Maxi-rotazione dei Dirigenti del Campidoglio. Tronca segue Marino e ne sposta altri 27. Nuova tegola per il mercatino di Piazza Navona che viene sospeso

Maxi-rotazione dei Dirigenti del Campidoglio. Tronca segue Marino e ne sposta altri 27. Nuova tegola per il mercatino di Piazza Navona che viene sospeso

 

Il commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha firmato, nel tardo pomeriggio di lunedì, una ordinanza di movimentazione con decorrenza immediata con cui vengono spostati 27 dirigenti capitolini. La decisione è in linea con il piano anticorruzione, già messo in campo dall’ex Sindaco Ignazio Marino. Dovranno lasciare, per altri incarichi, tutti quei dirigenti che sono stati in forza nello stesso ufficio per oltre tre anni. Per la macchina capitolina è un nuovo piccolo terremoto, che segue alla ben più ampia rotazione (40 dirigenti) operata da Marino lo scorso mese di agosto. L’ordinanza di Tronca è stata presa in piena sintonia con il Segretariato Generale del Campidoglio e si muove in perfetta sintonia con quanto stavano facendo Marino e Sabella, quest’ultimo non è escluso che sarà ascoltato dallo stesso Commissario, Sabella, infatti, aveva il polso della macchina amministrativa capitolina e si stava adoperando per restituirle dignità. Il Commissario, potrebbe sfruttare tutte le conoscenze della precedente Giunta ed in conseguenza di questo agire sui Dipartimenti considerati a più alto rischio infiltrazione. Oltre a tutto questo Tronca si trova sulla scrivania anche un altro brutto affare, quello legato al bando del mercatino della Befana di Piazza Navona. Formalmente, Tronca, è già intervenuto, chiedendo gli atti della Commissione che ha deliberato l’assegnazione degli spazi, in buona parte cannibalizzati da operatori legati alla famiglia Tredicine. Secca la posizione del Commissario: “Se venissero riscontrate incongruenze o irregolarità, i risultati della gara potrebbero essere annullati”. Ma c’è di più, visto che oltre che Tronca a muoversi ci sono anche gli specialisti dell’Anticorruzione di Raffale Cantone, che nella giornata di lunedì, hanno chiesto una relazione urgente allo stesso Commissario. Su questo sta accadendo si è intanto scatenata la polemica. Il Codacons si prepara alle carte bollate: “Il tradizionale mercato della Befana di Piazza Navona – si legge in una nota diffusa nel tardo pomeriggio di lunedì -finirà di nuovo nel caos. Il bando che ha assegnato le postazioni, infatti, dovrà essere annullato e ripetuto, perché i criteri seguiti per l’individuazione dei vincitori sono errati e non garantiscono parità di trattamento tra gli operatori, come ha chiaramente dimostrato la graduatoria pubblicata venerdì scorso”. “I criteri seguiti per la definizione della graduatoria sono semplicemente assurdi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Il principio dell’anzianità della licenza dovrebbe premiare quei soggetti che hanno sviluppato una esperienza presso mercati ed eventi di tutta Italia, assegnando a costoro un numero maggiore di punti rispetto a chi ha lavorato solo a Piazza Navona. Criterio errato che ha avuto ripercussioni pesantissime anche sul fronte del punteggio relativo alla qualità: chi aveva qualità ma non anzianità, non ha presentato affatto domanda, non avendo alcuna speranza di vedersi aggiudicare una postazione”. Di fronte a tutto questo, sembra chiaro, che anche quest’anno, esiste il rischio di non vedere, come lo scorso anno, le luminarie in Piazza Navona, a meno di un miracolo del Commissario straordinario, che in queste ore sembra quasi impossibile, visto che il Presidente del primo Municipio della Capitale, Alfonsi, ha deciso di bloccare, fino a risoluzione del problema, ogni installazione, ecco la nota che ufficializza la posizione dell’Amministrazione: ““Già venerdì scorso, appena pubblicate le graduatorie del Bando, avevamo espresso la nostra insoddisfazione soprattutto con riferimento ad alcune categorie di merci, ed in particolare la vendita dei dolciumi, perché risultavano non assegnati i punteggi derivanti dal disciplinare sulla qualità dei prodotti, ed avevamo preannunciato che avremmo fatto chiarezza. Dopo l’incontro con il Commissario Tronca, abbiamo condiviso l’opportunità di procedere ad una verifica puntuale del lavoro svolto dalla Commissione che ha esaminato le domande pervenute in relazione al bando di Piazza Navona. Nella giornata di ieri, inoltre, è pervenuta al Campidoglio la richiesta da parte dell’ANAC di acquisire gli atti del bando. Per questo motivo, la Giunta oggi ha deciso di interrompere gli atti di assegnazione dei posteggi fino a quando non saranno chiari gli esiti delle verifiche avviate” . E sulla questione interviene nuovamente il Codacons che chiede “di non occupare i banchi di Piazza Navona, in attesa delle valutazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e del Commissario Tronca, che hanno avviato indagini sulla assegnazione delle postazioni relative al mercato della Befana. Nessuna postazione dovrà essere allestita prima che le autorità competenti si siano pronunciate sul bando che appare non solo errato, ma addirittura illegale. Il Tar dell’Abruzzo, infatti, ha stabilito che negli appalti e nelle gare della P.A. non può essere utilizzato il criterio dell’anzianità per l’assegnazione dei punteggi, criterio ritenuto discriminatorio e anticoncorrenziale. Non solo. Il bando presenta un’altra grave irregolarità: è incentrato sulle condizioni personali del candidato, e non sugli elementi oggettivi dell’offerta economica presentata – si legge nel comunicato – Nel caso di Piazza Navona, questa particolarità ha di fatto premiato in modo schiacciante i soliti nomi, valutati praticamente solo sulla base dell’anzianità. Tutte queste considerazioni finiranno ora nel ricorso al Tar del Lazio annunciato dal Codacons volto ad annullare il bando, e in un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha già deciso di fare luce sulla vicenda”.

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