Parigi. Gli attentati rivendicati ufficialmente dall’Isis, secondo Liberation. Anche il SITE conferma l’attendibilità

Parigi. Gli attentati rivendicati ufficialmente dall’Isis, secondo Liberation. Anche il SITE conferma l’attendibilità

Lo Stato Islamico, secondo fonti rese note dal quotidiano Liberation, ha rivendicato gli attentati della notte tra venerdì e sabato a Parigi. L’organizzazione terroristica non è solita rivendicare attentati in modo opportunistico, perciò secondo il quotidiano, appare verosimile e attendibile quanto appare in più lingue nel comunicato diffuso attorno all’ora di pranzo di sabato 14 novembre.

Il comunicato farnetica che la Francia e la Germania sono gli obiettivi europei primari perché “stati crociati”, ed erano stati avvertiti. Inoltre, l’Isis qualifica nello stesso tempo il concerto che aveva luogo al Bataclan come una “festa di perversione” occidentale. È evidente che si tratta di vere e proprie farneticazioni fondamentaliste. Inoltre, prosegue l’Isis, “è stata presa come obiettivo la capitale dell’abominio, quella che porta la bandiera della Croce in Europa, Parigi. Otto fratelli portavano cinture esplosive e fucili d’assalto e hanno preso quali obiettivi luoghi minuziosamente scelti in anticipo, e nel cuore della capitale francese. Parigi ha tremato sotto si piedi e le sue strade sono diventate rischiose per tutti. Il bilancio di questi attacchi è almeno di 200 morti tra i crociati”.

Il comunicato si fa sempre più minaccioso: “la Francia e coloro che ci vivono devono sapere che restano il principale obiettivo dello Stato islamico e che continueranno a sentire l’odore della morte per aver preso la testa della crociata. Questi attacchi non sono che l’inizio della tempesta e un avvertimento per chiunque voglia meditare e trarre delle lezioni”.

La conferma degli analisti del SITE

L’analisi sull’attendibilità della rivendicazione è stata compiuta dagli specialisti del Gruppo SITE, che analizzano la propaganda jihadista. Questo comunicato, giudicato attendibile dagli analisti, è stato diffuso dopo che una prima dichiarazione era stata considerata inattendibile a causa delle anomalie linguistiche e degli errori grammaticali contenuti. Il comunicato attendibile è stato diramato sullo stesso canale usato per rivendicare la responsabilità per l’abbattimento dell’aereo russo su Sharm el-Sheik, nella penisola del Sinai due settimane fa, in cui morirono 224 persone. Come in quel caso, il comunicato è stato diramato in più lingue e con una registrazione audio.

Secondo gli analisti del SITE, lo stile degli attentati è coerente con la consuetudine dell’Isis di massacrare in modo indiscriminato le persone, scelta che è contraria agli orientamenti diffusi da Al-Qaeda. Nella direttiva del 2013, infatti, Ayman al-Zawahiri, capo di Al-Qaeda, aveva imposto ai militanti operativi di evitare attacchi che potrebbero determinare la morte accidentale di fedeli mussulmani, oppure di donne e di bambini. Nella direttiva, si vieta di avere come obiettivi i mercati, ad esempio, perché potrebbero restare uccisi mussulmani innocenti. Inoltre, il capo di al Qaeda ha sempre detto di punire e uccidere i simboli, come, secondo gli analisti del SITE, è avvenuto nel caso dell’eccidio di Charlie Hebdo, considerato blasfemo “agli occhi del profeta Maometto”.

Il SITE ha intercettato una serie di post di un miliziano olandese di al Qaeda in Siria e l’ha tradotta, scoprendo cose molto interessanti. “AlQaeda si concentra più su obiettivi militari e politici”, scrive l’olandese, “che sui civili. Ecco perché questo è un attacco dell’Isis”. Il miliziano olandese di al Qaeda si firma col nome arabo, Abu Saeed Al-Halabi. Infine, il SITE scrive nella sua nota che la “misura della celebrazione mai vista prima online degli atti terroristici di Parigi, da parte dei fanatici dell’Isis, conferma che si tratta di azioni molto più coordinate, fin dall’inizio, dalla elaborazione, e non solo dopo l’esecuzione”.

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