Roma, periferie senza bus. Il commissario Tronca è stato informato che centinaia di cittadini sono rimasti senza trasporti pubblici?

Roma, periferie senza bus. Il commissario Tronca  è stato informato che centinaia di cittadini sono rimasti senza trasporti pubblici?
In crisi le linee bus periferiche della Capitale. Anche nella giornata di martedì è proseguita la mobilitazione dei lavoratori e la gran parte delle linee del trasporto periferico capitolino, sono rimaste nei depositi. Ad ammetterlo la stessa Agenzia per la mobilità: “Prosegue la protesta dei lavoratori della società Roma Tpl, che gestisce le linee di bus periferiche. Si registrano forti disagi e risultano in circolazione solo 11 collegamenti sui 103 affidati alla stessa Roma Tpl. Il servizio è regolare soltanto per 044, 048, 049, 053, 055, 056, 059, 314, 349, 404 e 437”. Alla luce di tutto questo sembra singolare che da Palazzo Senatorio nulla sia trapelato, visto che i territori interessati sono di competenza dell’Amministrazione capitolina. Vista la nota dell’Agenzia per la Mobilità, si profilano, senza interventi mirati, ombre lunghe sull’ormai prossimo Giubileo, potrebbe creare serie difficoltà alla mobilità della Capitale. Sul punto da registrare la presa di posizione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti: “I lavoratori della Roma Tpl Scarl, stremati dai continui ritardi che si susseguono da mesi, con le retribuzioni decurtate dalla disdetta degli accordi di secondo livello, vedono ora aprirsi il baratro della procedura di licenziamento per 143 unità. Nell’esprimere solidarietà ai lavoratori, ricordiamo alle istituzioni i continui richiami a un senso di responsabilità nella gestione della vicenda, non ultima la lettera inviata al commissario straordinario di Roma Capitale il 13 novembre scorso. E’ necessario un immediato intervento da parte di tutti i soggetti coinvolti, nessuno escluso, al fine di trovare una soluzione definitiva per restituire alla città un servizio accettabile e indispensabile in un momento così delicato”. Durissima l’Usb, che cavalca la protesta e porta un attacco durissimo al Consorzio che gestisce il servizio di trasporto pubblico: “Dopo il blocco delle vetture avvenuto ieri nel deposito del Consorzio Tpl Scarl della Maglianella, anche stamattina la quasi totalità dei dipendenti dei depositi di Raffaele Costi e delle consorziate Sotram, Sap, Ronabus, Savitur e Trotta hanno aderito alla protesta. Le vetture rimangono ferme nei depositi, mentre è in corso presidio presso i cancelli di quello di via Costi, in zona Tor Cervara. Tra le rivendicazioni dei lavoratori, la richiesta del pagamento degli stipendi arretrati ed il ripristino delle indennità unilateralmente sospese da anni da parte delle aziende, che gravano sulle retribuzioni con una perdita economica di oltre 500 euro mensili. Sono anni che l’Usb denuncia le gravi inadempienze contrattuali del Consorzio Tpl – denuncia Ilario Ilari dell’Unione Sindacale di Base – Nonostante la paralisi di circa 90 linee, il Prefetto di Roma ed il neo insediato Commissario Tronca non sono ancora intervenuti. Non una parola neppure difronte alla disperazione dei lavoratori e sui 173 licenziamenti annunciati dalla Roma Tpl”.
“E’ evidente che l’unica soluzione percorribile per porre fine a questo disastro sia l’applicazione delle disposizioni di legge in materia di appalti, ovvero il pagamento diretto delle retribuzioni dei dipendenti da parte del Comune e la reinternalizzazione dei servizi privatizzati del Trasporto Pubblico Locale”, conclude Ilari.
“L’Usb continuerà a sostenere la protesta dei lavoratori del Consorzio Tpl in difesa dei loro diritti – conclude la nota – ed esprime forti critiche nei confronti della ‘moratoria giubilare’ degli scioperi, che toglierebbe ai lavoratori un fondamentale strumento democratico per far valere i propri diritti”.
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