Il Governo libico di Tobruk accusa l’Italia: “Nelle nostre acque tre vostre navi da guerra”. Smentita della Difesa. Devastato il cimitero italiano di Tripoli

Il Governo libico di Tobruk accusa l’Italia: “Nelle nostre acque tre vostre navi da guerra”. Smentita della Difesa. Devastato il cimitero italiano di Tripoli

Il Governo libico, internazionalmente riconosciuto e che viene definito di Tobruk, dalla città sede dell’Istituzione, ha accusato l’Italia di aver sconfinato con tre navi da guerra al largo della costa di Bengasi. Jet dell’aviazione libica si sarebbero alzati per dimostrare la presunta violazione, senza però, al momento, riuscire a documentare nulla. Le tre navi, farebbero parte della task force internazionale dell’Unione Europea, che lavora ormai da tempo per intercettare e soccorrere le imbarcazioni cariche di profughi che si muovono proprio dalla Libia verso l’Italia e Malta. Non è dunque chiaro se le tre navi da guerra battano bandiera italiana, potrebbero anche essere di altri Paesi o addirittura tutto potrebbe essere stato totalmente inventato dalle autorità di Tobruk. Il nostro ministero della Difesa ha respinto ogni accusa ed ha diffuso un comunicato in cui vengono contestate le accuse libiche: “La notizia diffusa da fonti libiche circa la presenza ieri (sabato ndr) di tre navi italiane nelle acque territoriali libiche è falsa. Tutte le navi militari italiane presenti nel Mediterraneo operano in acque internazionali rispettando i limiti stabiliti dai trattati”.
Purtroppo il clima anti-italiano che si sta materializzando nuovamente in Libia ha prodotto la devastazione del cimitero cattolico italiano di Tripoli, dove sono tumulati i resti di 8000 connazionali. Duro il commento dell’Associazione Italiana Rimpatriati: “Sono immagini che si commentano da sole per la loro inciviltà e che completato il quadro tragico della situazione in Libia”.

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