Luciano Gallino è morto. Intellettuale di rango, acuto osservatore del capitalismo, mente libera e critica

Luciano Gallino è morto. Intellettuale di rango, acuto osservatore del capitalismo, mente libera e critica

È morto a Torino il sociologo Luciano Gallino. Professore emerito all’Università di Torino e tra i più autorevoli sociologi italiani, Gallino è morto all’età di 88 anni in seguito a una grave malattia. Nato nel 1927 a Torino, è stato chiamato a Ivrea da Adriano Olivetti e ha compiuto il suo apprendistato sociologico tra il 1956 e il 1970 come collaboratore e poi direttore del centro di ricerche sociologiche e di studi sull’organizzazione costituito nella società, il primo del suo genere in Italia. È stato professore di Sociologia all’Università di Torino e dal 1979 al 1988 presidente del Consiglio italiano delle scienze sociali. Ha collaborato con testate quali Il Giorno, La Stampa e Repubblica ed è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia europea e dell’Accademia dei Lincei. Con la morte di Luciano Gallino, la comunità intellettuale perde una mente lucida, aperta e critica, un acuto osservatore del mondo del lavoro, delle derive del capitalismo, della necessità di coniugare pensiero critico e politica. Il direttore di Jobsnews, il vicedirettore, il coordinatore editoriale e l’intera redazione esprimono alla famiglia di Luciano Gallino il proprio cordoglio e il dolore per la perdita di un intellettuale di estremo valore per la nostra democrazia.

Il sindaco di Torino, Piero Fassino così lo ricorda: “Un acuto osservatore del mondo del lavoro, un maestro della sociologia moderna, uno studioso lucido e penetrante della società industriale, a cui si e’ dedicato per anni con passione civile e rigore accademico. La Città di Torino lo saluta con affetto – aggiunge – e si stringe alla moglie Tilde e ai familiari”.

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, a sua volta, esprime il suo dolore: “La scomparsa del professor Luciano Gallino ci priva di una delle voci più attente e critiche riguardo alle trasformazioni sociali ed economiche del nostro Paese negli ultimi quarant’anni. Le sue analisi, soprattutto le più recenti, non hanno mancato di evidenziare le contraddizioni di un sistema economico legato alla finanza – sottolinea Chiamparino – e sempre meno attento al valore sociale del lavoro. Alla sua famiglia e ai suoi cari porgo il mio cordoglio”.

La presidente della Camera, Laura Boldrini: “Esprimo il più profondo cordoglio mio e della Camera dei deputati per la morte del Professor Luciano Gallino. Con la sua scomparsa, la cultura e la politica italiane perdono lo studioso che con particolare profondità e passione civile ha analizzato la crescita delle diseguaglianze nelle società occidentali a partire dagli anni Ottanta. I suoi studi sulla finanziarizzazione dell’economia e sul rapporto tra le classi ci hanno aiutato a comprendere le nuove dinamiche della ricchezza al tempo della globalizzazione. Al Professor Gallino va la gratitudine di tutti coloro che sono impegnati per una società organizzata in modo più equo”.

Il leader di Sel, Nichi Vendola, in un tweet lo saluta così: Addio a Luciano Gallino, uomo libero e intellettuale rigoroso. Al centro del suo impegno ci fu sempre la dignità del lavoro e la giustizia sociale. In tempi di insopportabile conformismo la sua voce e i suoi scritti furono sempre lucidamente controcorrente”.

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