Il boia dell’Isis Jihadi John eliminato a Raqqa (Siria). Conferme dalla Casa Bianca ma resta il giallo sulla notizia

Il boia dell’Isis Jihadi John eliminato a Raqqa (Siria). Conferme dalla Casa Bianca ma resta il giallo sulla notizia

Il Pentagono ha confermato nella notte la notizia che era stata diffusa da alcuni media americani e non solo ed anticipata dalla Cnn, che in un raid aerei in Siria è stato colpito “Jihadi John”, il boia di Isis che ha barbaramente ucciso, decapitandoli, diversi ostaggi stranieri. Se c’è la conferma della notizia, non c’è ancora quella della morte del criminale in servizio al ‘califfato. Mohamed Emwazi, cittadino inglese di origini kuwaitiane, sarebbe stato centrato da un missile lanciato da un drone. Il boia dell’Isis era uno dei primi obiettivi delle forze della coalizione. Il portavoce della Difesa Peter Cook ha specificato che “sono in corso verifiche del risultato dell’operazione. Forniremo ulteriori informazioni se e quando sarà appropriato”.
 Fonti della Casa Bianca, però, danno per certa la morte del boia e parlano di “operazione senza errori e senza danni collaterali. Emwazi si è letteralmente disintegrato” . La Cnn aveva fatto anche una breve ricostruzione su quanto avvenuto, ovvero dell’attacco con alcuni droni a Raqqa, città capitale dello stato islamico. L’uomo sarebbe stato colpito mentre usciva da un edificio e stava salendo su di una vettura. Jihadi John si è reso responsabile della morte per decapitazione di tutti gli ostaggi stranieri, a partire dall’americano James Foley, la sua prima vittima, il 19 agosto del 2014. A seguire Steven Sotloff, i britannici David Haines e Alan Henning, l’americano Peter Kassig e i giapponesi Haruna Yukawa e Kenji Goto. Da mesi ormai era in fuga e si pensava avesse lasciato la Siria.

 

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