Migliaia in marcia nel mondo per il clima nel giorno di apertura del Cop21 a Parigi

Migliaia in marcia nel mondo per il clima nel giorno di apertura del Cop21 a Parigi

Marce e manifestazioni per il clima in occasione del vertice Cop21 a Parigi ovunque nel mondo. Gli organizzatori parlano di più di 50mila persone a Londra, un vero e proprio record, 20mila a Madrid, 20mila a Roma, decine di migliaia a Rio de Janeiro in Brasile come a Sidney in Australia, o nelle grandi capitali africane, in Indonesia e in India, a Pechino e a Seoul. Insomma, centinaia di migliaia di persone hanno marciato, su invito della Ong Avaaz, in tutto il mondo per chiedere ai grandi della Terra di fare qualcosa di concreto e positivo contro il riscaldamento climatico.

Alex Wolks, direttore della campagna per Avaaz, ha detto, a proposito del successo della marcia londinese: “è stata la marcia più grossa della storia britannica con più di 50mila persone in marcia, e con altre migliaia in marcia nelle altre città in tutto il Regno Unito. I nostri passi si sono uniti alle centinaia di migliaia di passi in tutto il mondo, su tutte le strade del mondo, per chiedere tutti insieme energia pulita al 100%”.

Emma Thompson e Desmond Tutu

Emma Thompson, la grande attrice britannica e sostenitrice di Greenpeace, era alla marcia di Londra: “per sfortuna viviamo in un mondo che è assolutamente nelle tasche delle aziende dei combustibili fossili”, ha detto alle agenzie. L’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, premio Nobel per la pace, ha scritto nel suo messaggio: “è un’opportunità per debellare le diseguaglianze; occorre fare in modo che i potenti e le nazioni riconoscano che il loro benessere ambientale, la loro sicurezza e la sostenibilità dipendono dal benessere, dalla sicurezza e dalla sostenibilità degli altri. Riconoscere l’interdipendenza e la forza e la vulnerabilità che condividiamo”. Ed ha concluso: “i giorni della mancata comprensione delle conseguenze ambientali disastrose del consumerismo rampante sono finiti. I nostri leader non possono più far finta di non sapere”.

20mila in marcia a Roma. Le parole di Stefano Fassina

Per quanto riguarda l’Italia, a Roma dunque erano 20mila le persone in marcia per il clima. Stefano Fassina, uno dei leader di Sinistra Italiana, che ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Roma ha detto: “Siamo qui alla marcia di Roma, come tanti milioni di uomini e donne oggi nel mondo, per chiedere ai propri governi nazionali coerenza tra promesse e fatti, per chiedere un impegno stringente su obiettivi chiari per il futuro del Pianeta e dei nostri figli. Siamo qui per riaffermare il diritto alla libertà di manifestare”. Insieme a Fassina hanno marciato a Roma Loredana De Petris, Alessia Petraglia, Adriano Zaccagnini, Filiberto Zaratti oltre al segretario romano e al responsabile nazionale ambiente di Sel Paolo Cento e Marco Furfaro. “Siamo qui – ha proseguito Fassina – perché l’emergenza climatica ed ambientale, che vuol dire anche emergenza sociale ed economica, ha raggiunto livelli drammatici. Non possiamo permetterci un altro giro a vuoto. Certo servono impegni di medio e lungo periodo, ma servono anche impegni precisi e concreti verificabili anno dopo anno”

La posizione di Legambiente

Per il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dozza, “Oggi lottare per un buon accordo globale sul clima vuol dire combattere le lobbies delle fonti fossili, rifiutare il terrorismo, rilanciare la democrazia e la pace. Parigi oggi è il luogo simbolico per eccellenza per esplicitare le connessioni profonde tra clima e pace, tra petrolio e guerra. L’emergenza climatica non può essere affrontata con gli strumenti della guerra e richiede un accordo globale e un organismo autorevole che ne verifichi l’applicazione”.

La posizione del governo nelle parole del ministro Martina

Per il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina: “con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti saremo a Parigi il 7 dicembre con i temi e gli impegni della Carta di Milano. Quello che poniamo è un obiettivo chiaro: raggiungere un accordo che assicuri alla comunità internazionale un cammino coerente allo sviluppo di un’economia a basse emissioni di carbonio e compatibile col rispetto dell’obiettivo di contenere l’incremento della temperatura al di sotto di 2 gradi rispetto l’era pre-industriale. Cop 21 è l’occasione per un passo avanti cruciale in questa sfida, se si trova un’intesa su misure concrete, realizzabili e soprattutto sostenibili. Servono indirizzi chiari che si traducano nei singoli Stati in scelte operative che abbiano effetti di breve e di lungo periodo. Un traguardo ambizioso sul quale l’Italia sta già lavorando con scelte quotidiane”.

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