Renzi intervistato a Skytg24. L’abilità comunicativa nasconde progetti inquietanti. La sinistra si svegli

Renzi intervistato a Skytg24. L’abilità comunicativa nasconde progetti inquietanti. La sinistra si svegli

Parlare tanto senza dire sostanzialmente nulla di veramente importante: in questo genere di gioco comunicativo Matteo Renzi è davvero un campione, non pare essere secondo a nessun altro. Intervistato dalla direttrice di Skytg24, Sarah Varetto, mercoledì in diretta ha confermato questo nostro umile giudizio. Un’ora di parole, ma prive di sostanza, e anche con qualche corbelleria “filosofica”, su una serie di temi “epocali”, come l’assetto geopolitico e strategico del mondo, la pace, la guerra, il radicalismo jihadista.

Renzi: il radicalismo islamista è “il mostro nichilista”. Ma che vuol dire? Boh

Ecco quello che dice sull’Isis e sugli attentati: “il mostro va guardato per quello che è e il mostro è chi vuole terrorizzare la nostra vita partendo da una visione nichilista dell’uomo”. Abbiamo immaginato che Renzi abbia pensato a Dostoevskji, o a Nietzsche, o ad Heidegger, o a Emanuele Severino. Abbiamo atteso, con trepidazione, una parola in più, anche perché quella del nichilismo sembrava una chiave di lettura interessante, sul piano culturale, storico e antropologico, e filosofico. E ci siamo detti: perbacco, ora dovrà pur fare qualche citazione interessante, dovrà pur dare qualche giustificazione di quel termine così intrigante, nichilismo. E invece nulla. Con molta tristezza, abbiamo preso atto che “il mostro nichilista” è un’altra di quelle modeste battute da twitter, o da Facebook, uno slogan insomma. Francamente, viene da ridere, se questa è l’analisi di un premier occidentale di una nazione importante come l’Italia. Neppure la signora Varetto ha voluto chiedere – speriamo solo per dovere di cortesia – cosa voglia dire “visione nichilista dell’uomo” in riferimento ai miliziani e ai terroristi dell’Isis. Eppure, Renzi aveva perfino insistito sul “modello educativo e di sviluppo delle periferie”, convinto che in quelle “paludi sociali” si annidino i covi del “mostro nichilista”.

Renzi: la demonizzazione delle periferie

Infatti, dice Renzi alla direttrice Varetto, “dire immigrazione uguale terrorismo non è intellettualmente onesto, significa far finta di non vedere che i terroristi di Parigi sono nati nelle periferie parigine”. Ora, al di là della facile battuta sui migranti (e chi non lo direbbe?), ci sembra interessante seguire nell’argomentazione di Renzi la più classica delle demonizzazioni delle periferie, anche in questo caso non sufficientemente motivata. Sarebbe stato interessante sapere da Renzi in che modo questa sorta di “mostro delle periferie” attecchisca nelle due o tre metropoli italiane. Anche in questo caso abbiamo atteso inutilmente la domanda di approfondimento e la risposta del premier. Renzi invece ha scelto di dire qualcosa di allarmante, sul quale la sinistra dovrebbe riflettere. Forse sull’onda del tentativo di Hollande di cambiare la Costituzione francese per introdurvi una serie di misure più drastiche sul piano del controllo territoriale delle Prefetture e della polizia, anche Renzi non ha voluto essere da meno.

Renzi: “non escludo modifiche normative alle disposizioni di polizia”

Ha lanciato questa provocazione, che la sinistra farebbe bene a cogliere e a stigmatizzare: “Non credo che la priorità siano leggi speciali. Non escludo però modifiche normative” per rafforzare il lavoro di intelligence. “Se l’intelligence può avere qualche arma in più al proprio arco è bene darla”, ha aggiunto, sottolineando: “Dobbiamo consentire tempi tecnici di intervento diversi, perché se mettiamo mesi dalla fine dell’indagine alla custodia… bisogna fare prima”. Che ne pensa il ministro Orlando? E che ne pensano i giudici dell’Anm? Ora, sembra una frase lanciata come una sorta di ballon d’essai, ma ricorda molto da vicino le leggi Reale contro il terrorismo nostrano, negli anni Settanta. Renzi vorrebbe nuove misure legislative per rafforzare il fermo di polizia? Cosa significa “tempi tecnici diversi” per la custodia? Esiste uno straccio di elaborazione giuridica da parte di Palazzo Chigi sulle conseguenze della eventuale recrudescenza della custodia cautelare, di cui in Italia si fa fin troppo uso? Non nascondiamo la nostra inquietudine al termine dell’intervista a Skytg24, a proposito degli sviluppo legislativi che tali parole nascondono.

Le sconcertanti conclusioni di Renzi

E siamo rimasti davvero sconcertati quando abbiamo ascoltato la conclusione di Renzi: “Controlli, sicurezza, cyber security, iniziative tecnologiche. Ma la sfida si vince sui valori, sulla cultura, sull’istruzione. Non è un fatto tecnico”. Valori, cultura e istruzione, benissimo. Ci permettiamo una postilla: valori occidentali? Quali, quelli dell’industria degli armamenti e del petrolio che foraggiano ovunque guerre civili, dittature, califfati e via discorrendo? La cultura? Quale? Quella della tecnocrazia? Giudicata da pensatori occidentali, non da fanatici islamisti, la causa principale del nichilismo? Istruzione? Quale? Quella laica e repubblicana, moderna, umanistica, tollerante? Oppure quella utilitaristica e premoderna – prediletta dagli ultimi ministri dell’Istruzione – che crea operai specializzati silenziosi e schiavi per qualche azienda? Ma a questi interrogativi di fondo Matteo Renzi non risponde, non può farlo, non lo prevede il cliché della comunicazione televisiva.

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