La discontinuità della Giunta Marino sulla scrivania del Prefetto Gabrielli. L’elenco delle criticità ereditate

La discontinuità della Giunta Marino sulla scrivania del Prefetto Gabrielli. L’elenco delle criticità ereditate

Una memoria rivolta al prefetto di Roma Franco Gabrielli per “rappresentare l’impegno della Giunta e mio profuso nel porre in essere ogni iniziativa, nell’ambito delle prerogative attribuite dall’ordinamento, volta esclusivamente all’interesse della cittadinanza e in una netta discontinuità rispetto all’Amministrazione capitolina che mi ha preceduto”. È quella che l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino ha pubblicato sul suo sito, dopo la desecretazione della relazione della commissione d’accesso prefettizia che ha lavorato sulla situazione del Campidoglio alla luce di quanto emerso dall’inchiesta su ‘Mafia Capitale’.

Nel documento di 19 pagine, indirizzato a Gabrielli quando questi era in procinto di fare le sue valutazioni a seguito dell’attività svolta dalla commissione, Marino riepiloga quanto fatto dall’avvio del suo mandato, ricordando alcune “criticità” trovate. Dalla richiesta al Mef di “un’urgente verifica contabile dell’Ente Roma Capitale”, viste le “anomalie” della “situazione finanziaria” comunale, con “il ritardo nell’approvazione dei bilanci era una prassi costante dell’Ente”, alla “determinazione” per l’approvazione a fine aprile in Giunta del previsionale 2014. E ancora, all’impegno per “un’intensa interlocuzione” con il governo, per arrivare alla definizione del piano di rientro, e con la Procura, in merito a “numerosi atti e informazioni che evidenziavano possibili condotte penalmente rilevanti a danno della Capitale d’Italia”. Inoltre, l’intervento sulla vicenda del salario accessorio dei dipendenti capitolini, nonché le misure che hanno portato a “un intenso turn over che ha condotto alla rotazione di importanti incarichi di vertice”, e all’approvazione, “anche sulla base delle indicazioni richieste e ottenute dall’Autorità Nazionale Anticorruzione”, di un “dettagliatissimo cronoprogramma di rotazione del personale”.

Fra gli altri atti, sostiene Marino, “che evidenziano una netta discontinuità con la precedente amministrazione”, citati “a conferma del presidio politico assicurato da sindaco e Giunta”, l’allora primo cittadino menziona anche le iniziative sulla “governance delle società partecipate, delle quali mi ero occupato in prima persona sin dall’inizio del mandato nel giugno 2013”, tra cui Multiservizi, Ama, nonché tra le altre la chiusura della discarica di Malagrotta.

Share

Leave a Reply