Servizi pubblici, si prepara la mobilitazione del 28 novembre a Roma. Di Berardino (Cgil): “Ai lavoratori mancano 5 miliardi di euro”

Servizi pubblici, si prepara la mobilitazione del 28 novembre a Roma. Di Berardino (Cgil): “Ai lavoratori mancano 5 miliardi di euro”

“Retribuzione, innovazione, professionalità, qualità e produttività per i cittadini” i lavoratori di tutti i servizi pubblici del paese saranno in piazza insieme alle federazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Gilda per chiedere al Governo, dopo sei anni di attesa e due rinnovi persi, un contratto vero per gli oltre 3 milioni di lavoratori pubblici. Ma anche per dare voce al disagio dei 700 mila addetti di terzo settore e privato sociale. Con lo slogan “Pubblico6Tu, ContrattoSubito”, oltre 20 sigle in rappresentanza di scuola, sanità, funzioni centrali, servizi pubblici locali, sicurezza e soccorso, università, ricerca, afam e privato sociale, manifesteranno sabato 28 novembre nella Capitale. Mobilitazione anche dei dipendenti pubblici della Capitale. A Roma e nel Lazio sono circa 400mila. “Un numero significativo come significative sono le mansioni che essi svolgono con competenza e professionalità. Il loro contributo è molto importante per lo sviluppo della città. Tuttavia, a causa del blocco del contratto nazionale, non sono entrati nelle tasche di questi lavoratori circa 5 miliardi di euro. Se così fosse stato l’economia del nostro territorio ne avrebbe certamente tratto beneficio, avrebbe ricominciato a girare”. Così il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, intervenuto anche a nome del segretario generale della Cisl del Lazio Andrea Cuccello e del segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica all’assemblea-attivo promossa oggi dalle federazioni regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa di Roma e del Lazio in Campidoglio. “Se si vuole davvero operare un rinnovamento – ha detto – non si può pensare di agire senza fare riferimento al welfare, ai servizi pubblici, alla scuola, alla sanità: non ci sarà nessun rinnovamento senza la contrattazione. Occorre poi sbloccare il turnover per poter dare risposte ai vincitori dei concorsi e ai tanti precari e lavorare per eliminare una volta per tutte la conflittualità che esiste fra l’amministrazione comunale, i dipendenti capitolini e le organizzazioni sindacali sia sul fronte del salario accessorio, sia riguardo Ama e le altre aziende municipali. A questo proposito va modificata la delibera con cui l’ex amministrazione comunale ha scelto di procedere alla privatizzazione di Ama”. “La manifestazione nazionale del 28 novembre – ha concluso Di Berardino – è un appuntamento importante non solo per rivendicare il rinnovo del contratto ma anche per restituire dignità al ruolo del pubblico nel nostro territorio. Mai come in questo momento bisogna marciare compatti. Solo attraverso l’unità sindacale sarà possibile costruire un vero cambiamento e il futuro”.

 

 

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