. Obiettivi: luoghi turistici, politici, membri della sicurezza, ambasciate.

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